Vicenza, Bruscagin e Bianchi: «Non vediamo l’ora di poter esultare ancora»

20.03.2020 09:30 di Davide Guardabascio   Vedi letture
Vicenza, Bruscagin e Bianchi: «Non vediamo l’ora di poter esultare ancora»

Terzo appuntamento sui canali social ufficiali del Vicenza. Ieri protagonisti del fuoco di domande Matteo Bruscagin e Davide Bianchi che hanno risposto alle curiosità dei tifosi.

Tutte le curiosità rivolte a Matteo Bruscagin:

Come state passando questo periodo? “Stiamo bene, proviamo a superare questo momento di difficoltà, cerchiamo di fare il possibile”.

Te lo aspettavi così il Menti? “Ci sono sempre venuto da avversario, ho sempre trovato una piazza calorosa e stimolante, questi mesi lo hanno solo che confermato, viverlo da giocatore del Vicenza è molto emozionante”.

Avete voglia di ripartire? “Abbiamo tanta voglia di ripartire e scendere in campo, non si sa in questo momento quando sarà però speriamo il prima possibile”.

Quale è stato il tuo gol più bello? “Ho fatto molti pochi gol, pertanto mai uno più bello di quello contro la Reggiana”.

Cosa hai provato in occasione del gol? “Segno così poco che ogni gol bello o brutto che sia è un’emozione indescrivibile. Segnare poi un gol del genere in una partita così importante sotto la nostra curva è qualcosa di unico”.

Vi mancano i vostri compagni? “I nostri compagni ci mancano tutti in uguale misura, pertanto cerchiamo di sentirci quotidianamente in modo da sostenerci anche a vicenda”.

Meglio il tifo vicentino o veneziano? “Per quello che ho visto molto meglio il tifo vicentino che quest’anno si sta dimostrando nettamente superiore, senza però nulla togliere a quello veneziano.
Giochiamo sempre in casa anche quando giochiamo in trasferta, è bello vedere così tanto calore anche nei momenti di difficoltà della partita, ci permette di dare quel qualcosa in più che sta portando a dei risultati importanti. Siete una curva stupenda e continuiamo così tutti insieme, non vediamo l’ora di venire di nuovo ad esultare e con voi sotto la curva”.

Quali attaccanti vi hanno più impressionato in questo campionato? “Biasci del Carpi, non lo conoscevo, ma mi ha fatto una grande impressione e sta facendo un campionato importante facendo la fortuna del Carpi. Molto bravi anche gli attaccanti della Reggiana. Ogni squadra ha però degli attaccanti validi”.

Come è Di Carlo? “Il mister è una persona molto esigente e preparata, riesce a trasmettere molta carica e le emozioni che ha vissuto lui da giocatore del Vicenza. Quando il mister si arrabbia è meglio non scoprirlo”.

La partita più emozionante? “Quella contro la Reggiana, ho fatto gol e abbiamo vinto una sfida molto importante davanti ad un grande pubblico”.

Come è Bizzotto come capitano? “Bizzo è un grande, è un ragazzo speciale, sta dimostrando di essere un leader nonostante stia giocando poco, proprio per questo è un capitano perfetto”.

Zarpe è sempre attaccato alla play? “Sì probabilmente è entrato proprio dentro Fortnite, come nel film Jumangji di qualche anno fa (ride, ndr)”.

Idolo da bambino? “Mi piacevano Maldini e Nesta”. Che squadra tifavi? “Milan”.

Migliore partita in trasferta di quest’anno? “Trieste ma anche Padova in Coppa Italia. Ci hanno dato una botta di autostima, segnando la volta della stagione”.

Cosa dice Di Carlo prima di una partita importante? “Ci carica, ci trasmette indicazioni tattiche ma cerca anche di darci tranquillità e serenità. Ma lo dice prima di tutte le partite, perché per lui ogni gara è la più importante”.

Fate esercizio fisico in questi giorni? “Lo staff ci ha dato un programma giornaliero che cerchiamo di seguire, facciamo circuiti di forza e potenziamento, poi una corsetta nelle vie attorno a casa”.

