La vigilia della sfida tra Frosinone e Venezia ha visto un Giovanni Stroppa particolarmente concentrato, capace di alternare la soddisfazione per il primato in classifica a una doverosa prudenza. Il tecnico dei lagunari ha voluto subito mettere in chiaro che, nonostante la posizione attuale, il cammino verso il traguardo finale è ancora estremamente lungo e tortuoso.
«Per quanto riguarda la possibilità e il raggiungimento di questa posizione in classifica, devo dire che non conta niente adesso» ha esordito l'allenatore, sottolineando come il primo posto sia solo il frutto momentaneo di un lavoro quotidiano fatto di sacrifici estremi. Stroppa ha ricordato l'impegno profuso dai suoi uomini, parlando apertamente delle «gocce di sudore che questa squadra ha versato sul campo per raggiungere questa posizione», pur avvertendo che la strada per restare in alto richiederà uno sforzo ancora maggiore.
La trasferta di Frosinone viene vissuta dall'ambiente arancioneroverde con grande entusiasmo, quasi come una liberazione dopo l'attesa. Stroppa ha espresso parole di grande stima verso il collega Alvini e il percorso compiuto dai ciociari, che hanno saputo mantenere una costanza di rendimento invidiabile per tutta la durata del torneo.
«È una partita bellissima da giocare, non vedevamo l’ora» ha confessato il mister, ammettendo che affrontare una squadra così frizzante e verticale rappresenta uno stimolo enorme. Per il tecnico, il fatto di presentarsi allo Stirpe da capolista non sposta gli equilibri mentali: l'unico obiettivo reale resta quello di portare a casa il risultato definitivo a fine stagione, a prescindere da ciò che accadrà nei singoli novanta minuti di domani.
Un passaggio fondamentale della conferenza è stato dedicato all'analisi della sessione di mercato appena conclusa. Stroppa ha preferito non sbilanciarsi in voti immediati, ritenendo che il giudizio debba essere globale e basato sui risultati che verranno prodotti sul campo nei prossimi mesi. La soddisfazione per i nuovi arrivi è comunque evidente, frutto di una sinergia tra area tecnica e società.
«I voti li daremo alla fine dell’anno, perché si danno a un lavoro di squadra» ha precisato l'allenatore, ricordando che il successo di un innesto dipende dalla capacità di tutte le componenti di valorizzarlo. Gli uomini scelti sono profili già conosciuti che offrono ottime sensazioni, ma il tecnico ha voluto precisare che non ci saranno corsie preferenziali per nessuno.
L'integrazione dei nuovi acquisti, infatti, non sarà immediata a causa degli alti ritmi e della complessità tattica raggiunta dal Venezia in questo momento. Stroppa ha ribadito che servirà tempo per far sì che i nuovi si adattino a un gruppo che è tra i più giovani del campionato, una linea verde che l'allenatore condivide e sposa in pieno.
Tra i volti nuovi, una menzione speciale è andata alla punta tedesca, descritta come un elemento capace di offrire soluzioni tattiche inedite al reparto offensivo. «Lauberbach è un giocatore completo, con caratteristiche diverse dai nostri. Ha un ottimo profilo e un’ottima intuizione» ha spiegato il mister, includendo nell'elenco dei rinforzi funzionali anche Farji e Dagasso, giocatori scelti per la loro duttilità.
Proprio la versatilità dei nuovi permetterà a Stroppa di avere più opzioni, anche se la struttura della squadra rimarrà solida. Sul fronte delle disponibilità per il match di domani, il tecnico ha confermato che ci sarà spazio per Franijc e Sidibe, mentre ha preferito preservare Sverko, ancora non al meglio della condizione fisica dopo un periodo di stop forzato.
Analizzando l'avversario, Stroppa ha tracciato un parallelismo con la Carrarese, lodando il gioco del Frosinone definito come «attaccante a tutto campo, ripartente veloce, bello, frizzante e verticale». Il pericolo principale è rappresentato dalla qualità di alcuni singoli dei laziali, definiti dal mister come profili con «qualità fuori categoria», capaci di spostare l'inerzia della gara in qualsiasi momento.
Il tecnico ha chiuso il suo intervento ricordando a tutti che con la fine del mercato inizia virtualmente un nuovo campionato, dove le gerarchie possono essere stravolte rapidamente. «La Serie B è micidiale, bisogna avere costanza e continuità nei risultati e nelle prestazioni» ha ammonito, invitando i suoi a non prestare ascolto a chi considera i giochi già fatti.
La parola d'ordine per il Venezia resta l'attenzione, intesa come capacità di eccellere in entrambe le fasi di gioco. Stroppa è convinto che i margini di miglioramento siano ancora ampi e che, se la squadra riuscirà a mantenere questa fame di progresso, il sogno della promozione potrà diventare una realtà tangibile.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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