Il Pavia ha deciso di rompere il silenzio attraverso una nota ufficiale firmata dal Presidente Giuseppe Nucera e dal Direttore Generale Antonio Dieni. La presa di posizione arriva in un momento estremamente delicato, con l'obiettivo di rispondere alle numerose richieste di chiarimento giunte dai tifosi, dalle famiglie dei giovani atleti e da gran parte della cittadinanza pavese.

Al centro della contesa ci sono alcune dichiarazioni pubbliche rilasciate dal Sindaco di Pavia nella giornata di domenica scorsa. Tali esternazioni sono state espresse in un ambito sportivo estraneo a quello azzurro, proprio mentre la squadra principale della città stava lottando sul campo in una sfida agonistica fondamentale per la propria permanenza nella categoria.

La società ha sottolineato come tra i sostenitori sia emerso un diffuso sentimento di sconcerto, alimentato da parole e gestualità che sono ormai sotto gli occhi di tutti grazie alla diffusione virale sui social network. Il club ha ribadito che non spetta alla dirigenza interpretare il pensiero del Primo Cittadino, ma ha evidenziato come certe uscite istituzionali abbiano fatto sentire molti tifosi non rappresentati.

Il clima è reso ancora più teso dalla vicinanza di una scadenza burocratica cruciale per il futuro calcistico locale: l'assegnazione dello Stadio "Pietro Fortunati" tramite bando comunale. Per questo motivo, il Pavia Calcio intende mantenere un profilo di rigoroso rispetto delle procedure amministrative, pur dichiarando di voler vigilare con estrema attenzione sulla protezione della propria storia ultracentenaria.

Secondo il vertice societario, chi ricopre il ruolo di garante della comunità dovrebbe agire con un equilibrio e una trasparenza che, in questa occasione, sembrano essere venuti meno. La dirigenza ha quindi invitato il Sindaco a chiarire, se lo riterrà opportuno e nelle sedi competenti, il significato reale delle sue dichiarazioni, rispondendo direttamente a chi si è sentito offeso o trascurato.

Nonostante le polemiche esterne, il progetto sportivo del Pavia Calcio 1911 non si ferma. La società ha ricordato con orgoglio di rappresentare tuttora la massima espressione calcistica della città, vantando un settore giovanile che conta oltre 500 tesserati. L'impegno prosegue dunque nel segno del blasone storico, con la volontà di tutelare un patrimonio che appartiene a tutta Pavia.

Sezione: Serie D / Data: Mer 29 aprile 2026 alle 14:20
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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