La crisi del calcio italiano si arricchisce di un nuovo fronte. La Sambenedettese ha inviato una comunicazione formale via Pec al presidente dimissionario della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, chiedendo l'applicazione dell'articolo 16, comma 7, delle Norme Organizzative Interne della Federazione — e, a seguire, dell'articolo 53, comma 3 — anche nei confronti della Ternana Calcio.

Il riferimento normativo non è casuale: si tratta della stessa disposizione che ha determinato l'esclusione del Rimini dal campionato, a seguito dell'apertura della procedura di liquidazione volontaria da parte di quel club. Ora, con la registrazione nel Registro delle Imprese dell'analoga procedura avviata dalla Ternana — protocollata in data 16 aprile — la società marchigiana ritiene che debbano applicarsi le medesime conseguenze sportive.

La mossa della Sambenedettese non è isolata. Anche il Bra avrebbe intrapreso passi analoghi, e potenzialmente pure l'Arezzo potrebbe aggiungersi al fronte. La coalizione di pressione sul numero uno federale — già indebolito dalla sua posizione di presidente dimissionario — potrebbe ulteriormente allargarsi in funzione degli esiti dei risultati di sabato, con evidenti implicazioni sulle classifiche e sulle ambizioni di ciascun club.

La partita, tuttavia, si gioca su più tavoli. L'avvocato Roberto Corridore ha dichiarato di confidare che venerdì, entro le ore 16, il Tribunale di Terni emetta la dichiarazione di fallimento giudiziale e proceda alla nomina di un curatore per l'esercizio provvisorio. Corridore ha inoltre riferito di interlocuzioni avvenute con i vertici della FIGC e della Lega, interlocuzioni che avrebbero contribuito ad accelerare la convocazione dell'udienza.

Due scenari, dunque, che procedono in parallelo e che potrebbero portare a esiti anche radicalmente diversi: da un lato, l'esclusione amministrativa per via federale invocata dalla Sambenedettese e dagli altri club; dall'altro, una procedura concorsuale giudiziale che, attraverso l'esercizio provvisorio, potrebbe in teoria consentire la sopravvivenza sportiva della società umbra, almeno nell'immediato.

La situazione resta estremamente fluida. Non è da escludere, anzi appare probabile, che le prossime ore siano segnate da ricorsi e contro-ricorsi, in una vicenda che intreccia diritto sportivo e diritto fallimentare in modo sempre più complesso. L'attenzione di tutto il calcio di Serie C è ora puntata sul palazzo di giustizia di Terni e sugli uffici federali di Roma.

Sezione: Serie C / Data: Ven 17 aprile 2026 alle 13:15
Autore: Ermanno Marino
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