Il successo ottenuto dal Catania contro la Cavese porta con sé molto più dei semplici tre punti, regalando a Mimmo Toscano indicazioni preziose sulla tenuta mentale e sulla duttilità della sua squadra. Al termine della sfida vinta per 2-0, l'allenatore degli etnei ha analizzato ai microfoni di Telecolor una prestazione sofferta ma estremamente significativa, sottolineando come la difficoltà dell'incontro fosse ampiamente prevista. "Partita difficile, lo sapevamo. Giocavamo contro una squadra in forma, con caratteristiche ben precise", ha esordito il tecnico, rendendo merito alla qualità dell'avversario che ha costretto i rossazzurri a mantenere alta la guardia per tutta la durata del match.
L'aspetto che più ha soddisfatto Toscano non è stato solo il risultato finale, ma il modo e il tempo in cui è maturato. Per la prima volta in questa stagione, infatti, il Catania è riuscito a scardinare la resistenza avversaria nelle battute conclusive, un tema che era stato oggetto di discussione all'interno dello spogliatoio proprio nei giorni precedenti la gara. "Non avevamo mai vinto una partita nei minuti finali, averlo fatto oggi dopo averne parlato in settimana per me è stato un segnale importante", ha spiegato l'allenatore, aggiungendo che questa capacità di restare in partita fino all'ultimo secondo deve trasformarsi in una dote permanente in vista di un periodo del campionato che si preannuncia particolarmente complesso.
La gestione del finale di gara ha richiesto una freddezza non comune, supportata da scelte coraggiose dalla panchina. Toscano ha voluto condividere il merito della gestione tattica con i suoi collaboratori, evidenziando la coesione del gruppo di lavoro nei momenti di massima pressione. "Lo staff mi ha dato i consigli giusti, siamo rimasti tutti quanti lucidi", ha dichiarato il mister, sottolineando come la squadra fosse consapevole della necessità di alzare il livello del rischio per sbloccare la situazione. La spinta offensiva è stata talmente corale e decisa da fargli affermare, con una punta di orgoglio, che "oggi ho visto una squadra che poteva giocare anche con un solo difensore centrale".
Un capitolo a parte meritano le prestazioni dei singoli, in particolare degli attaccanti che hanno vissuto momenti di forte impatto emotivo. Il tecnico si è detto estremamente felice per la rete di Caturano, spiegando che "il gol è stata una liberazione per lui e per la squadra, ha dato un contributo prezioso". Nelle parole di Toscano emerge l'immagine di un collettivo molto unito, dove ogni successo o momento di crisi viene vissuto come un'esperienza di gruppo: "Quando si gioisce lo si fa tutti insieme, e anche nella sofferenza si soffre tutti insieme". L'attenzione si è poi spostata sugli altri componenti del reparto avanzato, con un incoraggiamento particolare per Rolfini, il cui gol "arriverà presto", e un plauso a Bruzzaniti.
Le scelte tattiche in corso d'opera hanno rappresentato un altro punto focale dell'intervista. Toscano ha spiegato l'arretramento di Jimenez con la necessità di inserire maggiore tasso tecnico nella manovra, pur sapendo che ogni decisione tattica comporta dei rischi e non sempre garantisce il risultato sperato. Anche la sostituzione di Forte all'intervallo è stata dettata da una lettura precisa del momento: "Avevo il dubbio su Rolfini, se farlo partire dall'inizio. Ci serviva la sua freschezza in quel momento", ha ammesso il tecnico. Il messaggio finale è un monito rivolto a tutto l'ambiente e ai suoi calciatori: la consapevolezza che "le partite finiscono al 95'" deve essere il motore che spinge il Catania a non smettere mai di crederci.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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