La lunga cavalcata della stagione regolare si avvicina alla sua fase più delicata, e in casa Lecco il tecnico Federico Valente ha le idee chiare su come affrontarla. Intervenuto ai microfoni di Lecco Channel News, l'allenatore biancorosso ha delineato la filosofia che guida il gruppo in questo periodo cruciale del campionato, mettendo al centro due parole chiave: gestione e motivazione.
Trentotto giornate distribuite nell'arco di otto mesi, con una sola breve pausa a spezzare il ritmo incalzante delle partite. Un calendario che non fa sconti a nessuno, come sottolinea lo stesso Valente, che evidenzia le difficoltà particolari per chi arriva da esperienze calcistiche diverse: "La stagione è lunga per tutti, fai 38 giornate in 8 mesi con una breve pausa e anche chi arriva dall'estero non è abituato, anche senza la sosta per le Nazionali: dobbiamo gestire bene loro e i ragazzi della Primavera, che non sono abituati a questi ritmi".
Un doppio fronte, dunque, su cui lavorare con attenzione: i calciatori stranieri, portatori di abitudini calcistiche differenti, e i giovani provenienti dal settore giovanile, alle prime esperienze con i carichi di lavoro del calcio professionistico. La risposta dell'ambiente, stando alle parole del tecnico, è stata però all'altezza delle aspettative. Lo spogliatoio ha risposto con la giusta mentalità, abbracciando collettivamente l'approccio richiesto dalla guida tecnica.
Su questo punto, Valente è netto e non ammette repliche: "Se devi motivare qualcuno in questo periodo, allora hanno sbagliato sport; piuttosto, se lavori duro alla fine raccogli e lo spogliatoio ha sposato benissimo questa idea". Un messaggio diretto, che non lascia spazio ad interpretazioni: la professionalità e la spinta interiore devono essere patrimonio di ogni atleta, non qualcosa da alimentare dall'esterno nelle settimane decisive.
La pianificazione settimanale rappresenta un altro pilastro del metodo Valente. L'allenatore lavora con un orizzonte di breve periodo, calibrando i carichi in funzione degli impegni ravvicinati: "Guardiamo tutte le settimane, l'obiettivo era quello di arrivare freschi anche mentalmente e avere tutti a bordo". La freschezza mentale, accanto a quella fisica, viene dunque considerata una variabile determinante quanto la condizione atletica.
In questo senso, la disponibilità di una rosa ampia si rivela un vantaggio concreto nella gestione dei carichi: "Le scelte ampie aiutano, se giochi ogni 3-4 giorni ti cambia la vita per tanti motivi". Ruotare gli effettivi, distribuire i minuti, mantenere alta la competitività interna: sono le leve su cui il tecnico ha lavorato per presentarsi nelle migliori condizioni alla volata finale.
Quanto al reale stato di forma della squadra, Valente preferisce la cautela alle dichiarazioni roboanti, rimandando ogni valutazione al campo: "Faccio fatica a dire la nostra percentuale di forma, sabato alle 22.30 faremo i conti: siamo pronti per tutte le eventualità con i nostri programmi". Una risposta che fotografa l'approccio pragmatico di un allenatore che non vuole sbilanciarsi prima del verdetto del rettangolo verde, ma che al tempo stesso trasmette la sensazione di una squadra che ha lavorato con metodo e consapevolezza.
Il Lecco si presenta all'appuntamento con la serenità di chi ha costruito qualcosa di solido nel corso dei mesi, con uno staff tecnico che ha saputo pianificare e uno spogliatoio che ha risposto presente. Ora la parola passa al campo.
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