Il primo pareggio della gestione Catalano sulla panchina della Fidelis Andria lascia in dote sensazioni contrastanti, con una prevalenza di amaro in bocca per quanto costruito e non concretizzato. Il tecnico, analizzando la sfida conclusasi a reti bianche, non ha usato giri di parole per definire il suo stato d'animo: «In genere quando si pareggia si valuta se il bicchiere sia mezzo pieno o mezzo vuoto, ma io direi decisamente mezzo vuoto perché, a mio avviso, la squadra ha offerto per ottanta minuti una prestazione di alto livello, costruendo tantissime situazioni per sbloccare il risultato».
Il canovaccio tattico della gara ha visto i biancazzurri costantemente in proiezione offensiva contro un avversario arroccato nella propria metà campo, una situazione che spesso nasconde insidie letali se non si riesce a trovare la via della rete. «Nel calcio esistono queste partite dove affronti una compagine che viene a difendersi a oltranza» ha spiegato l'allenatore «e le gare diventano pericolose proprio quando le porti troppo alla lunga senza segnare. Alla fine hanno anche effettuato un tiro in diagonale che dalla panchina, per una questione di prospettiva, mi ha dato un brivido particolare».
Il grande rammarico della giornata resta legato alla mancanza di precisione sotto porta, nonostante una mole di gioco che avrebbe meritato miglior sorte, unita a un episodio arbitrale che ha fatto discutere lungamente nel post-partita. «C'è dispiacere per non aver trovato il gol, però resta la consapevolezza di aver disputato una buona partita» ha sottolineato Catalano «riguardo alla rete annullata a Cipolletta, rivedendola dicono tutti che fosse regolare, ma il calcio vive di episodi ed è inutile stare a recriminare troppo ora che il risultato finale dice zero a zero».
La tenuta fisica della squadra è stata uno dei punti più positivi rilevati dal tecnico, soprattutto considerando la vicinanza temporale con l'impegno precedente che aveva richiesto un notevole dispendio di energie. «A distanza di soli quattro giorni da un'altra gara faticosa, sono davvero contento della prestazione fornita dai ragazzi dal punto di vista atletico» ha commentato con soddisfazione il mister «hanno corso e lottato fino alla fine, dimostrando di avere ancora benzina nelle gambe per questo finale di stagione».
La classifica continua a vedere la Fidelis in una posizione di incertezza, con lo spettro dei playout che non è ancora stato allontanato del tutto, un fattore che impone massima allerta per i prossimi impegni ufficiali. «Le partite della giornata devono ancora concludersi del tutto, quindi la graduatoria che vediamo attualmente non è quella reale» ha osservato Catalano «ma in quell'ottica aver mosso la classifica con un punto resta comunque un fatto importante per il nostro cammino».
La concentrazione del gruppo deve ora spostarsi immediatamente sulla prossima trasferta, un appuntamento che potrebbe rivelarsi decisivo per mettere in sicurezza la permanenza nella categoria e chiudere definitivamente i discorsi salvezza. «Dobbiamo continuare su questa strada e andare a Francavilla con l'unico obiettivo di provare a fare punti pesanti» ha concluso l'allenatore biancazzurro «perché è evidente che l'obiettivo finale non è stato ancora raggiunto e non possiamo permetterci cali di tensione».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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