Il capitano della Reggiana, Paolo Rozzio, ha firmato il prolungamento contrattuale che lo legherà al club emiliano fino al 2027, confermando la volontà di concludere la propria carriera calcistica con i colori granata. L'annuncio è arrivato durante una conferenza stampa in cui il difensore ha espresso soddisfazione per l'accordo raggiunto e ha tracciato un bilancio del suo lungo percorso con la società.
La negoziazione per il rinnovo si è conclusa rapidamente, come ha spiegato lo stesso Rozzio: "È stata una trattativa veloce, non sono uno che chiede più o meno soldi e la mia volontà è sempre stata chiara ed è quella di voler chiudere qui la mia carriera anche se non sempre la realtà non sempre coincide con i desideri". Parole che testimoniano l'attaccamento del giocatore alla maglia reggiana e la determinazione nel portare avanti un progetto iniziato ormai dieci anni fa.
Con questo rinnovo, Paolo Rozzio si appresta a vivere la sua undicesima stagione consecutiva con la Reggiana, un traguardo significativo che pochi calciatori riescono a raggiungere nella loro carriera. Il difensore ha sottolineato come il tempo trascorso in rossoblù abbia rafforzato il suo legame emotivo con la squadra e la città: "Mi appresto a vivere l'undicesimo anno con questa maglia e personalmente ogni stagione che passa mi sento sempre più emozionato nel indossare questi colori".
Il capitano ha evidenziato anche il senso di responsabilità che deriva da una permanenza così prolungata in una stessa piazza: "Quando si sta tanto tempo in una piazza è giusto prendersi anche certi oneri, quelli che una città e i tifosi ti affidano, e io li porto molto volentieri". Un atteggiamento che dimostra maturità e consapevolezza del ruolo che ricopre, non solo sul campo ma anche come punto di riferimento per l'ambiente granata.
Rozzio ha inoltre manifestato l'orgoglio di dover rinnovare continuamente la fiducia conquistata: "Sono contento di dover dimostrare ogni anno di meritarmi questo rinnovo perché nulla è scontato e nessuno ti regala nulla". Una dichiarazione che sottolinea l'approccio professionale del difensore, sempre pronto a mettersi in discussione nonostante la lunga militanza nel club.
Durante l'incontro con i giornalisti, riportato da Tuttoreggiana.com, il capitano ha voluto chiarire quali siano le priorità della squadra per la stagione in corso. L'idea di una possibile retrocessione in Serie C viene respinta con forza: "Pensare alla Serie C non voglio neanche farlo anche se ne abbiamo parlato per un aspetto puramente economico".
La visione del difensore è orientata alla costruzione di una base solida per il futuro: "Bisogna continuare a dare stabilità alla Reggiana e consolidare la categoria, per poi magari ambire a qualcosa di più". Un approccio graduale e realistico, che mira prima alla salvezza e al consolidamento in Serie B, per poi eventualmente alzare l'asticella delle ambizioni.
Riguardo alla prossima sfida contro lo Spezia, Rozzio ha espresso rispetto per l'avversario pur mantenendo un atteggiamento combattivo: "È una squadra forte e la classifica non lo rispecchia, ma tutte le partite valgono allo stesso modo e i punti pesano sempre uguale. Andremo lì con l'elmetto in testa per battagliare e anche provare a imporre il nostro gioco". Parole che evidenziano la determinazione del gruppo nel voler ottenere risultati positivi indipendentemente dal valore tecnico degli avversari.
Uno dei momenti più significativi della conferenza stampa è stato quello in cui Paolo Rozzio ha voluto affrontare direttamente alcune indiscrezioni circolate riguardo a presunte tensioni con l'ex tecnico Davide Dionigi. Il capitano ha espresso il proprio disappunto per le insinuazioni sulla sua professionalità: "Mi ha dispiaciuto sentire certe cose sulla mia professionalità. In dieci anni non mi sono mai permesso di mandare via un allenatore e non ho mai avuto quel potere".
Il difensore ha poi chiarito la propria filosofia riguardo al rapporto con gli allenatori: "Giocare contro un allenatore significa giocare contro se stessi ed è il tradimento peggiore". Una posizione netta che respinge qualsiasi ipotesi di conflitti interni o di influenze sulle scelte tecniche della società.
Rozzio si è assunto, insieme ai compagni, la responsabilità dei risultati negativi che hanno portato al cambio di guida tecnica: "Siamo noi i primi responsabili se le cose non sono andate bene e come lo scorso anno dopo l'esonero di Viali il cambio ha portato una ventata di freschezza". Il capitano ha inoltre espresso fiducia nel nuovo allenatore Rubinacci: "Rubinacci lo conoscevamo già ed è arrivato carico e motivato come me lo ricordavo".
Guardando oltre il termine della propria attività agonistica, Paolo Rozzio ha già le idee chiare su come proseguire il proprio percorso nel mondo del calcio e non solo. Il difensore ha manifestato il desiderio di rimanere nell'ambiente sportivo: "Mi piacerebbe restare in questo ambiente e fare un corso da direttore sportivo, magari iniziando già il prossimo anno".
Parallelamente all'interesse per i ruoli dirigenziali nel calcio, il capitane granata ha rivelato un'altra passione che intende coltivare: "E poi vorrei prendere la laurea magistrale in psicologia perché è un percorso che mi affascina molto". Un progetto formativo ambizioso che dimostra la curiosità intellettuale del giocatore e la volontà di prepararsi adeguatamente per la vita dopo il ritiro dall'attività agonistica.
Il rinnovo di Paolo Rozzio rappresenta un segnale di continuità importante per la Reggiana, che potrà ancora contare sull'esperienza e sulla leadership di un giocatore diventato simbolo del club. La sua fedeltà ai colori granata, unita alla professionalità e al senso di appartenenza dimostrati negli anni, ne fanno un punto di riferimento fondamentale per il presente e per la costruzione del futuro della società emiliana.
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