Alla vigilia della ventinovesima giornata di campionato, la Triestina si prepara ad affrontare la trasferta contro la Pergolettese con la consapevolezza di chi deve lottare contro ogni avversità. Il tecnico Giuseppe Marino ha analizzato il momento del gruppo, sottolineando come la classifica reale non rispecchi fedelmente quanto prodotto dai suoi uomini durante la stagione.

Il focus dell'allenatore si è spostato immediatamente sulla situazione dell'infermeria, che finalmente regala qualche notizia confortante in vista dell'impegno di domani sera. Il rientro di Silvestri, in particolare, viene visto come un tassello fondamentale per la solidità della squadra, data la sua importanza carismatica e tecnica.

Secondo il mister, infatti, «il rientro di Silvestri è molto importante, sta bene e non si è mai tirato indietro, appena si è reso disponibile si è messo a disposizione». Resta ora da capire come il giocatore risponderà alle sollecitazioni del match, ma le sensazioni attuali spingono verso un cauto ottimismo per il suo impiego.

Oltre a lui, la spedizione alabardata potrà contare anche sulla presenza di Tonetto, la cui gestione sarà comunque improntata alla massima prudenza per evitare ricadute. Diversa la situazione per Anton, che pur mostrando segnali di miglioramento nel suo percorso di recupero, non è ancora ritenuto pronto per scendere in campo.

Marino ha voluto lodare pubblicamente l'atteggiamento dei suoi calciatori, evidenziando il forte legame con la maglia: «Sono entrambi ragazzi che nonostante i problemi fisici che stanno avendo, come Silvestri non si stanno tirando indietro. Questo è molto importante, perché dimostra l’attaccamento e la voglia che tutti hanno».

Uno dei temi caldi riguarda poi la gestione di Vertainen, giocatore dal quale ci si aspetta molto in termini di incisività offensiva. Il piano dello staff tecnico prevede per lui un impiego più ampio rispetto alle ultime uscite, con l'obiettivo di fargli ritrovare la condizione migliore attraverso il ritmo della partita.

Per il tecnico, la titolarità passa in secondo piano rispetto all'impatto sul match, poiché «bisogna essere consapevoli che importante non è il tempo che si gioca, ma la qualità del tempo sul campo e come quel tempo lo impieghi». L'obiettivo è dunque una crescita graduale della sua autonomia atletica e mentale.

La sfida contro la Pergolettese si preannuncia complicata, dato che gli avversari sono reduci da un periodo positivo e giocano un buon calcio. Tuttavia, la Triestina non vuole recitare la parte della vittima sacrificale, puntando tutto sulla determinazione e sulla voglia di portare a casa un risultato utile per la classifica.

Marino ha infine voluto lanciare un messaggio chiaro riguardo al valore della sua squadra, invitando tutti a non farsi condizionare dai punti sottratti dal giudice sportivo. La sua analisi è lucida: «Guardiamo i punti fatti: extra penalizzazione saremmo anche noi in lotta per la salvezza».

Questa prospettiva deve servire da stimolo per il finale di stagione, trasformando l'amarezza per le vicende extra-calcistiche in energia agonistica. La mentalità del gruppo deve rimanere ancorata a quanto dimostrato sul terreno di gioco, concentrandosi esclusivamente sulla qualità della prestazione e sulla capacità di massimizzare ogni occasione.

Sezione: Serie C / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 17:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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