La Vibonese sta vivendo una delle stagioni più turbolente della propria storia recente, caratterizzata da una rotazione di giocatori che assume contorni grotteschi. I dati rivelano una gestione tecnica e amministrativa che solleva interrogativi profondi sulla programmazione e sulla stabilità del club calabrese.
Dal ritiro estivo di Enna ad oggi, la società rossoblù ha tesserato ben 42 giocatori. Un numero che non trova precedenti nella storia del club e che tradisce l'assenza di qualsivoglia continuità progettuale. Questa girandola di arrivi e partenze contrasta apertamente con le recenti dichiarazioni del direttore sportivo Angelo Costa, secondo cui «a Vibo non sta succedendo niente».
L'elenco degli atleti che hanno indossato la maglia rossoblù per periodi effimeri è estremamente lungo e imbarazzante per un club che ambisce a rappresentare una realtà seria nel panorama calcistico: Balampandis, Chrisovergis, Muscarà, Martina, Aloisio, Selemby, Mangiaracina, Adragna, Oliverio, Valentino, Lagzir, Mariani, Galizia, Nallo, Kingsley e Marsico hanno tutti attraversato lo spogliatoio vibonese come meteore, senza lasciare traccia significativa.
A complicare ulteriormente il quadro si aggiungono le rescissioni contrattuali dell'ultima ora. Bucolo ha già risolto il proprio rapporto con la società ed è finito nel mirino di Messina e Pompei, mentre Dicorato potrebbe seguire la stessa strada, con Nola e Barletta interessate alle sue prestazioni. Due addii che certificano l'impossibilità di costruire un gruppo coeso e competitivo.
Sul fronte delle entrate economiche, il bilancio appare altrettanto desolante. L'unica cessione che ha fruttato un compenso economico alla società è stata quella di Musy, venduto per circa 30mila euro. Una plusvalenza modesta, ottenuta peraltro sacrificando il miglior realizzatore della rosa. Una scelta che testimonia più un'urgenza di liquidità che una strategia sportiva coerente.
Nel frattempo, la dirigenza ha proceduto a ricostruire praticamente da zero l'organico. Gli arrivi di Del Bello, Marafini, Brunetti, Loza, Dick, Santoro, Montanet, Galita, Ciprio e Sasanelli configurano l'ennesima rivoluzione in una stagione caratterizzata da un'instabilità cronica. Una situazione che rende impossibile qualsiasi discorso di crescita graduale o di sviluppo di un'identità di gioco definita.
Questa continua metamorfosi contrasta frontalmente con la narrazione ufficiale di solidità e programmazione propagandata dalla dirigenza. La gestione appare sempre più opaca, con un controllo della situazione che sembra essersi completamente dissolto. Le conseguenze di questa anarchia organizzativa si riflettono inevitabilmente sul campo, dove la Vibonese sta vivendo quella che molti osservatori definiscono la stagione più fragile degli ultimi dieci anni.
Il turnover incontrollato non permette ai giocatori di integrarsi, agli allenatori di costruire meccanismi di gioco consolidati, né tantomeno ai tifosi di identificarsi con una squadra in costante mutamento. Ogni partita sembra disputata da una formazione diversa, senza memoria collettiva né spirito di gruppo.
La situazione pone interrogativi legittimi sulla sostenibilità del progetto Vibonese e sulla capacità della dirigenza di invertire una rotta che appare ormai tracciata verso la marginalità. Quarantadue tesseramenti in sei mesi non rappresentano soltanto un record statistico, ma certificano il fallimento di qualsiasi visione strategica e la perdita totale di credibilità agli occhi del mondo calcistico.
Altre notizie - Serie D
Altre notizie
- 23:45 Sampdoria, Gregucci: «Ghidotti ha la nostra stima, non deve soffrire la concorrenza»
- 23:30 Atletico Montalbano: in arrivo l'attaccante 2004 Iulian Coroama
- 23:15 Trento, mister Tabbiani: «Cappelletti va via per un’occasione superiore, stamattina è tornato a salutarci»
- 23:00 Vibonese, i numeri che fanno "male" alla stagione dei rossoblù
- 22:45 Pianese, Peli avverte: «Daranno più del cento per cento...»
