L’attuale scenario del girone, dopo ventidue turni di campionato, vede l’Ostiamare costretta a rincorrere la vetta, una posizione inedita in questa fase della stagione. Con Ancona e Teramo che hanno effettuato il sorpasso portandosi a un solo punto di distanza, il tecnico David D’Antoni ha analizzato il momento dei Gabbiani partendo proprio dall’ultimo pareggio interno.

Il mister ha voluto porre l’accento su alcuni dettagli difensivi che hanno condizionato la sfida contro l’Atletico Ascoli, sottolineando come «nei due gol subiti potevamo fare meglio» e confermando che lo staff ha già esaminato profondamente quelle dinamiche per evitare che simili disattenzioni si ripetano nei prossimi impegni stagionali.

Nonostante il mezzo passo falso tra le mura amiche, il timoniere biancoviola difende con forza l'operato dei suoi ragazzi, convinto che le prestazioni restino di alto livello. D’Antoni ha infatti rimarcato la forza degli avversari incontrati, notando come «l’Atletico Ascoli è una squadra forte, ma molto spesso c’è una gara a nascondersi» da parte delle altre compagini.

Secondo l'allenatore, i valori tecnici dei marchigiani erano paragonabili sin dall'inizio a quelli delle corazzate del torneo e per questo la sfida era da considerare a tutti gli effetti uno scontro di altissima classifica, a dispetto di una narrazione che talvolta tende a sottovalutare il peso di certi avversari.

Un passaggio significativo della conferenza stampa ha riguardato anche il rapporto con la classe arbitrale, tema spesso caldo nel calcio dilettantistico. Il tecnico ha scelto la via della fermezza mista a eleganza, dichiarando che «degli arbitri noi parliamo poco. Gli altri fanno i video, ma se dovessimo farlo noi...» lasciando intendere un certo rammarico per alcuni episodi.

Il rispetto verso le istituzioni calcistiche resta però un punto fermo della società dell'Anco Marzio, che preferisce concentrarsi sugli obiettivi sportivi piuttosto che sulle polemiche. La missione rimane chiarissima per tutto l'ambiente: «Abbiamo rispetto per tutti e non vogliamo nasconderci. Vogliamo provare a vincere questo campionato».

In vista della trasferta al Tomei contro il Sora, l'atmosfera in casa Ostiamare resta serena ma estremamente determinata. Il gruppo continua a lavorare con grande intensità, seguendo quella «qualità di lavoro settimanale importante» che ha contraddistinto il percorso della squadra fin dalle prime battute della preparazione estiva.

D'Antoni sa bene che il prossimo ostacolo sarà ostico, ma la squadra si sente pronta per dare una risposta importante sul campo. L'allenatore ha ribadito la necessità di un cambio di passo immediato, spiegando che «abbiamo l’esigenza di fare una grande prestazione e l’esperienza adatta per capire che è il momento di accelerare».

Il fatto di non occupare più il primo posto in solitaria non sembra spaventare il tecnico, che guarda alla graduatoria con estremo distacco e razionalità. In questa fase del torneo, ogni punto pesa in modo diverso e la stabilità mentale può fare la differenza rispetto ai valori puramente tecnici espressi sul rettangolo verde.

«In questo momento c’è bisogno di tirare fuori il massimo da noi stessi. La classifica la guardiamo nella giusta misura» ha ammesso il mister, ricordando che mancano ancora molte battaglie e che «non c’è niente di definitivo, non lo era prima e non lo è adesso», invitando tutti a mantenere alta la guardia senza farsi condizionare dai calcoli.

L'identità dell'Ostiamare resta quella di una squadra che non si arrende mai e che è consapevole della propria forza, maturata in mesi di successi e prestazioni convincenti. Il messaggio inviato alle dirette concorrenti per la promozione è un monito di grande determinazione agonistica e voglia di lottare su ogni pallone.

«Venderemo cara la pelle, fino alla fine. Siamo in corsa e oggi non è il punto in più a fare la differenza» ha proseguito D'Antoni, rivendicando con orgoglio la posizione occupata dai biancoviola in questa stagione. Per l'allenatore, infatti, i meriti della squadra sono evidenti: «Sapevamo di affrontare un campionato difficile, ma non siamo lì per caso».

L'unica nota dolente della giornata riguarda le condizioni fisiche di Niccolò Felici, uscito malconcio dal test match disputato a Trigoria tra la Roma Under 18 e la Rappresentativa LND. Le notizie che filtrano dall'infermeria non sembrano lasciare spazio a troppi ottimismi in vista dei prossimi impegni ufficiali della squadra lidense.

In merito alle condizioni del calciatore, il tecnico ha preferito non sbilanciarsi troppo, pur lasciando trasparire una certa preoccupazione per l'entità del problema fisico. «Aspettiamo il comunicato della società, ma non abbiamo sensazioni positive» ha concluso amaramente, in attesa di avere un quadro clinico definitivo sulla situazione del ragazzo.

Sezione: Serie D / Data: Sab 07 febbraio 2026 alle 16:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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