L’attesa per il grande confronto tra Biellese e Varese cresce di ora in ora, alimentata dalle riflessioni dei protagonisti che vedono in questo match un vero e proprio crocevia stagionale. Dopo le analisi della vigilia della sponda biancorossa, è stato il turno di Luca Prina fare il punto della situazione in casa bianconera, offrendo una panoramica dettagliata sullo stato di forma dei suoi ragazzi.

Il tecnico della compagine laniera ha voluto innanzitutto porre l’accento sulla componente emotiva e ambientale che circonda una sfida dal sapore antico. Secondo l'allenatore, infatti, il calore e il supporto del pubblico locale rappresentano un valore aggiunto imprescindibile, dichiarando apertamente che «per noi l’ambiente è importantissimo, quindi è vero che è una partita diversa perché affrontiamo un avversario che ci fa pensare».

Questo incontro non è una semplice gara di campionato, ma un tuffo nel passato glorioso del calcio italiano che rievoca suggestioni profonde. Prina ha infatti citato con rispetto il blasone degli avversari, ricordando come certi ricordi sportivi facciano «tornare indietro di tanti anni e ci facciano emozionare», a testimonianza di quanto pesi il prestigio della maglia varesina in questa categoria.

Per dare forza al concetto di storicità, il mister ha rispolverato un aneddoto legato ai fasti del passato biancorosso, citando una celebre vittoria di quasi sessant'anni fa contro i bianconeri di Torino. «Leggevo che il Varese 58 anni fa batteva la Juve 5-0 con due gol di Anastasi e Capitan Pichi» ha evidenziato Prina, riconoscendo il valore di una «società importante» contro cui misurarsi oggi rappresenta un passaggio fondamentale.

Analizzando invece il momento tecnico della Biellese, l'allenatore ha espresso grande soddisfazione per il percorso compiuto negli ultimi diciotto mesi. La squadra arriva a questo appuntamento con la consapevolezza di chi ha saputo soffrire e rialzarsi, mostrando una maturità tattica e mentale che lascia ben sperare per il prosieguo del torneo.

Secondo Prina, il gruppo «sta facendo bene, è cresciuta molto e, soprattutto, ha saputo lottare nelle difficoltà», dimostrando di aver metabolizzato gli insegnamenti del campo. Ora l'obiettivo è consolidare quanto fatto finora: «Adesso abbiamo messo un paletto e da lì ci siamo fissati di partire per fare altri passi in avanti con grande umiltà, dedizione e entusiasmo».

La convinzione di poter disputare una gara di alto livello è palpabile nelle parole del tecnico, che si aspetta una prestazione di sostanza dai suoi uomini. La sfida è di quelle complicate, poiché di fronte ci sarà una squadra che precede i bianconeri in classifica e che vanta un'esperienza consolidata in questa specifica dimensione calcistica.

L'allenatore ha infatti messo in guardia i suoi sulla pericolosità esterna del Varese, capace di raccogliere lontano dalle mura amiche un bottino di punti superiore a quello casalingo della Biellese stessa. «Giochiamo contro una squadra che è davanti a noi in classifica, che sono anni che fa questa categoria e questa cosa incide» ha ammesso Prina con estrema onestà intellettuale.

Nonostante il successo ottenuto nella gara d'andata, il mister non si fida dei precedenti e sottolinea come l'undici avversario sia profondamente maturato nel corso dei mesi. Non si tratta solo di nuovi innesti, ma di una evoluzione collettiva che rende il Varese un ostacolo ancora più difficile da superare rispetto a qualche tempo fa.

Secondo il punto di vista di Prina, il merito di questa trasformazione va attribuito alla gestione tecnica avversaria: «Il Varese è cambiato molto, non tanto nei giocatori quanto nella crescita degli stessi: il mister è riuscito a migliorarli e questo certifica il grande lavoro che è stato fatto». Una sfida tra panchine e tra storie che promette scintille sul rettangolo verde.

Sezione: Serie D / Data: Sab 07 febbraio 2026 alle 16:55
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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