Il futuro della guida tecnica del Pineto si deciderà nel corso di questa settimana attraverso un confronto cruciale tra l'allenatore Ivan Tisci e i vertici societari. Come riportato sulle pagine de Il Messaggero, l'incontro è programmato tra le giornate di mercoledì e giovedì, un appuntamento fondamentale per stabilire se il legame professionale tra il tecnico e il club abruzzese sia destinato a proseguire oppure a interrompersi definitivamente. Al momento attuale fare previsioni certe appare estremamente complesso, soprattutto dopo il periodo di riposo che l'allenatore si è concesso in seguito all'eliminazione subita nei playoff per mano del Campobasso.

Il tecnico ha sfruttato i giorni successivi al rompete le righe per fare ritorno a Pescara, la sua città di residenza, staccando la spina prima di sedersi al tavolo delle trattative con il presidente Silvio Brocco e il direttore sportivo Marcello Di Giuseppe. I tempi per le decisioni sono ormai stretti e non si può più tergiversare, poiché il faccia a faccia dovrà sciogliere ogni dubbio sul futuro della panchina. Un elemento significativo che alimenta l'incertezza è la scadenza contrattuale di Tisci, fissata per il prossimo 30 giugno, un mancato rinnovo che rappresenta un forte indizio di una possibile conclusione dell'avventura in biancazzurro.

Nel caso in cui le strade del club e dell'allenatore dovessero separarsi, la dirigenza del Pineto si metterà immediatamente alla ricerca di un sostituto per avviare un nuovo ciclo sportivo. Sul taccuino della società sono già presenti diverse opzioni e si fanno i primi nomi per la successione sulla panchina. Tra i profili monitorati con attenzione non sono passate inosservate le recenti apparizioni allo stadio Mariani-Pavone di Alessandro Bruno, così come restano sotto osservazione le candidature di Gaetano Fontana e di un ex collaboratore dell'ambiente abruzzese.

La candidatura che ha visto impennare le proprie quotazioni nelle ultime ore è quella di Daniele Di Donato, reduce da un'esperienza importante alla guida dell'Arzignano, dove è subentrato a Giuseppe Bianchini alla tredicesima giornata. Sotto la sua guida, la formazione veneta ha collezionato tredici vittorie, quattro pareggi e nove sconfitte in ventisei incontri, una rimonta notevole che ha portato la squadra dal quindicesimo al nono posto, valendo l'accesso agli spareggi promozione poi conclusi con il pareggio per due a due contro il Cittadella.

Un altro profilo giovane che suscita interesse per la panchina biancazzurra è quello di Alessandro Formisano, allenatore che vanta già tappe significative nel suo percorso professionale sulle panchine di Perugia, Pianese e Livorno. L'esperienza alla guida della compagine amaranto è stata breve e si è conclusa con l'esonero a novembre dopo quattordici panchine totali, di cui tredici in campionato e una in Coppa, con un bilancio complessivo di tre vittorie, un pareggio e dieci sconfitte. Nonostante questa battuta d'arresto, il tecnico toscano cerca riscatto e piace per la sua voglia di rivalsa.

Tutte le valutazioni di mercato del club restano comunque subordinate all'esito del colloquio decisivo di metà settimana con l'attuale allenatore. Entrambe le parti hanno la necessità e la fretta di fare chiarezza per programmare la prossima stagione sportiva senza trascinare incertezze. La priorità assoluta della società rimane legata alla figura di Tisci, ma i dubbi sulla continuazione del rapporto sono concreti, amplificati anche dalle voci di mercato che vorrebbero il tecnico nel mirino di altre piazze dell'Adriatico, con un forte interessamento proveniente proprio da Pescara.

Sezione: Serie C / Data: Lun 18 maggio 2026 alle 13:10
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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