Sarà Massimo Morgia a guidare la Lucchese nella fase successiva all'avventura di Bernardini. La società rossonera ha scelto di non cercare lontano e di affidare la panchina al responsabile del proprio settore giovanile, che oggi, 5 novembre, tra pochi minuti, sarà presentato ufficialmente.

La decisione porta la firma del presidente Matteo Brunori, che l'ha presa in prima persona e con convinzione. Quella di Morgia non era però la prima opzione sul tavolo: il club aveva puntato in primo luogo su Lamberto Zauli, ma il tentativo di portarlo a Lucca non è andato a buon fine. Di qui la svolta verso una soluzione interna, che unisce la conoscenza dell'ambiente a un'esperienza maturata in quattro decenni di calcio.

Nato a Roma ma toscano d'adozione, Morgia vanta un percorso lungo e articolato nel calcio italiano. Prima da difensore dal carattere forte, poi da allenatore carismatico e attento al gioco propositivo, ha frequentato con profonda competenza sia le categorie professionistiche sia quelle dilettantistiche.

Formatosi calcisticamente nella capitale, ha agito da difensore centrale e stopper. Tra gli anni Settanta e i primi anni Ottanta ha fatto una lunga gavetta tra Serie C e Serie D, vestendo le maglie di Tevere Roma, Rovereto, Oltrisarco, Nocerina, Lucchese, Montecatini e Pietrasanta. Il rapporto con i colori rossoneri, in particolare, si è rivelato indissolubile: Morgia ne è diventato una vera bandiera e proprio a Lucca ha fissato le radici della propria vita personale e professionale.

Nel 1984 ha smesso di giocare e ha iniziato quasi subito la carriera in panchina. I primi passi sono avvenuti nei settori giovanili, con l'esperienza al Pisa tra le più significative, e nel dilettantismo toscano, con Sarzanese, Poggibonsi e Viareggio. L'affermazione tra i professionisti è arrivata a cavallo tra gli anni Novanta e i primi Duemila, quando ha allenato piazze di grande tradizione nel Centro e nel Sud del Paese.

In Sicilia ha lasciato un segno profondo, prima a Marsala e poi sulla panchina del Palermo, che ha guidato dal 1998 al 2000 in Serie C1: sfiorò la promozione in Serie B e si fece apprezzare per l'identità di gioco e per il carisma. In seguito è diventato un punto di riferimento della Serie C per piazze calde e ambiziose come Savoia, Catanzaro, Foggia e Juve Stabia.

Nel decennio successivo si è affermato come uno dei tecnici più vincenti e stimati della Serie D, specializzandosi nel riportare in alto club storici finiti tra i dilettanti. Ha condotto la Pistoiese alla vittoria del campionato nella stagione 2013-2014, ottenendo la promozione diretta tra i professionisti. Subito dopo il successo con gli amaranto, ha replicato alla guida della Robur Siena, vincendo ancora il torneo di Serie D e conquistando anche lo scudetto di categoria. Negli anni successivi ha firmato per altre piazze blasonate del massimo campionato dilettantistico: L'Aquila, Nocerina, Mantova, Chieri, Vigor Lamezia e Trapani.

Negli ultimi anni si è dedicato anche alla crescita dei vivai e al coordinamento tecnico. All'inizio del 2024 è tornato ufficialmente nei ranghi della Lucchese come responsabile del settore giovanile e coordinatore tecnico, mettendo la propria esperienza quarantennale al servizio della linea verde rossonera. Ora, per lui, si apre una nuova sfida: portare quella stessa esperienza sulla panchina della prima squadra.

Sezione: Serie D / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 11:47
Autore: Cristo Ludovico Papa
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