La Pianese sta attraversando uno dei momenti più brillanti della sua stagione, trascinata da un entusiasmo che sembra non conoscere soste. A confermare il clima di grande fiducia che si respira nello spogliatoio delle zebrette è stato Lorenzo Peli, l'esterno offensivo che sta diventando un fattore determinante nello scacchiere bianconero.
Il calciatore ha analizzato con soddisfazione il recente cammino della squadra, che ha toccato quota sette risultati utili consecutivi, sottolineando come la striscia positiva sia il frutto di un lavoro costante e di una mentalità ben precisa. Secondo l'attaccante, il segreto di questo periodo risiede nella capacità del gruppo di ragionare esclusivamente sulla singola sfida, un approccio che finora ha pagato e che la squadra intende mantenere per conservare l'attuale livello di rendimento.
Tornando con la mente all'ultimo impegno di campionato, Peli ha offerto una lettura molto onesta della sfida terminata 1-1 sul campo del Carpi. Nonostante il valore del punto ottenuto in trasferta, il numero 7 non ha nascosto un pizzico di rammarico per l'esito finale. A suo avviso, guardando a quanto prodotto nell'arco dei novanta minuti, il successo pieno sarebbe stato il premio più equo per i toscani. Peli ha evidenziato come la squadra sia andata sotto nel punteggio in modo quasi immeritato, riuscendo però a reagire con forza, specialmente durante la seconda frazione di gioco. «È un pareggio che forse ci sta anche un po’ stretto per quanto mostrato in campo», ha dichiarato l'attaccante, che si è detto comunque felice per il contributo fornito una volta subentrato dalla panchina, culminato nel passaggio vincente per il gol di Sodero.
Il calendario mette ora di fronte alla Pianese l'ostacolo Torres, una gara che si preannuncia complessa e agonisticamente molto accesa. Peli ha mostrato di avere le idee molto chiare sulle insidie che attendono i bianconeri sabato al Comunale, prevedendo un match dove la tecnica potrebbe lasciare il posto alla foga agonistica. La consapevolezza è quella di affrontare una compagine ferita e affamata di punti per uscire dalle zone calde della classifica, un dettaglio che rende l'impegno ancora più pericoloso. Il classe 2000 ha infatti spiegato: «Mi aspetto una vera battaglia contro una squadra che lotta per non retrocedere e che quindi darà tutto, anche più del cento per cento». Per questo motivo, il monito rivolto ai compagni è quello di non abbassare la guardia e rispondere colpo su colpo all'intensità sarda.
Oltre alle dinamiche collettive, il giocatore ha trovato il tempo per tracciare un primo bilancio della sua avventura a Piancastagnaio. Arrivato in estate dopo un periodo non semplice della sua carriera, Peli sembra aver trovato l'ambiente ideale per rilanciarsi. Il feeling con il resto della rosa e con le direttive del tecnico è apparso immediato, favorendo un inserimento rapido nei meccanismi della formazione amiatina. Nonostante l'annata stia procedendo in modo positivo, l'ambizione del ragazzo non si ferma ai buoni voti in pagella ottenuti finora. Peli è convinto di poter alzare ulteriormente l'asticella del proprio rendimento personale, con l'obiettivo di diventare ancora più incisivo per le sorti della squadra.
Nelle battute finali della sua analisi, l'attaccante ha ribadito la volontà di continuare a crescere insieme ai suoi compagni, approfittando della lunga serie di partite che ancora mancano al termine della stagione regolare. La sensazione è che il meglio debba ancora venire, sia per lui che per la Pianese, purché si riesca a mantenere intatta quella fame che ha permesso di scalare posizioni in classifica nelle ultime settimane. «C’è ancora tempo per crescere», ha concluso Peli, lasciando intendere che la sua fame di successi e quella delle zebrette sono tutt'altro che appagate in vista dei prossimi decisivi scontri diretti.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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