Un pareggio che lascia l'amaro in bocca al Monza. Il 2-2 maturato contro la Juve Stabia racconta di una partita combattuta, in cui i brianzoli hanno subito la rimonta campana nella fase centrale della ripresa, riuscendo però a portare a casa almeno un punto. A fare il punto sulla gara è stato il tecnico Paolo Bianco, le cui dichiarazioni sono state riprese dal sito Monza-news.
«Abbiamo sofferto nella parte centrale del secondo tempo, la Juve Stabia ha meritato di farci i due gol», ha ammesso Bianco senza giri di parole. Un riconoscimento esplicito delle difficoltà incontrate in quella fase del match, in cui i campani sono riusciti a ribaltare l'inerzia della partita. Il tecnico biancorosso non si è però fermato alla semplice constatazione del momento di difficoltà, ma ha inquadrato l'avversario con rispetto e stima genuina: «La Juve Stabia ha un'identità precisa, gioca a calcio ed è bello anche da vedere». A incidere sull'andamento della gara, secondo Bianco, hanno contribuito anche fattori di contorno: «Il sintetico e l'ambiente travolgente hanno fatto il resto».
Sul piano arbitrale, il tecnico ha scelto di non alimentare polemiche, pur offrendo la propria lettura di alcuni episodi chiave. In merito alla punizione che ha fruttato il secondo gol stabiese, Bianco ha dichiarato: «Secondo me non è sbagliato il fallo fischiato in occasione della punizione per il secondo gol, l'arbitro ha penalizzato anche noi col cartellino giallo dopo un quarto d'ora». Una posizione equilibrata, che si chiude però con una presa di distanza netta dal dibattito arbitrale: «Loro sono bravi a lavorare, parlerei di questo e non dell'arbitro. Se l'arbitro ha determinato la partita siamo fuori fase».
Non è mancata una nota quasi ironica, con Bianco che ha rivendicato una previsione fatta ben prima di questo confronto: «Voi non ascoltate le mie conferenze a Monza, ma lo dico dal girone d'andata che avrebbero fatto un gran campionato». Parole che testimoniano come il tecnico avesse già individuato per tempo la reale caratura della Juve Stabia, squadra che nel corso della stagione ha confermato di poter competere ad alti livelli.
Guardando al quadro generale della competizione, Bianco ha colto l'occasione per sottolineare una differenza strutturale rispetto al ritmo del campionato: «La differenza tra ora e le partite di campionato è che non c'è tempo per recuperare». Una riflessione che invita a contestualizzare il risultato senza drammatizzarlo. Il tecnico ha infine chiuso con una valutazione strategica che guarda avanti: «Mi tengo il vantaggio mio, ma la loro spensieratezza può pesare». Un monito velato, che lascia aperta la partita in ottica futura, riconoscendo al tempo stesso la leggerezza e la pericolosità di un avversario che non ha nulla da perdere.
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