Il presidente del Trapani Calcio, Valerio Antonini, è intervenuto pubblicamente per mettere a tacere le indiscrezioni delle ultime ore riguardanti un possibile divorzio dalla panchina di Sasa Aronica. Una smentita netta, accompagnata da dettagli sull'accordo già raggiunto per la continuità tecnica e da una frecciata tutt'altro che velata nei confronti di Vincenzo Torrente.

Secondo quanto dichiarato dallo stesso Antonini, la situazione sarebbe ben diversa da quanto trapelato in precedenza. Il tecnico Aronica ha semplicemente usufruito di un periodo di riposo al termine di una stagione intensa, con il pieno consenso della società. "Sasa Aronica ha lavorato tutto l'anno e gli ho voluto giustamente concedere riposo per ripartire con nuovo contratto da Luglio", ha spiegato il presidente, aggiungendo che le parti si sono accordate per chiudere il contratto in essere e avviare un nuovo rapporto a partire dalla prossima annata. "Pertanto ci siamo accordati per chiudere contratto attuale e ripartire anno nuovo, Aronica allenerà l'anno prossimo il Trapani Calcio con contratto per prossimo anno già firmato", ha concluso sul punto.

Un chiarimento che ridimensiona drasticamente le voci di mercato e conferma la fiducia della proprietà nel lavoro svolto dal tecnico nel corso della stagione appena conclusa.

La nota del presidente, tuttavia, non si è limitata alla questione Aronica. Antonini ha colto l'occasione per affrontare un'altra vicenda interna: quella relativa alla gestione degli allenamenti dei calciatori ancora presenti a Trapani fino al 30 giugno. A occuparsene sarà Vincenzo Torrente, tecnico che risulta sotto contratto con il club da oltre un anno. Il presidente non ha usato mezzi termini: "Tanto per far allenare quelli rimasti a Trapani — che devono allenarsi sino a 30 giugno dato lo splendido girone di ritorno che hanno giocato — ci penserà il riposato Torrente Vincenzo, che da un anno si prende 11 mila euro netti al mese di stipendio, rifiutando qualsiasi squadra, è giusto che almeno questi 30 giorni li spenda a fare qualcosa."

Parole che suonano come un richiamo pubblico nei confronti di un collaboratore ritenuto non sufficientemente attivo, nonostante il regolare percepimento dello stipendio. Il riferimento al "girone di ritorno splendido" lascia intendere, peraltro, come la società consideri meritevole di attenzione anche la fase finale di preparazione atletica dei calciatori rimasti a disposizione.

Sezione: Serie D / Data: Mar 02 giugno 2026 alle 07:15
Autore: Chiara Motta
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