Il posticipo tra Benevento e Cavese ha lasciato strascichi ben oltre il rettangolo verde. Al triplice fischio, le parole pronunciate dal tecnico della Cavese Prosperi — destinatario di una squalifica di tre turni — hanno scatenato la reazione decisa dell'allenatore sannita Floro Flores, che non ha esitato a prendere posizione con fermezza davanti alle telecamere e ai microfoni.
A riportare le dichiarazioni del mister giallorosso è stato il portale Ottopagine.it, che ha raccolto lo sfogo di un tecnico visibilmente ferito nel profondo della sua integrità professionale. "Mi ha offeso molto quello che ha detto dopo la partita, evidentemente lui nella sua carriera ha sempre fatto questo", ha dichiarato Floro Flores, aprendo con un giudizio netto sul comportamento del collega, senza tuttavia specificare pubblicamente il contenuto delle affermazioni che lo hanno indignato.
Al centro della polemica sembrerebbe esserci un'insinuazione legata alla correttezza sportiva dei giocatori del Benevento, argomento sul quale l'allenatore ha risposto con durezza e senza margini di ambiguità: "Io non regalerò mai qualcosa a un avversario, se mi accorgessi che c'è qualche giocatore disposto a farlo, lo manderei subito via". Una presa di posizione che vale come dichiarazione programmatica, prima ancora che come replica a un'accusa specifica. E a sgomberare ogni dubbio sulla squadra a sua disposizione ha aggiunto: "I miei giocatori queste cose neanche le pensano".
Il rammarico, tuttavia, non è soltanto rivolto verso l'esterno. Floro Flores ha riconosciuto una responsabilità propria e del gruppo nel non aver chiuso la partita con un risultato più netto, circostanza che avrebbe privato Prosperi di qualsiasi appiglio retorico: "Il rammarico di quella partita è che questo sia avvenuto per colpa nostra: se vinciamo 3 o 4 a zero l'allenatore della Cavese non fa quelle scenate e non dice più cose sbagliate e fuori luogo".
L'affondo finale non lascia spazio a interpretazioni: "Non si deve più permettere di parlare del Benevento: mi ha ferito, mi ha fatto male con quelle parole. È stata una grande offesa al calcio". Parole che trascendono la rivalità tra le due società e investono il valore stesso dello sport, rivendicando per sé e per la propria squadra un'etica del gioco che Floro Flores considera inseparabile dal mestiere dell'allenatore.
La vicenda, con la squalifica inflitta a Prosperi e le reazioni a catena che ne sono seguite, rischia di proiettare la sua ombra sulle prossime settimane di campionato, alimentando una rivalità che, almeno sul piano delle dichiarazioni, ha già superato i confini della normale dialettica agonistica.
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