A un turno dal gong finale della stagione regolare, la Pro Palazzolo è ancora padrona del proprio destino. Nonostante la sconfitta di misura patita domenica scorsa sul campo della Cittadella Vis Modena (1-0), la formazione franciacortina è saldamente ancorata al quinto posto nel Girone D di Serie D a quota 56 punti. Un piazzamento preziosissimo che vale l'accesso alla griglia playoff, traguardo da blindare nell'ultima, infuocata sfida di domenica prossima contro il Tropical Coriano.
Per analizzare questo finale di stagione incandescente, la redazione di NotiziarioCalcio.com ha raggiunto in esclusiva il condottiero della Pro Palazzolo, mister Stefano Bono.
Sulla gara persa a Modena, decisa in avvio, mister Bono non fa drammi, lodando anzi l'atteggiamento dei suoi ragazzi: «Domenica i ragazzi hanno fatto per l'ennesima volta una grande prestazione. Peccato, c'è stato quell'episodio dopo 10 minuti: un gran gol di Arondini dal limite dell'area al volo che ha cambiato un po' la partita. Ma nonostante tutto abbiamo creato tanto, ci è mancato solo il colpo finale del gol. A questo gruppo va dato atto di aver fatto di nuovo una grande gara».
Adesso, però, l'attenzione è tutta rivolta all'ultimo scoglio: il Tropical Coriano, formazione in piena bagarre per evitare la retrocessione. «Sicuramente sarà una partita difficile e tosta – avverte il tecnico –. Loro cercheranno punti perché ne va della salvezza, noi dobbiamo fare punti per raggiungere i playoff. Sarà una partita aperta ma vissuta sul filo del rasoio perché vale tanto. Sicuramente ci sarà tensione, sarà veramente una bella battaglia tosta».
La vera impresa della Pro Palazzolo, però, è iniziata a dicembre. Promosso da vice di mister Didu a primo allenatore per garantire la continuità del progetto, Bono ha saputo prendere in mano il timone e far volare la squadra nel girone di ritorno: «Ho sempre ringraziato il presidente e il direttore di avermi dato questa opportunità, perché non era scontata. All'inizio abbiamo perso un po' di equilibrio per via del momento, e abbiamo fatto fatica soprattutto con i risultati, ma poi siamo ripartiti bene. Abbiamo ritrovato entusiasmo e fatto un percorso veramente straordinario. Il segreto? Trasmettere la mia passione e l'importanza del gruppo. Da chi gioca di più a chi gioca meno, tutti hanno un valore importante, e lo hanno dimostrato anche ieri sopperendo ad infortuni e assenze».
Un approccio umano che deriva direttamente dalla sua lunga carriera da calciatore professionista: «Cerco di ricordarmi cosa mi faceva star bene con un allenatore e di riportarlo ai ragazzi. Credo che quando un giocatore sta bene con il mister, con la squadra e con l'ambiente, riesca ad esprimersi meglio e a dare il 100%. Cerco di metterli nelle condizioni di essere sereni e di avere entusiasmo».
E sul futuro a Palazzolo, il tecnico resta umile e cauto: «Non sta a me dirlo. Io ho cercato di fare del mio meglio dando tutto me stesso, ma dipenderà dal presidente e dal direttore. Il resto si vedrà in futuro».
In chiusura, sollecitato sul tema caldissimo della crisi del calcio italiano e dei giovani talenti (esploso a seguito dei fallimenti della Nazionale), mister Bono non usa mezzi termini e, forte del suo osservatorio in Serie D, lancia un monito: «Bisogna dire la verità, in questo momento in Italia siamo indietro. Ci sono poche strutture, forse anche a livello di allenatori siamo un po' indietro, ma soprattutto i giovani d'oggi hanno poca voglia di far fatica. Di mettersi lì, di lavorare, di migliorarsi. Bisogna ricominciare a trasmettere la cultura del lavoro già da piccoli, quella mentalità che c'era una volta: se uno lavora, alla fine il lavoro paga. Se si costruisce poco e si lavora poco, si sente questa mancanza».
Autore: Marco Pompeo / Twitter: @Marco_Pompeo
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