Si è conclusa ufficialmente, dopo un periodo di circa tre mesi, l'esperienza di Davide Ballardini sulla panchina dell'Avellino. Arrivato nel bel mezzo di una situazione complessa, il tecnico ravennate era riuscito a risollevare le sorti della squadra, portandola fino alla conquista del piazzamento playoff, poi sfumato nella sfida contro il Catanzaro. Nonostante l'ottimo cammino e una media punti di spessore, le strade tra l'allenatore e il club biancoverde si separano definitivamente dopo il mancato accordo sul rinnovo e sulla programmazione futura.

La dirigenza irpina, guidata dal presidente Angelo D'Agostino, dal direttore sportivo Mario Aiello e dall'amministratore Giovanni D'Agostino, si è immediatamente attivata per trovare la nuova guida tecnica. La società ha stabilito precise linee guida per il successore, cercando un profilo che possa dare continuità tattica al modulo utilizzato nelle ultime stagioni. Sul taccuino dell'area tecnica è presente una lista di candidati pronti a raccogliere l'eredità, mentre sono svanite sul nascere le suggestive ipotesi che portavano a Fabio Pecchia e Paolo Zanetti.

Al momento la corsa alla panchina sembra essersi ristretta a una vera e propria volata a tre che vede in prima fila profili di assoluto rilievo per la categoria. Il primo nome sulla lista è quello di Alessio Dionisi, tecnico che vanta già un successo in questo campionato con l'Empoli, ma reduce da due annate complicate con le ultime esperienze. Accanto a lui spicca la candidatura di Pietro Dionisi, allenatore reduce da stagioni importanti alla guida di compagini toscane e del Palermo, oltre a Michele Mignani, che ha sfiorato la massima serie sulla panchina del Bari.

La lista dei pretendenti si allarga anche ad altre figure di spessore che monitorano con attenzione la situazione in Irpinia. Tra questi figura Luca D'Angelo, tecnico dello Spezia che solo un anno fa era arrivato a un passo dal grande salto nella massima serie, ma reduce da una retrocessione. Restano vivi anche i contatti che portano ad Alessandro Nesta, reduce dalle panchine di Monza e Frosinone, e a Ignazio Abate, attualmente impegnato con la Juve Stabia nella fase calda delle semifinali playoff per la promozione.

Il nuovo allenatore che siederà sulla panchina biancoverde si troverà di fronte a un compito immediato e di fondamentale importanza, legato alla profonda ristrutturazione della rosa. A partire dal primo luglio, infatti, la società dovrà gestire una rosa extralarge composta da trenta elementi, tra calciatori attualmente in organico e ben dodici rientri dai rispettivi prestiti. Almeno per la metà di questi giocatori si profila un futuro lontano dall'Irpinia, anche per questioni legate alla scadenza dei vincoli contrattuali fissati per l'anno prossimo.

La linea della società per la prossima sessione di mercato appare chiara e prevede rinforzi mirati in tutti i reparti del campo, con un occhio di riguardo per il settore offensivo. Tra i calciatori sotto osservazione figurano elementi come Gennaro Tutino, Roberto Insigne e Andrea Favilli, che nell'ultima stagione non hanno pienamente convinto sul piano fisico e tecnico. L'unico destinato a una probabile riconferma sembra essere Favilli, mentre per Tutino si profila il rientro alla Sampdoria per fine prestito e Insigne sarà inserito nella lista dei partenti.

Sul futuro del club ha voluto esprimere il proprio pensiero anche una figura storica e iconica dell'ambiente irpino come Antonio Iandolo, sulle colonne del Mattino. L'ex bandiera ha sottolineato l'importanza di ripartire con totale chiarezza e trasparenza nei confronti della piazza, evidenziando il valore del lavoro svolto da Ballardini. Secondo Iandolo, la squadra ha bisogno di solidità e di innesti intelligenti in ogni reparto per puntare alla salvezza e consolidare la categoria, senza dimenticare la risoluzione delle problematiche legate alle strutture e la valorizzazione del settore giovanile.

Sezione: Serie B / Data: Lun 18 maggio 2026 alle 12:55
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture