Mancano tre giornate alla fine del campionato di Serie B e il verdetto sulla promozione diretta è ancora tutto da scrivere. Quattro squadre si contendono i due posti disponibili per il salto in massima serie: Venezia, Frosinone, Monza e Palermo. Un quartetto che ha costruito un vantaggio tale sulle inseguitrici da rendere la lotta al quinto posto di fatto già chiusa — il Catanzaro, attuale quinta forza del campionato, accusa un ritardo di otto punti dai rosanero — ma che al proprio interno deve ancora risolvere una questione tutt'altro che scontata.
Il dato numerico racconta già qualcosa di straordinario: il ritmo tenuto da queste quattro formazioni, nella stagione scorsa, sarebbe bastato per salire di categoria senza patemi. Basti pensare che il Pisa concluse al secondo posto con 76 punti, con ben dieci lunghezze di vantaggio sullo Spezia terzo. Eppure, quest'anno, quei numeri non garantiscono nulla, perché le contendenti alla promozione diretta si sono trascinate a vicenda verso l'alto, rendendo il finale di stagione un autentico testa a testa.
Venezia guida la graduatoria a quota 75 punti, con un vantaggio di tre lunghezze su Frosinone e Monza, appaiate a 72. Più staccato il Palermo, che con 68 punti deve recuperare sette lunghezze dalla capolista e puntare, realisticamente, al secondo gradino del podio.
Ciò che rende questo finale di stagione particolarmente intricato è la quasi totale assenza di scontri diretti tra le quattro pretendenti alla promozione. Ce n'è uno soltanto, ed è programmato per l'ultima giornata: Venezia ospiterà il Palermo. Una sfida che, tuttavia, rischia di avere un peso specifico ridotto: i lagunari, con due vittorie nelle prossime due partite, potrebbero già festeggiare la promozione prima di scendere in campo contro i siciliani. Per il Palermo, d'altro canto, l'obiettivo primario rimane il secondo posto, non il sorpasso sulla prima — impresa aritmeticamente possibile ma statisticamente impervia.
Il vero campo di battaglia, dunque, si sposta sugli scontri con le squadre invischiata nella lotta per la salvezza. Ed è qui che il calendario diventa un fattore determinante, capace di ribaltare ogni pronostico.
Il Venezia di Giovanni Stroppa, nelle prossime due giornate, affronterà prima l'Empoli e poi lo Spezia — entrambe formazioni che cercano punti salvezza — prima del già citato confronto finale con il Palermo. I ciociari del Frosinone se la vedranno con il Mantova nell'ultima di campionato, dopo aver disputato le gare precedenti. Il Monza, invece, nelle ultime due uscite prima dell'epilogo stagionale incontrerà proprio i virgiliani del Mantova e poi l'Empoli. Il Palermo, infine, aprirà questo trittico finale con una trasferta sul campo della Reggiana, attualmente ultima in classifica a pari merito con Pescara e Spezia, per poi ospitare il Catanzaro e concludere — come detto — in casa del Venezia.
Scendendo nel dettaglio dei singoli calendari, emerge una disparità significativa tra le prime tre e il Palermo. Venezia, Frosinone e Monza giocheranno due partite in casa e una in trasferta nelle ultime tre giornate, godendo dunque del fattore campo in almeno due occasioni. Per i rosanero il copione è opposto: una sola gara al Barbera — quella contro il Catanzaro — e ben due sfide da disputare lontano dalle mura amiche, a Reggio Emilia prima e a Venezia nell'atto conclusivo.
Un percorso in salita, che rende la rimonta del Palermo sulla seconda posizione una missione complicata, sebbene non impossibile sul piano matematico.
Le ultime tre giornate nel dettaglio (in maiuscolo le gare in trasferta)
Venezia (75 pt): Empoli — SPEZIA — Palermo
Frosinone (72 pt): Carrarese — JUVE STABIA — Mantova
Monza (72 pt): Modena — MANTOVA — Empoli
Palermo (68 pt): REGGIANA — Catanzaro — VENEZIA
La promozione si intreccia con la salvezza
Un elemento che aggiunge ulteriore imprevedibilità al quadro complessivo è il doppio ruolo che alcune di queste partite rivestono: non sono soltanto decisive per la promozione, ma anche — e forse soprattutto — per la sopravvivenza delle squadre che le ospiteranno o le affronteranno da avversarie. Empoli, Spezia, Reggiana e Mantova giocheranno queste sfide con il coltello tra i denti, il che potrebbe rendere ogni punto conquistato dalle quattro pretendenti alla Serie A più difficile del previsto.
In questo senso, il Venezia si configura come arbitro non soltanto della propria promozione, ma anche di quella altrui: le prossime due gare contro Empoli e Spezia potrebbero influenzare in maniera determinante la classifica di chi lotterà per la salvezza fino all'ultimo minuto.
Tre giornate, dodici partite, quattro squadre e due soli biglietti disponibili per la Serie A. Il conto alla rovescia è iniziato.
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