Acr Messina, mister Pensabene: "Dobbiamo cambiare mentalità per salvarci"

24.02.2020 09:30 di Redazione NotiziarioCalcio.com   Vedi letture
Fonte: messinasportiva.it
Acr Messina, mister Pensabene: "Dobbiamo cambiare mentalità per salvarci"

Andrea Pensabene analizza con lucidità la pesante battuta d’arresto subita dall’Acr a Roccella, dove nel corso della gestione Sciotto è maturato appena un pareggio in tre anni. “Per me è stata una verifica importante. Volevo vedere all’opera il Messina in versione esterna e purtroppo, come mi avevano raccontato, sono emersi ancora una volta problemi di concentrazione e attenzione. Abbiamo confermato in pieno i nostri punti deboli”.

L’ex tecnico dell’Ebolitana, tornato in riva allo Stretto a distanza di nove anni, ai microfoni di Radio Amore non è riuscito a digerire il doppio svarione maturato nella ripresa, dopo il pareggio di Rossetti:“Fastidioso subirli così, su due angoli. Dopo che sul piano del gioco non ti mettono sotto, è un delitto incassarli su due palle inattive. E questi errori alla lunga li paghi. Dobbiamo soltanto rimboccarci le maniche”.

Non è bastato neppure variare il posizionamento di Saverino, né alternare due moduli, il tradizionale 4-3-3 e il 3-4-1-2 più congeniale a Pensabene: “Dopo questa gara ho una visione più chiara di dovere intervenire e lavorare. Abbiamo giocato con due moduli, proponendo a tratti un fraseggio importante. Saverino e Barbera avevano spinto bene sulle corsie. Loro giocavano a cinque e potevano crearci difficoltà: sono stati bravi nel concludere”.

Per l’Acr è un passo indietro dopo l’illusoria affermazione coincisa con l’esordio del nuovo tecnico: “Abbiamo battuto una buona Cittanovese. Dovevamo dare seguito. La prestazione non è da buttare, ma gli episodi ci condannano. Se si abbassa la guardia, poi ci si scioglie. È evidente che questa squadra ha dei limiti caratteriali”.

Un’ammissione di resa che allontana anche i play-off, distanti adesso dieci punti. “La classifica? Guardiamoci le spalle e non davanti. Poi magari la scaleremo comunque. Ma una squadra allestita per vincere deve cambiare mentalità e adattarsi a lottare per la salvezza. Non è detto che queste caratteristiche ci siano, per cui dovremo stimolare la squadra”.