Il Nola esce dal confronto con la capolista Barletta con un pugno di mosche, nonostante una prestazione che ha visto i bianconeri lottare alla pari fino ai minuti conclusivi del match. Il direttore Flammia, intervenuto ai microfoni nel post-gara, ha espresso tutto il suo rammarico per un risultato che considera profondamente ingiusto, soprattutto alla luce di un episodio contestato nel finale che avrebbe potuto cambiare il volto della classifica: «Il mister e tutto lo staff tecnico avevano preparato questo appuntamento in modo impeccabile e credo che sul rettangolo di gioco ce la siamo battagliata assolutamente alla pari con la prima della classe».
Il punto di rottura della partita è arrivato proprio negli istanti finali, con una situazione dubbia nell'area avversaria che ha scatenato le proteste della dirigenza nolana. «È un vero peccato perché probabilmente all'ultimo respiro eravamo riusciti a pareggiare i conti» ha dichiarato con fermezza Flammia «abbiamo a disposizione delle immagini dove si vede chiaramente che la palla è entrata nettamente dentro. Il Barletta è senza dubbio una grande squadra e un gruppo solido, lo ha dimostrato restando compatto dietro senza rischiare quasi nulla, ma tutto sommato oggi credo che il punto lo meritassimo ampiamente».
La situazione di classifica si fa però sempre più preoccupante per il Nola, che si ritrova a gestire una serie negativa pesante proprio nel momento cruciale del campionato. «Oggi ci troviamo purtroppo a commentare la sesta sconfitta consecutiva e la nostra priorità assoluta deve essere quella di tornare a fare punti il prima possibile» ha ammesso il direttore «dobbiamo assolutamente tirarci fuori da queste sabbie mobili della graduatoria per raggiungere quanto prima l'obiettivo della salvezza, che resta il nostro traguardo fondamentale per questa stagione».
Il calo di rendimento della squadra, che solo poche settimane fa orbitava in zone nobili della classifica, resta un tema centrale nell'analisi della dirigenza, che cerca di individuare le cause di questa improvvisa flessione. «In passato abbiamo offerto delle prestazioni che non erano all'altezza del nome del Nola né del valore dei nostri calciatori e dello staff» ha spiegato Flammia «è evidente che ognuno di noi debba assumersi le proprie responsabilità, ma veniamo da due buone prove, quella di Sarno e quella di oggi, e dobbiamo assolutamente ripartire da qui perché per salvarci serviranno almeno altri quattro o cinque punti».
Il calendario mette ora il Nola di fronte a una sfida che sa già di dentro o fuori, un incrocio pericoloso che potrebbe determinare il futuro del club nel girone H della Serie D. «La prossima domenica affronteremo il Manfredonia e ho già detto chiaramente al mister che si tratterà di un vero e proprio playout anticipato» ha sottolineato il dirigente bianconero «sarà uno scontro diretto fondamentale per evitare di finire in una situazione che non meritiamo per quanto dimostrato finora e per il lavoro che la squadra sta portando avanti con dedizione».
Nonostante l'amarezza per il risultato maturato contro la capolista, l'imperativo in casa nolana è quello di non abbattersi e di concentrare ogni energia fisica e mentale sulla preparazione della prossima trasferta. «Il calcio purtroppo è fatto anche di questi momenti difficili e bisogna essere capaci di voltare pagina immediatamente» ha concluso Flammia «ci ritroveremo con tutto il gruppo già lunedì per iniziare a lavorare sodo e affrontare al meglio delle nostre possibilità la partita di Manfredonia, che per noi sarà vitale».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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