Il Messina continua a mostrare difficoltà quando è chiamato a gestire l'iniziativa e a costruire il gioco. L'evidenza è emersa nuovamente nella recente sconfitta casalinga contro il Sambiase, una battuta d'arresto che ha messo in luce problematiche ormai strutturali nella produzione offensiva della squadra siciliana.
La prestazione contro i calabresi ha confermato una tendenza preoccupante: la squadra giallorossa si esprime al meglio quando può agire di contropiede, sfruttando gli spazi lasciati dagli avversari, mentre va in difficoltà quando deve prendere in mano le redini dell'incontro e sviluppare una manovra propositiva. Un limite che affonda le radici nell'impostazione tattica adottata nella prima parte della stagione e che ora si sta rivelando un'arma a doppio taglio.
Nella sfida contro il Sambiase, certamente hanno inciso le numerose assenze che hanno costretto il tecnico Vincenzo Feola a rimaneggiare l'undici iniziale. Però, pur considerando le defezioni, sono emerse carenze che vanno oltre l'emergenza del momento. La rosa giallorossa manca di un regista capace di dettare i tempi e fornire geometrie alla manovra, quel centrocampista tanto richiesto che avrebbe dovuto completare il reparto per caratteristiche tecniche.
In organico ci sono giocatori come Matese e Aprile che, almeno sulla carta, potrebbero interpretare questo ruolo, ma anche loro hanno deluso nell'ultima uscita. La sensazione è che la squadra sia stata abituata a un calcio reattivo piuttosto che propositivo, trovandosi a disagio quando deve prendere l'iniziativa.
La differenza è stata evidente nel confronto con la prestazione offerta pochi giorni prima a Reggio Calabria. In quella circostanza, gli amaranto reggini hanno provato a giocare in modo più aperto, concedendo anche qualcosa negli uno contro uno sulle fasce, e il Messina ha potuto esprimersi meglio proprio grazie a questa dinamica.
Il Sambiase, invece, ha affrontato l'impegno con maggiore disinvoltura e pragmatismo, sfruttando le proprie caratteristiche fisiche e strutturali sia in fase offensiva che difensiva. I calabresi hanno saputo mettere sotto pressione costante Giuseppe Tedesco, neutralizzandone l'efficacia e togliendo al Messina un punto di riferimento importante nella costruzione del gioco.
Particolare preoccupazione desta il rendimento di alcuni elementi che dovrebbero garantire qualità e capacità di risolvere le partite con giocate individuali. Giocatori che, per motivazioni diverse, stanno deludendo le aspettative riposte in loro.
Zerbo, arrivato con l'obiettivo di potenziare il reparto offensivo, non è ancora riuscito a lasciare il segno con una giocata decisiva. Ancora più deludente appare il contributo di Kaprof, presentato dalla proprietà come un acquisto di grande valore e fortemente voluto dalla componente Racing della società. Fino a questo momento, tuttavia, il suo apporto si è rivelato inefficace sia quando impiegato dall'inizio sia quando utilizzato a gara in corso.
Anche Tourè rappresenta un enigma. Dopo aver definitivamente superato i problemi fisici che ne hanno limitato l'impiego tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026, l'attaccante non ha ancora ritrovato quella brillantezza e quella capacità di accelerazione che lo avevano reso una delle armi in più nel girone d'andata. Va considerato che in questo periodo sta osservando il Ramadan, circostanza che potrebbe influire sulla sua condizione.
Discorso a parte merita il giovane Oliviero. Il talento under mostra vivacità e personalità apprezzabili, ma la sua esuberanza e la sua "sfacciataggine" sportiva sfociano talvolta, probabilmente a causa dell'inesperienza, in eccessi che si trasformano in errori evitabili.
Il percorso verso la permanenza nella categoria passa inevitabilmente attraverso l'atteggiamento giusto, fatto di determinazione e fame agonistica. Ma questo, da solo, non basta. Serve anche la capacità di indirizzare le partite con soluzioni tecniche e fantasia, qualità che al momento sembrano latitare nell'organico giallorosso.
La prossima sfida in trasferta contro il CastrumFavara, formazione anch'essa in difficoltà, dovrà essere affrontata con la mentalità di chi gioca uno spareggio playout. Sarà l'occasione per verificare se la squadra avrà saputo metabolizzare le difficoltà emerse nelle ultime uscite e ritrovare quella compattezza necessaria per invertire la rotta in una fase cruciale della stagione.
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