Se siete amanti del calcio speculativo, delle partite bloccate a centrocampo e dei pomeriggi in cui i portieri sbadigliano, fatevi un favore: non comprate un biglietto per una partita del Girone E di Serie D. Dopo dieci giornate, i numeri diramati dalla Lega Nazionale Dilettanti parlano chiaro e raccontano di un campionato che somiglia più a un giro sulle montagne russe che a un classico torneo dilettantistico italiano.

Duecentoquaranta gol segnati in dieci turni (media di 2,67 a gara), le barricate che non esistono più (solo cinque 0-0 in tutta la stagione, un misero 5,6%) e un fattore campo che è tornato a essere un fortino quasi inespugnabile, con le vittorie casalinghe che doppiano abbondantemente i colpi in trasferta (46 a 17). Ma scavando sotto la superficie dei numeri generali, emergono storie, paradossi e anomalie tattiche che meritano di essere raccontate.


Se c'è una squadra per cui vale la pena pagare il prezzo del biglietto, quella è la Lucchese. I rossoneri sono l'espressione massima del divertimento estetico: 21 gol segnati (miglior attacco del girone), partite pirotecniche e un clamoroso 6-3 rifilato al Grassina che rimarrà negli annali. Eppure, la Lucchese è in crisi nera. Oltre la metà dei gol sono arrivati in sole due gare, un dato che nasconde una fragilità sistemica preoccupante. Con 19 reti subite, la difesa è un colabrodo, e i numeri recenti sono impietosi: 2 punti nelle ultime 4 giornate e un crollo verticale dal 3° al 10° posto. Spettacolo sì, ma l'equilibrio è un'altra cosa.


Chi invece ha trovato l'equilibrio perfetto dopo un inizio da incubo è la Ternana. Un punto nelle prime tre giornate aveva fatto suonare più di un campanello d'allarme. Poi, la metamorfosi. Nelle successive sette gare, gli umbri hanno raccolto la bellezza di 17 punti, incassando un solo gol nelle ultime tre vittorie consecutive. Una cavalcata pazzesca che li ha portati dal 15° al 4° posto. Oggi, la Ternana è senza dubbio la squadra più in forma del campionato, una mina vagante lanciata a tutta velocità verso la vetta.


Lassù, a guardare tutti dall'alto in basso, ci sono due squadre che non conoscono la parola "sconfitta". Il Prato (22 punti) è una macchina perfetta. Non è solo la squadra che ha segnato in tutte e dieci le giornate, ma è soprattutto quella che difende meglio (solo 6 gol subiti). I lanieri sono il classico rullo compressore che non lascia scampo, letali in casa (14 punti) e solidissimi in trasferta.

A due lunghezze insegue il Follonica Gavorrano (20 punti), la squadra "dura a morire" per eccellenza. I minerari hanno vissuto una fase di stallo con quattro 1-1 consecutivi – sintomo di una squadra che a volte fatica a chiudere i match ma che si rifiuta categoricamente di perderli – prima di sbloccarsi nello scontro con lo Scandicci. La corsa al vertice, per ora, è un affare privato tra loro due, con Siena e Ternana pronte ad approfittare del minimo passo falso.


Scorrendo la classifica ci si imbatte in due formazioni che vivono la stagione in modi diametralmente opposti. Il Siena è la squadra del "tutto o niente". Un solo pareggio all'esordio, poi sei vittorie e tre sconfitte. I bianconeri vantano 5 clean sheet (come il Seravezza) e il secondo miglior attacco: quando si accendono, dominano; quando si spengono, cadono.

All'estremo opposto c'è il Mezzolara, che fino a domenica scorsa sembrava essersi abbonato al segno "X". Sette pareggi su dieci gare, di cui sei consecutivi. Una squadra solida, difficile da battere (solo 2 sconfitte, come il Follonica Gavorrano), ma drammaticamente incapace di vincere (un solo successo). Un "vorrei ma non posso" che li tiene pericolosamente in bilico sulla zona Play Out.


Mentre piazze come Terranuova Traiana sognano in zona Play Off (nove punti nelle ultime cinque) e il Tau costruisce la sua salvezza tra le mura amiche, ci sono piazze che vivono veri e propri drammi sportivi. Il Ghiviborgo non ha ancora mai assaporato la gioia dei tre punti, ma la maglia nera assoluta va al Progresso: otto sconfitte di fila, 4 gol fatti, 26 subiti e un'astinenza da gol che dura da quattro giornate.

Il Girone E non fa sconti. Chi si ferma, è perduto. E domenica prossima, c'è da scommetterci, le reti torneranno a gonfiarsi.

Sezione: Serie D / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 12:00
Autore: Cristo Ludovico Papa
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