Il Tribunale ha emesso la propria decisione sulla crisi finanziaria della Ternana Calcio: liquidazione della società con esercizio provvisorio garantito per i prossimi tre mesi. Un provvedimento che consente al club rossoverde di completare la stagione sportiva in corso e di prendere parte agli eventuali playoff, aprendo contestualmente una finestra temporale — stimata in un massimo di quarantacinque giorni — entro cui il curatore nominato dal giudice dovrà individuare una soluzione che garantisca l'iscrizione al campionato successivo.
La notizia è stata accolta con evidente soddisfazione da Stefano Bandecchi, sindaco di Terni ed ex presidente del club, che non ha lesinato commenti a caldo. «Finalmente è uscita la sentenza: possiamo dire che, per il momento, la Ternana è salva», ha dichiarato Bandecchi. «Il ramo calcistico potrà andare avanti e si potranno disputare tutte le partite da qui alla fine del campionato».
Il provvedimento giunge al termine di settimane di forti tensioni, segnate anche da polemiche con altre società del girone. Bandecchi ha colto l'occasione per attaccare apertamente la dirigenza dell'Arezzo, che secondo l'ex presidente avrebbe tentato di avvantaggiarsi della situazione con pretesti formali. «Mi dispiace per la brutta figura fatta dal presidente dell'Arezzo, perché secondo me nel calcio non ci si può attaccare a pretesti, e lo dico da presidente della Ternana Women e da ex presidente della Ternana», ha aggiunto. «Abbiamo zittito tutti: se ne sono andati con la coda tra le gambe».
Sul versante sportivo, l'ex numero uno rossoverde ha voluto rimarcare la propria fiducia nel gruppo squadra, con cui ha avuto un incontro nella giornata stessa della sentenza. «La Ternana potrà giocare queste ultime partite e farà i suoi playoff. Oggi, da sindaco di Terni, ho parlato con la squadra e sono convinto potrà fare ancora meglio», ha sottolineato Bandecchi.
La nomina del curatore fallimentare rappresenta ora il passaggio cruciale del procedimento. A quest'ultimo spetterà il compito di valutare le prospettive di continuità aziendale e di guidare il processo verso una cessione o un'altra forma di rilancio societario, il tutto in tempi strettissimi. «È stato nominato un curatore, che dovrà svolgere un lavoro importante e portare la Ternana, entro un massimo di 45 giorni, verso una soluzione in grado di garantire l'iscrizione al prossimo campionato», ha precisato Bandecchi, che ha assicurato la piena collaborazione delle parti a lui riconducibili: «Noi restiamo in attesa, collaborativi e completamente a disposizione del curatore».
A dispetto del ruolo ora istituzionale — quello di primo cittadino di Terni — Bandecchi non ha rinunciato a rivendicare un protagonismo diretto nelle vicende del club, lasciando intendere di aver contribuito a scongiurare scenari peggiori. «Per me la cosa più importante è che oggi la Ternana sia libera da certe idee politiche balorde e da privati che hanno trasformato la società in una baraonda», ha concluso. «Mi sento di poter dire di averla salvata e sono soddisfatto di quanto sta accadendo».
Le prossime settimane saranno decisive: dal lavoro del curatore dipenderà non soltanto la partecipazione della Ternana alla prossima stagione, ma la stessa sopravvivenza di un club con una storia radicata nel calcio umbro.
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