Marco Duravia contro il proprio passato. Il trequartista di Montebelluna domenica giocherà con la maglia del Cjarlins contro il Belluno, la squadra con cui ha giocato cinque anni facendo più di centocinquanta presenze e segnando ventisette reti.
Delle sue numerose qualità sicuramente la più apprezzata è stata quella degli assist, che gli attaccanti gialloblù, in particolare bomber Corbanese, hanno sempre sfruttato alla grande. La scorsa estate Duravia ha cambiato maglia passando al Trento e nel mercato invernale si è trasferito alla Clodiense con cui ha sfidato il Belluno nel girone di ritorno.
«La parola che definisce meglio il mio stato d’animo se penso alla sfida con il Belluno è “strano” - spiega Marco Duravia - anche con la maglia della Clodiense ho provato questa sensazione e ricordo che i primi tre palloni toccati li ho regalati. Dopo cinque anni con la maglia del Belluno è inevitabile che sia così, ho partecipato attivamente a tutte le cose che sono successe in quegli anni, sia positive che negative, ma sono state molto di più quelle belle perchè sono stati anni positivi. Ho visto che nella rosa del Belluno ci sono ancora undici dei compagni che c’erano quando ero lì, sarà sicuramente un match strano per me. Ricordi? Ne ho tanti, uno dei più belli per me è sicuramente la vittoria per 4-0 contro la Virtus Vecomp dove ho segnato una doppietta; non mi capita spesso di segnare e quindi avendone fatti due è stata una gran giornata per me, ma anche per tutta la squadra, visto la vittoria rotonda contro una big».
Che obiettivo di campionato ha il Cjarlins?
«Vogliamo stazionare nella parte sinistra della classifica e cercare di essere se possibile la mina vagante del campionato - continua Duravia - l’anno scorso è arrivato mister De Agostini, uno che conosce il calcio e ha giocato più di cento partite in serie A e ha vinto un campionato di serie D alla Sacilese con Roberto Vecchiato come giocatore. È stato fatto un buon mercato per questa categoria, sono arrivati giocatori di livello come Kabine, Guzzi, Politti e Tonizzo. Il Cjarlins è una società che nasce dall’unione di due piccoli paese, Carlino e Mezzana, da poco più di duemila abitanti l’uno. La realtà è molto piccola, e di società da queste parti non sono numerose. Tutto ruota attorno al presidente Vincenzo Zanutta che è una persona per bene e ha portato la squadra dalla Terza categoria alla serie D».
Che campionato ti aspetti?
«Mi aspetto una stagione livellata, non c’è la classica big e le favorite, per budget e giocatori per me sono Adriese, Delta Porto Tolle, che sembra abbia preso pochi giorni fa Juanito Gomez, Arzignano e Trento. Dopo ci sono le altre tra cui il Belluno e magari anche noi».
Se domenica dovessi segnare esulti?
«Si, non penso possa essere una mancanza di rispetto per il Belluno - conclude Duravia - ora gioco per il Cjarlins e farò di tutto per vincere e segnare. Un mio gol non penso sarebbe un problema».
Autore: Anna Laura Giannini
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