Dopo giorni di voci, indiscrezioni e pressioni, la sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, ha scelto di intervenire pubblicamente sulla questione che agita l'ambiente calcistico umbro: il possibile acquisto del titolo sportivo dell'Orvietana da parte della Ternana, qualora la seconda asta fallimentare prevista per venerdì prossimo non producesse esiti positivi e il club rossoverde si trovasse costretto a ripartire dalla Serie D.
La prima cittadina ha affidato ai propri canali social una riflessione articolata, annunciando di aver volutamente atteso prima di esprimersi. "Ho seguito come voi le notizie degli ultimi giorni sugli incroci tra i destini della Ternana e dell'Orvietana, ho ricevuto chiamate e sollecitazioni ma ho evitato di commentare gossip e indiscrezioni incontrollate", ha scritto Tardani, spiegando le ragioni di una scelta ponderata. "Perché a volte è meglio rimanere in silenzio piuttosto che parlare e scrivere a sproposito, come purtroppo ho sentito fare in queste ore da chi in maniera ipocrita si scopre 'tifoso' solo per convenienza e per montare polemiche politiche".
La sindaca ha indicato la cerimonia del premio OrvietoSport — giunta alla sua diciassettesima edizione e tradizionale appuntamento dedicato allo sport cittadino — come il contesto più adatto per affrontare il tema in modo diretto e concreto, "faccia a faccia con chi lo sport lo vive tutti i giorni e sa cosa significa il sacrificio e l'impegno, anche economico, che c'è dietro questo mondo".
Al centro del messaggio di Tardani c'è la figura del presidente dell'Orvietana, Biagioli, con cui la sindaca dichiara di avere un rapporto di stima e conoscenza diretta. "Conosco il presidente Biagioli e so l'amore e la passione che nutre per il calcio e per l'Orvietana, conosco i sacrifici che ha fatto in questi 22 anni e so anche quante volte si è sentito solo e deluso e ha pubblicamente chiesto supporto e sostegno", ha scritto la prima cittadina, pur precisando di non voler entrare nel merito delle trattative in corso.
L'auspicio di Tardani è che la dirigenza del club sappia assumersi le proprie responsabilità in un momento delicato, tenendo conto del peso storico e identitario che la società porta con sé. "Mi auguro che il presidente e i suoi soci sapranno prendere la decisione più responsabile che sappia onorare 116 anni di storia, ma soprattutto tutelare il vero patrimonio della società, il più grande: le centinaia di ragazzi e bambini che ogni giorno indossano la maglia biancorossa e gli scarpini per rincorrere un pallone. Il futuro di una città prima che di una squadra".
Una frase, quest'ultima, che riassume efficacemente l'impostazione dell'intervento: l'Orvietana non viene considerata semplicemente come una realtà sportiva, ma come un elemento strutturale della comunità locale, con responsabilità che vanno ben oltre la classifica o la categoria di appartenenza.
Sul fronte istituzionale, la sindaca ha chiarito quale sarà l'orientamento dell'amministrazione comunale, indipendentemente dagli sviluppi della vicenda legata alla Ternana. "Su questo fronte l'impegno dell'amministrazione sarà totale", ha affermato Tardani, ricollegandosi alla funzione educativa e aggregativa che il calcio svolge nel tessuto cittadino.
Il ragionamento della prima cittadina si sposta così dal piano sportivo a quello sociale: "Perché più dei risultati e delle categorie quello che ci sta a cuore è la funzione sociale che il calcio e questa società hanno svolto in tutti questi anni, il motivo per cui come amministrazione abbiamo investito e continueremo a investire sullo sport, tutto lo sport, come strumento educativo, di aggregazione, di crescita e di appartenenza a una comunità".
Una posizione che, pur senza sbilanciarsi sulle possibili evoluzioni della trattativa con la Ternana, traccia con chiarezza le priorità dell'ente locale: sostenere lo sport come infrastruttura civica, indipendentemente dai movimenti societari o dalle logiche di mercato che caratterizzano il calcio professionistico.
Il post si chiude con un passaggio netto, che suona quasi come un monito rivolto a chiunque abbia voce in capitolo sulle sorti del club: "L'Orvietana non è soltanto una squadra di calcio e non può scomparire. È un pezzo della storia della città e proprio per questo merita rispetto, serietà e scelte responsabili".
Parole che fotografano lo stato d'animo di una comunità in attesa, sospesa tra la preoccupazione per il proprio club centenario e l'incertezza legata alle vicende giudiziarie e finanziarie della Ternana. L'esito dell'asta fallimentare di venerdì potrebbe ridisegnare gli equilibri del calcio umbro, ma la sindaca di Orvieto ha voluto ribadire che, qualunque cosa accada, l'identità dell'Orvietana non è negoziabile.
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