Mancano due partite alla fine e il Perugia sa che non può più permettersi passi falsi. Alla vigilia di un incontro che sa di crocevia, è Paolo Bartolomei a prendere la parola in conferenza stampa, portando con sé il peso e la lucidità di chi il calcio lo conosce da anni. Il messaggio è chiaro: niente calcoli, solo vittoria.

«Il Campobasso è forte e sta facendo un grande campionato», esordisce il centrocampista, senza nascondersi dietro facili ottimismi. «Sappiamo le difficoltà ma sono molto fiducioso perché siamo in un momento positivo. Non pensiamo al punto, ma a vincere la partita, per regalare una gioia a tutto l'ambiente, visto anche che è l'ultima in casa».

Come riporta Calciogrifo.it, la società ha già avuto un colloquio diretto con il gruppo squadra, un segnale della consapevolezza generale sulla posta in gioco. Bartolomei non lo nasconde: «Siamo consapevoli che con 6 punti possono accadere cose diverse ma non ci dobbiamo pensare. Ora testa a queste due partite».

Il turning point, stando alle sue parole, sarebbe arrivato dopo la sconfitta con il Pineto. Un momento di rottura che ha però generato una reazione: «Dopo Pineto c'è stato un confronto e abbiamo capito la delicatezza del momento. Solo compattandoci potevamo uscirne. Abbiamo messo in campo quello che era stato discontinuo fino a quel momento.» Una discontinuità, dunque, riconosciuta apertamente, ma anche superata grazie a una ritrovata coesione interna.

Sul piano personale, Bartolomei racconta di un mese segnato dal sacrificio. A Livorno aveva accusato un problema fisico sin dai primi minuti, ma ha scelto di non fermarsi: «Dopo 5' ho sentito un fastidio al tendine, e avevo già un'infiammazione, ma sapevo l'importanza della partita e ho voluto giocarla tutta. Sapevo che c'era bisogno della mia esperienza in un momento delicato e non volevo tirarmi indietro.» Un prezzo pagato a caro, ammette lui stesso, ma con nessun rimpianto: «L'ho pagata ma nell'ultimo mese sono sempre stato presente agli allenamenti e in panchina per aiutare i miei compagni a raggiungere l'obiettivo».

È proprio questa figura — quella del veterano che si sacrifica nell'ombra per tenere unito il gruppo — a incarnare lo spirito con cui il Perugia sembra voler affrontare il finale di stagione. Non eroismi individuali, ma una collettività che si stringe nei momenti che contano.

Il verdetto, ora, spetta al campo.

Sezione: Serie C / Data: Sab 18 aprile 2026 alle 07:15
Autore: Ermanno Marino
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