Dove hai iniziato a giocare da bambino? “Nel mio quartiere a Milano, poi ho girato qualche squadra prima di approdare al Milan, dopo ho iniziato il mio pellegrinaggio in giro per l’Italia (ride, ndr)”.

Cosa ti ha fatto scegliere Vicenza? “Beh un insieme di fattori: è una piazza storica, con una tifoseria importante, una proprietà solida. Sono molto felice della mia scelta, è tutto perfetto”.

Squadra in Nba? “Lakers. Quest’anno che stavamo andando bene, hanno sospeso il campionato”.

Chi carica di più la squadra? “Ci sono diversi leader in campo, se ne devo dire uno scelgo Padella”.

Fate gara tra voi a chi fa più gol? “Beh tra me e Davide facciamo gara a chi ne segna meno (ride, ndr)”.

Tutte le curiosità rivolte a Davide Bianchi:

Come state passando questo momento? “Facciamo tante videochiamate tra di noi, ci sentiamo molto, quasi di più rispetto a quando eravamo insieme ad allenarci”.

Avete voglia di ripartire? “Assolutamente sì, stiamo cercando di lavorare anche da casa per quello che si può per arrivare pronti”.

Come è stato indossare la maglia storica? “Indossare la maglia storica è stata una grande emozione ed è stato molto bello entrare a far parte della storia biancorossa”.

Cosa hai provato in occasione del gol segnato? “Per me è stato il primo gol, è stata un’emozione unica che non avevo mai provato, è venuto fuori anche un bel gol quindi sono contento”.

Sentiamo la pressione di Reggiana e Carpi? “La Reggiana come il Carpi sono 2 squadre forti, faranno di tutto per arrivare fino alla fine a giocarci il campionato con noi. Noi faremo di tutto per riuscire a raggiungere il nostro obiettivo”.

Il miglior ricordo in biancorosso? “L’esordio è stato un grandissimo ricordo, la prima partita in biancorosso è stata molto bella. Però abbiamo vissuto altri bellissimi momenti, ogni stagione lascia qualcosa”.

Sei un casinista in spogliatoio? “Queste sono voci che ha messo in giro Bizzotto, al capitano non si può dire di no. Diciamo che in spogliatoio c’è un clima molto bello e ci sono tanti ragazzi che ci fanno ridere (ride, ndr)”.

La partita più emozionante? “L’esordio come ho detto poco fa, ma anche quest’anno abbiamo ottenuto delle bellissime vittorie che ci hanno dato la propulsione giusta”.

Più rigoroso Lerda o Di Carlo? “Tutte e due sono molto precisi e meticolosi nel loro modo di fare e di preparare le partite, entrambi sono bravi a loro modo”.

Idolo da bambino? “Zanetti”. Che squadra tifavi da bambino? “Inter”.

Migliore partita in trasferta di quest’anno? “Oltre a Trieste, direi che è stata molto bella la partita di Cesena, una prova importante”.

Cosa provate nel venire a cantare sotto la Curva dopo una vittoria? “E’ bello perché c’è consapevolezza di aver ottenuto i tre punti e poter festeggiare tutti insieme è il massimo”.

Del gruppo dell’anno del fallimento chi avresti voluto avere quest’anno? C’erano tanti giocatori forti, era comunque una squadra costruita per i playoff, penso ad esempio a Malomo che sta facendo bene anche a Trieste. Però della squadra di quest’anno non sostituirei nessuno”.

Chi è in testa al fantabasket? “Io sono davanti nella classifica al contrario (ride, ndr). Devo ringraziare Albertazzi che è entrato ultimamente e quindi mi ha permesso di non essere ultimo. Primo e staccatissimo è Liviero, Barlocco secondo e Brusca terzo, io quarto e Mirko chiude”.

Dove hai iniziato a giocare da bambino? “A Marmirolo, poi sono andato a Mantova. In seguito ho fatto 5 anni al Chievo e poi sono 5 anni che sono qui a Vicenza”.

La squadra in Nba? “Chicago Bulls”.