Il momento della stagione della Dolomiti Bellunesi si fa improvvisamente in salita a causa di una serie di defezioni pesanti che stanno ridisegnando le gerarchie e le rotazioni a disposizione dello staff tecnico. In vista dell'imminente e delicata sfida contro il Renate, il quadro clinico che emerge dallo spogliatoio veneto non è dei più incoraggianti, con diverse pedine chiave costrette ai box per tempi più o meno prolungati.

Tra le situazioni che tengono maggiormente in apprensione l'ambiente c'è quella legata a Davide Mondonico. Il difensore sta portando avanti il proprio percorso di recupero, ma il rientro a pieno regime non è ancora scontato a causa di una fastidiosa infiammazione al tallone. Si tratta di un problema fisico particolarmente insidioso che richiede un monitoraggio costante, motivo per cui lo staff medico valuta le sue condizioni quotidianamente senza forzare i tempi.

Molto più definita, purtroppo in negativo, è invece la situazione riguardante Matteo Saccani. Il calciatore ha riportato un infortunio piuttosto serio durante una delle ultime sessioni di allenamento, costringendolo a un immediato stop. Gli esami strumentali hanno confermato i timori iniziali, evidenziando una problematica muscolare che lo terrà lontano dai campi di gioco per un periodo significativo della stagione regolare.

Sulla questione è intervenuto direttamente il direttore sportivo Jacopo Giugliarelli, che ha fatto il punto della situazione sottolineando il peso specifico dell'assenza del giocatore. Il dirigente ha infatti spiegato che «Matteo ha riportato una lesione muscolare all’adduttore, ne avrà per almeno un mese abbondante». Una stima che appare persino cautelativa, dato che i tempi di recupero effettivi potrebbero estendersi fino a un mese e mezzo o poco più.

La mancanza di Saccani rappresenta un duro colpo per le dinamiche tattiche della squadra, come ammesso con onestà dallo stesso DS. Giugliarelli ha infatti ribadito come si tratti di «una perdita importante, considerando i suoi assist e le occasioni create», evidenziando quanto il contributo del ragazzo fosse diventato centrale nella manovra offensiva e nella rifinitura della Dolomiti Bellunesi in questa fase del campionato.

Per avere una tabella di marcia ancora più precisa bisognerà attendere circa quattordici giorni, quando l'atleta verrà sottoposto a un nuovo ciclo di accertamenti diagnostici. Solo allora si potrà capire con esattezza se il rientro avverrà entro le sei settimane previste o se il percorso riabilitativo richiederà un ulteriore supplemento di riposo e terapie prima del ritorno all'attività agonistica.

Il bollettino medico, purtroppo, non si esaurisce qui e presenta altre note dolenti che complicano i piani per il finale di torneo. Per quanto riguarda Davide Mazzocco, le notizie sono definitive: la sua annata sportiva si è conclusa anticipatamente. Il problema fisico riscontrato durante la gara contro il Lecco si è rivelato tale da escludere ogni possibilità di rivederlo in campo prima della fine ufficiale delle competizioni.

Qualche piccola speranza in più riguarda invece Matteo Barbini, sebbene anche per lui il cammino sia ancora lungo. Il calciatore è attualmente alle prese con le conseguenze di una frattura alla clavicola che lo ha tolto dai giochi nelle scorse settimane. Le previsioni attuali dello staff medico indicano il mese di aprile come possibile orizzonte temporale per il suo ritorno in gruppo, sperando che non sororgano intoppi nel consolidamento osseo.

In questo scenario di piena emergenza, la squadra si prepara dunque ad affrontare il Renate con gli uomini contati in alcuni reparti, cercando di compattarsi per sopperire alle assenze di qualità e quantità. Il direttore Giugliarelli e la società restano alla finestra, consapevoli che la gestione di questi infortuni peserà inevitabilmente sull'economia dei risultati nelle prossime settimane di gioco.

Sezione: Serie C / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 16:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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