Il Ferrandina interrompe finalmente l'emorragia di risultati negativi, riuscendo a strappare un punto prezioso al termine di una sfida densa di tensioni emotive. Dopo quattro battute d'arresto consecutive, l'obiettivo primario dei padroni di casa era smuovere la graduatoria, missione compiuta in rimonta contro un'Afragolese solida e ben organizzata tatticamente.

Il confronto si è aperto sotto il segno della sfortuna per la compagine locale. Durante la prima frazione di gioco, un intervento sfortunato di Gianfreda ha causato un autogol che ha gelato il pubblico presente, rischiando di far ripiombare la squadra nel baratro dello scoramento proprio nel momento di massima pressione psicologica.

L'atteggiamento mostrato dai ragazzi di mister Minincleri nei primi quarantacinque minuti è apparso eccessivamente rinunciatario. La squadra ha sofferto il palleggio quasi perfetto dell'Afragolese, mostrandosi passiva e incapace di arginare il possesso palla ospite, probabilmente anche a causa della pesantezza mentale derivante dai recenti k.o.

Tuttavia, la ripresa ha mostrato un volto completamente diverso del Ferrandina. I padroni di casa sono rientrati in campo con una determinazione feroce, rifiutando l'idea di subire la quinta sconfitta di fila. Nonostante la porta difesa da Polverino sembrasse a tratti stregata, i biancorossi hanno continuato a spingere con coraggio fino agli istanti finali.

La perseveranza locale è stata premiata soltanto al quarantaquattresimo minuto della seconda frazione, quando Kisseih ha trovato la coordinazione giusta per un vero e proprio "colpo da biliardo". Una conclusione di precisione chirurgica che ha trafitto l'estremo difensore ospite, fissando il risultato sull'1-1 tra il boato di sollievo dello stadio.

Resta la sensazione di una squadra che, pur nelle difficoltà oggettive di una classifica che non sorride, ha saputo reagire con orgoglio e compattezza. Il pareggio è apparso il premio più equo per quanto visto sul rettangolo verde, specialmente per il cuore messo in campo nella mezz'ora finale del match.

Ora l'imperativo in casa Ferrandina è mantenere alta la concentrazione, cercando di trasformare questo piccolo passo avanti in una nuova spinta motivazionale. La trasferta contro la Real Normanna rappresenterà un banco di prova fondamentale per capire se la crisi sia stata effettivamente messa alle spalle o se serviranno ulteriori correttivi.

FERRANDINA 17890 (4-3-3): Galiano; Otero (19’ st Mastromarino), Quaranta (28’ st Lauria), Gianfreda, An. Sepe; Asare, Cristiano (44’ st Desimini), Maltese (6’ st Brancati), Kisseih, Canavese, Calabria (6’ st Gallitelli). A disp.: Mosti, Finamore, De Simone, Pizzo. All.: Minincleri

AFRAGOLESE (4-3-3): Polverino, Collaro, Senese, Filippini, Nuredini (26’ st Porzio); Sokouri (21’ st Stasi), Torassa, Alf. Sepe (41’ st Nocerino); Montaperto (21’ st Scafaro), De Sena, Gioielli. A disp.: Puca; Chiariello, Massaro, Longo, Fabiano. All.: Ciaramella

RETI: 28’ aut. Gianfreda (A), 44’ st Kisseih (F)

Ammoniti: Asare, Quaranta, Canavese (F); Montaperto, Sokouri, Polverino, Stasi (A)

Sezione: Serie D / Data: Dom 15 marzo 2026 alle 21:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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