Alla vigilia della cruciale trasferta contro il Casarano, l'allenatore del Crotone ha affrontato con estrema trasparenza il delicato momento che sta attraversando la società. Emilio Longo ha voluto esprimere vicinanza alla proprietà, ricordando come le difficoltà non siano emerse all'improvviso: «Mi sento di mandare un messaggio di solidarietà alla nostra proprietà, che negli anni e anche in questa stagione si è spesa moltissimo per portare a termine gli impegni in modo soddisfacente. Credo però che il grido d'allarme lanciato dal presidente il 21 dicembre scorso non sia stato colto da nessuno».
Il tecnico ha proseguito sottolineando come l'apparente stabilità aziendale abbia tratto in inganno l'ambiente esterno, nascondendo una realtà più complessa che ha portato a un ridimensionamento tecnico già durante il mercato invernale. «La forza della società ha fatto sì che molti pensassero a parole buttate al vento, ma in realtà a gennaio abbiamo già operato un lavoro certosino di riduzione del budget. Sapevamo che potevano esserci delle complicazioni, ma siamo consapevoli di avere a che fare con una persona per bene che porterà a compimento tutti i suoi oneri».
Entrando nel merito della situazione finanziaria che riguarda direttamente lo spogliatoio, Longo ha fatto chiarezza sulle pendenze attuali: «Ad oggi credo siano dodici o tredici i calciatori che non hanno ancora percepito le spettanze di febbraio, mentre tutto gennaio è stato regolarmente pagato. Il presidente ha chiesto tempo e noi siamo fiduciosi sulla sua integrità umana. Per noi non deve cambiare nulla, anzi, ci sentiamo ancora più responsabilizzati e dobbiamo provare a regalare soddisfazioni in campo».
Nonostante le turbolenze extra-campo, l'attenzione deve restare focalizzata sulla sfida del Capozza, fondamentale per blindare il piazzamento in griglia play-off. «Dobbiamo isolarci, ci stiamo provando e io cerco di tranquillizzare tutti. Sono convinto che arriveremo in fondo e che gli impegni presi verranno onorati. Questo è un mio convincimento personale, non posso dare garanzie certe perché non le ho nemmeno io, ma abbiamo un gruppo di sedici calciatori con un contratto da difendere che devono dare qualcosa in più».
L'allenatore ha rivendicato con orgoglio il percorso fatto dalla squadra, specialmente dopo le operazioni di gennaio che hanno cambiato il volto della rosa. «Difendo lo spirito che ci ha contraddistinto in un'annata che non è stata fluida. Qualcuno a volte non ha capito certe mie reazioni emotive, ma io conoscevo bene le fatiche necessarie per proteggere un club così importante. Mi sento addosso questa responsabilità ancora di più dopo che il presidente ha condiviso con me le sue difficoltà».
Passando all'analisi tecnica del match contro il Casarano, Longo prevede una sfida aperta e spettacolare, nonostante le pesanti assenze per squalifica e infortunio. «Sarà una gara molto importante che ci permetterà di capire come comportarci fuori casa, soprattutto in ottica play-off dove potremmo essere costretti a vincere lontano dalle mura amiche. Affrontiamo la compagine più in forma del momento, una squadra che nelle ultime cinque uscite ha ottenuto risultati eccellenti».
Le scelte di formazione saranno condizionate da diversi fattori fisici, con alcuni elementi chiave in dubbio fino all'ultimo. «Di Pasquale è rientrato in gruppo dopo un affaticamento, mentre Cocetta ha avuto un piccolo risentimento muscolare e lo valuteremo oggi. Gomez invece sta svolgendo un lavoro a parte e proveremo a recuperarlo almeno per uno scorcio di partita. Nonostante le rotazioni obbligate, ho in mente qualche novità a centrocampo che spero possa sorprenderli».
L'obiettivo dichiarato è quello di blindare il sesto posto per poter usufruire del fattore campo nella prima fase degli spareggi promozione. «Per mentalità non abbiamo mai fatto calcoli, ma dobbiamo essere intelligenti. Se una partita non si può vincere, bisogna saper portare a casa un risultato positivo. Il Casarano ha un'unica chance per superarci, ovvero batterci, e noi dobbiamo essere pronti a battagliare con tutte le nostre caratteristiche migliori».
Longo ha infine elogiato la capacità di reazione dei suoi uomini, capaci di far parlare il campo nonostante le distrazioni ambientali. «Siamo secondi da soli se guardiamo alle ultime sedici giornate, con trenta punti conquistati. Questa non è una squadra che reagisce solo ai momenti negativi, è un gruppo che ha trovato continuità. Mi auguro che i ragazzi vogliano dimostrare quanto tengono a questo club e a questa storia, vivendo il presente con orgoglio e senza farsi distrarre dal futuro».
L'invito finale alla piazza e alla squadra è quello di restare uniti in un momento di sacrificio necessario per onorare la maglia. «Le persone che ci gestiscono meritano il nostro massimo impegno, così come lo merita la città. Abbiamo fatto tante cose quest'anno che non si conoscono esternamente, ma ora vogliamo riprenderci il merito di far parlare solo il rettangolo verde. Il mio obiettivo è portare la squadra alla fase finale nelle migliori condizioni possibili».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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