Il Teramo si prepara ad affrontare una trasferta insidiosa contro il San Marino, un avversario che, nonostante la posizione di classifica, sta attraversando un momento di netta ripresa. Marco Pomante ha analizzato le insidie della gara sottolineando che «attraversiamo una squadra che nelle ultime due giornate si è ripresa sia come prestazioni che come risultati e sta facendo bene con il cambio di allenatore».
Tuttavia, il tecnico biancorosso ha voluto spostare l'attenzione sulla propria squadra, convinto che l'esito del match sia nelle mani dei suoi uomini. «La difficoltà che possiamo trovare dipende esclusivamente da noi» ha ribadito l'allenatore, aggiungendo che «l'importante è fare una prestazione bella e di spessore perché, al di là di quello che dice la classifica, non sarà affatto una partita facile».
La missione è chiara e Pomante ha tracciato la rotta per la sfida in arrivo: «Cercheremo in ogni modo di interpretare una gara maschia, l'unico tipo di atteggiamento che ci permetterà di tornare a casa con i tre punti in tasca». Nonostante la determinazione, il tecnico ha dovuto fare i conti con una settimana travagliata dal punto di vista dell'organico, falcidiato da problemi fisici imprevedibili.
«Non è stata una settimana semplicissima per via di diverse indisposizioni» ha ammesso Pomante, spiegando che «pian piano stiamo recuperando quasi tutti, ma abbiamo avuto giocatori fermi per vari acciacchi legati soprattutto a virus di tipo alimentare». La situazione clinica di alcuni elementi resta dunque un rebus che verrà sciolto soltanto a ridosso del fischio d'inizio della partita.
Il forfait più pesante è già ufficiale e riguarderà una pedina importante dello scacchiere teramano: «Sicuramente per domani non avremo a disposizione Salustri» ha annunciato con amarezza il mister. «Viene da tre giorni in cui è stato veramente male e non potrà essere della partita. Per gli altri giocatori, invece, dovremo monitorare la situazione fino all'ultimo secondo utile».
Lo staff tecnico si prenderà dunque ogni minuto disponibile per decidere chi mandare in campo: «Ci prenderemo almeno la mattinata di domani per valutare al meglio le condizioni generali dei ragazzi» ha spiegato Pomante. Oltre all'emergenza medica, il tecnico è tornato a riflettere sulle difficoltà incontrate contro squadre molto chiuse, come accaduto recentemente con Termoli e Sora.
Per Pomante non si tratta di un blocco psicologico, quanto di una necessità di precisione sotto porta: «Più che di uno switch mentale, parlerei di una maggiore concretezza da avere nella prima frazione di gioco». L'allenatore ha osservato che «nelle gare in cui sblocchiamo subito il punteggio, poi la strada si mette in discesa, ma quando trovi avversari pronti a toglierti ogni spazio, le occasioni non sono numerose come nella ripresa».
La chiave del match sarà dunque la determinazione agonistica sin dai primi minuti: «Nel primo tempo bisogna essere molto più cattivi e cinici nello sfruttare le palle gol» ha sottolineato il tecnico. «Non credo sia un problema di ritmo nel giro palla, che anche nell'ultima uscita è stato alto, ma bisogna considerare la freschezza degli avversari che all'inizio non ti agevola affatto».
La differenza tra i due tempi è, secondo Pomante, puramente strutturale: «Dobbiamo essere feroci nel trasformare le situazioni che capitano subito, perché poi nel secondo tempo cala l'aspetto fisico degli avversari ed emerge la nostra qualità». È in quel momento che, secondo l'analisi del mister, il Teramo riesce a produrre il massimo sforzo offensivo.
«Non è un caso che creiamo tantissimo nella seconda parte di gara» ha concluso l'allenatore, specificando che «non è che cambiamo mentalità, ma semplicemente l'avversario non ha più le energie per chiudere tutti i varchi come faceva all'inizio. Per questo dobbiamo colpire quando loro sono ancora al massimo della condizione fisica».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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