La crisi della Vogherese si arricchisce di un nuovo capitolo con l'addio di Roberto Maglione, il quinto giocatore a lasciare il club dall'inizio della stagione. Il centrocampista ha salutato i compagni martedì scorso, presentandosi all'allenamento settimanale dopo l'ultima apparizione in campo domenica a Breno. Una partenza che, seppur prevedibile negli ambienti del club, rappresenta l'ennesimo colpo per una formazione già gravata da due punti di penalizzazione in classifica.

L'emorragia di talenti iniziata in estate ha progressivamente smantellato l'identità della rosa originaria. Oltre a Maglione, hanno lasciato la società Vassallo, Palazzolo, Gerevini e Bonanni, quest'ultimo finito fuori rosa. Cinque pedine di spessore tecnico che nell'arco di appena tre mesi hanno deciso di interrompere la loro avventura con la maglia rossonera, creando inevitabili interrogativi sulla tenuta del progetto sportivo.

Il bilancio stagionale di Maglione parla chiaro: 19 presenze complessive, di cui 18 da titolare e una da subentrato, per un totale di 1.611 minuti sul terreno di gioco. Il centrocampista ha contribuito con 2 reti e un assist, risultando costantemente tra i più positivi nelle valutazioni post-partita. Prestazioni che, secondo indiscrezioni, non rispecchierebbero però il suo stato d'animo, con un calo motivazionale che avrebbe influito sulla decisione di cambiare aria.

Le voci di mercato lo accostano già al Ligorna, testimoniando come un giocatore del suo profilo non faticherà a trovare rapidamente una nuova sistemazione. La sua partenza, tuttavia, priva la Vogherese di un elemento di esperienza in un momento in cui ogni punto conquistato assume un valore cruciale.

La dirigenza ha cercato di tamponare le partenze con alcuni innesti mirati. Tra questi spicca Cani, che in cinque presenze totali ha già realizzato due reti, pur avendo giocato da titolare solamente nella trasferta di Breno, entrando invece dalla panchina nelle altre quattro occasioni. A completare il pacchetto dei nuovi arrivi figurano Stefano Molinari, Tahiri e Rustichelli, elementi chiamati a dare solidità e alternative tattiche a un organico ridimensionato.

Nonostante l'emorragia di giocatori, all'interno dello spogliatoio si respira un clima di compattezza. Ne è testimonianza l'incontro che si è tenuto martedì tra squadra, staff tecnico e società, con la presenza del direttore sportivo Rino D'Agnelli. Dal confronto è emerso un messaggio univoco: «Noi ci crediamo», hanno dichiarato all'unisono i presenti, manifestando la volontà di non arrendersi di fronte alle difficoltà.

Il tecnico Macchetti ha tracciato un quadro della situazione caratterizzato da realismo ma anche da determinazione: «L'ambiente lo conoscevo già bene, anche se la rosa è cambiata rispetto alla passata stagione. I ragazzi si allenano a mille, si impegnano e non fanno mancare il loro apporto. È chiaro che la situazione in cui siamo, gravata dai 2 punti di penalizzazione, si fa ancora più difficile. Ma abbiamo tutti insieme, uniti verso un unico obiettivo, la volontà di giocarcela con tutti».

L'allenatore ha poi sottolineato l'importanza del percorso che attende la squadra: «Ho sempre parlato di finali. Ce ne sono ancora 15 da disputare, con 45 punti in ballo. Come noi, altre squadre lottano per evitare la retrocessione. Nessuno alla Vogherese ha intenzione di mollare la presa, cominciando dal sottoscritto, questo sia chiaro a tutti. Abbiamo bisogno come non mai dei nostri tifosi, che sappiamo essere il nostro valore aggiunto».

I due punti di penalizzazione rappresentano un ostacolo supplementare in una corsa salvezza già di per sé complicata. La sanzione ha trasformato ogni match in uno scontro diretto, azzerando qualsiasi margine di errore. Con quindici partite ancora da disputare e quarantacinque punti disponibili, la matematica offre ancora spazi di manovra, ma la strada appare in salita.

La Vogherese si trova così a navigare in acque particolarmente agitate, con una classifica impoverita dalla penalizzazione e un organico profondamente rimaneggiato rispetto al progetto iniziale. La sfida non è soltanto tecnica e tattica, ma anche e soprattutto mentale: mantenere alta la concentrazione, preservare la coesione del gruppo e alimentare quella fiducia che le dichiarazioni ufficiali cercano di trasmettere all'esterno.

Il richiamo ai tifosi lanciato da Macchetti non è casuale. In momenti di difficoltà come quello attuale, il sostegno del pubblico può fare la differenza, trasformando lo stadio in una fortezza e fornendo quella spinta emotiva indispensabile per affrontare ogni gara come una battaglia decisiva. Quindici finali, appunto, in cui non sarà ammesso alcun passo falso.

Sezione: Serie D / Data: Gio 15 gennaio 2026 alle 22:00
Autore: Antonio Sala
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