- 22:30 Virtus Francavilla, la difesa come attacco. Apsits: «C'è ancora margine di miglioramento»
- 22:15 Difesa Cosenza, buco totale dopo l'addio di Dalle Mura: ecco la strategia del club
- 22:00 Vogherese, Machetti non molla: «Abbiamo 15 finali da giocare»
- 21:45 Torres, missione Pianese: le ultime da Sassari tra dubbi in difesa e ritorni attesi
- 21:30 Messina, Pagniello traccia la rotta: salvezza immediata e crescita programmata
- 21:15 «Mi spiace molto per come è finita, avevo un sogno»: Panarelli rompe il silenzio sull'addio al Taranto
- 21:00 Fasano, la cura Padalino funziona: «Fondamentale continuare così»
- 20:45 Ospitaletto, Musso: «In Serie C i fantasmi della penalità ti tormentano»
- 20:30 Di Labio chiarisce: «Non daremo via il Chieti al primo che capita»
- 20:15 Lecco, Valente: «Siamo come pop corn, mancano due minuti all'esplosione»
- 20:00 Foligno, via Riccardo Mancini: rescisso il contratto dopo appena due mesi
- 19:45 L'Ercolanese 1924 riporta a casa Uliano: il portiere ercolanese torna in granata
- 19:30 Retroscena Olbia: la replica di Fuke svela i motivi del mancato accordo
- 19:15 Stramaccioni-Trapani, è rottura: il centrale umbro pronto a tornare a casa
- 19:00 Ancora razzismo nel calcio giovanile: dopo una partita Under 19 arriva 26 giornate di squalifica
- 18:50 ufficialeLuparense, annunciato il nuovo acquisto
- 18:45 Biellese e Lecce insieme a Novarello: la seduta congiunta è terminata 1-0
- 18:40 Kaleb Jiménez giura fedeltà al Catania: rifiutata la Serie B per restare in rossazzurro
- 18:35 ufficialeGrande ritorno per l'attacco del Terranuova Traiana
- 18:30 Folgore Caratese, via libera per il nuovo colpo dalla Serie C
- 18:25 ufficialeUn attaccate albanese per il Manfredonia
- 18:22 Novaromentin, scelto il nuovo allenatore: ecco di chi si tratta
- 18:20 ufficialePergolettese, colpo d'esperienza per la salvezza
- 18:15 Il Cerignola guarda in casa Benevento: trattativa per il nuovo centrale
- 18:10 ufficialeCasertana, Capasso ceduto ad un club di D
- 18:05 Cavese, addio al giovane talento: scelto il club per il rilancio in Serie D
- 18:00 Serie C Girone C: i maratoneti del campionato, ecco chi non si ferma mai
- 17:55 Giana Erminio, colpo a sorpresa in attacco: scippato un bomber ai rivali del Lecco
- 17:50 Colpaccio del Forlì, arriva l'esperienza di Carlo Ilari: oggi l'ufficialità
- 17:45 Il Ravenna prenota il nuovo centravanti: accordo vicino, ma c'è l'incognita Trapani
- 17:40 ufficialeIl Catania annuncia un rinnovo di contratto
- 17:35 ufficialePro Patria, colpo blindato in difesa. Arriva il gigante ex Chievo
- 17:30 ufficialeIl terzino Mudadu torna al Latte Dolce
- 17:25 Union Brescia, colpo da novanta: strappato un top player alla Giana Erminio
- 17:20 ufficialeOlbia, scelto anche il nuovo allenatore
- 17:15 Sirene dal mercato per Sena: Campobasso e Latina si sfidano per il centrale
- 17:10 ufficialeL'Imperia pesca tra i professionisti, firma Viti
- 17:05 Cappelletti saluta Trento: il difensore passa al Vicenza a titolo definitivo
- 17:05 ufficialeFidelis Andria, si separano le strade con un tesserato
- 17:00 Serie C, gli stakanovisti del Girone B: da Faticanti ad Anacoura, i sempre presenti
- 16:55 ufficialeIl Martina riabbraccia il suo pupillo
- 16:50 Pavia, ecco Maglione: il centrocampista arriva dalla Vogherese
- 16:45 Ternana, Foresti all'attacco: «La vecchia proprietà ha buttato all'aria la Serie B, ora vi dico tutto»
- 16:35 Nissa e Savoia affidano allo studio Chiacchio la verifica su presunte irregolarità dell'Igea Virtus
- 16:30 «Abbiamo toccato il fondo ma ne siamo usciti», Di Benedetto promuove la sua Spal: «Il 4-2-3-1 è la nostra strada»