In vista dell'imminente trasferta sul campo della Pro Vercelli, il direttore sportivo del Trento, Moreno Zocchi, ha preso la parola per fare il punto della situazione in un momento particolarmente brillante per il club gialloblù. Il dirigente ha esordito scusandosi per l'assenza del tecnico, impegnato sul campo per una sessione pomeridiana resasi necessaria dopo l'abbondante nevicata che ha stravolto i piani della vigilia.

«Mi dispiace tanto sostituire il mister in un momento in cui per la sua carriera qui a Trento aveva raggiunto le tre vittorie consecutive» ha esordito Zocchi, sottolineando come la squadra stia vivendo un periodo di grazia che però non deve portare a pericolosi cali di tensione. L'obiettivo dello staff tecnico, nonostante l'entusiasmo generato dagli ultimi risultati, resta quello di mantenere altissimo il livello di concentrazione tra i calciatori.

Il direttore ha evidenziato come la differenza tra il successo e il rammarico sia spesso sottile, citando l'ultima sfida contro la Pro Patria dove, nonostante il dominio, la gara è rimasta bloccata fino a pochi minuti dal termine. Secondo Zocchi, la squadra sta portando a compimento un processo di maturazione evidente, che rende oggi molto più semplice la gestione delle dinamiche interne allo spogliatoio.

«Il fatto di avere rispetto all'andata nove punti in più con le stesse partite significa solo una cosa: che il lavoro fatto sul campo è veramente importante» ha rimarcato con soddisfazione il dirigente. Rispetto alle prime giornate della stagione, dove emergevano timori nell'applicare le direttive tattiche del mister, oggi il Trento appare come una compagine consapevole e capace di gestire con autorità ogni fase della partita.

Uno degli aspetti che più inorgoglisce la dirigenza è l'atteggiamento dei ragazzi, che continuano a correre e lottare anche quando il risultato sembra messo in cassaforte. Tuttavia, Zocchi predica prudenza in vista della sfida contro la Pro Vercelli, definita come un ostacolo imprevedibile a causa della giovane età dei suoi interpreti e della loro abilità nelle situazioni di uno contro uno.

«Sarà una partita veramente difficile perché la Pro Vercelli è una squadra molto giovane, con giocatori imprevedibili davanti» ha avvertito il Ds, segnalando anche la solidità difensiva che i piemontesi solitamente mostrano tra le mura amiche. Per il Trento si tratterà dunque di un nuovo esame di maturità, utile a confermare quanto di buono costruito nelle ultime settimane di campionato.

Sul fronte del mercato e della gestione societaria, Zocchi ha voluto tracciare una distinzione tra i vari gironi, sottolineando come nel raggruppamento settentrionale ci sia una maggiore propensione al lancio dei giovani talenti. Il club sta cercando di coniugare i risultati sportivi con una crescita strutturale sostenibile, evitando spese folli e puntando sulla valorizzazione degli elementi più promettenti della rosa.

«Essere quarti in classifica a dieci-undici partite dalla fine ci riempie d'orgoglio, ma deve essere uno stimolo per continuare a dimostrare che il Trento sta crescendo» ha proseguito il dirigente, ribadendo la volontà di non fermarsi proprio ora che l'obiettivo sembra a portata di mano. La posizione attuale è il frutto di una programmazione seria che sta iniziando a dare i suoi frutti più dolci.

Un passaggio importante è stato dedicato al futuro, sia personale che del tecnico. Zocchi è consapevole che i buoni risultati attirino inevitabilmente l'attenzione di altri club, ma ha espresso il desiderio profondo di proseguire il cammino iniziato a Trento. La volontà è quella di costruire un progetto a lungo termine, nonostante la precarietà tipica del mondo del calcio professionistico.

«Se la società nei prossimi mesi dovesse chiamarmi per un rinnovo sarei l'uomo più felice del mondo» ha confessato apertamente il direttore sportivo, estendendo lo stesso sentimento anche all'allenatore. Allo stesso tempo, con grande onestà intellettuale, ha ammesso che qualora per il tecnico arrivasse una chiamata da una categoria superiore, sarebbe giusto valutare l'opportunità per la crescita della sua carriera.

Le basi per il futuro sembrano dunque solide, poggiate su una stima reciproca tra le componenti e su un rendimento che sta andando oltre le aspettative iniziali. Il Trento si presenta a Vercelli con il recuperato Giannotti e con la voglia di dimostrare che il quarto posto non è un caso, ma la logica conseguenza di un lavoro iniziato mesi fa e ora arrivato a piena maturazione.

Sezione: Serie C / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 22:40
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture
Print