La Riforma del lavoro sportivo approvata dal Cdm. Addio al vincolo sportivo dal 2023

02.10.2022 11:30 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    vedi letture
La Riforma del lavoro sportivo approvata dal Cdm. Addio al vincolo sportivo dal 2023

Fuoco e fiamme da parte delle società dilettantistiche quando l'allora ministro dello sport Vincenzo Spadafora varò la riforma dello sport e vi introdusse l'abolizione del vituperato, ma dai club santificato, vincolo sportivo.

Ebbene, ora la riforma del lavoro sportivo, a cui ha lavorato la sottosegretaria con delega allo sport (il governo Draghi infatti ha cancellato il ministero dello sport, ndr) Valentina Vezzali proseguendo sulla linea tracciata, è stata approvata dal Consiglio dei Ministri con un decreto legislativo correttivo. 

Ma non c'è solo l'abolizione del vincolo sportivo, che sarà operativo dal 31 luglio 2023. Il provvedimento voluto dalla Vezzali prevede infatti tutele per istruttori, tecnici e sportivi dilettanti. Chi percepirà infatti cifre sotto i 5.000 euro all’anno non pagherà alcuna tassa, fino a 15.000 verserà solo i contributi previdenziali, oltre i 15.000 pagherà, invece, anche quelli fiscali. C'è da dire, a tal proposito, che la FIGC continua a chiedere alcune modifiche.

Questa riforma va a incidere su tutti quei lavoratori nel mondo dello sport - soprattutto dilettantistico - che fino ad oggi non hanno goduto di necessarie tutele come i versamenti previdenziali, la copertura assicurativa, e per le donne, ad esempio, la tutela della maternità. Lavoratori di serie "B" rispetto a chi ha la fortuna di lavorare nel mondo sportivo dei cosiddetti professionisti.

Il testo, di fatto, riscrive la disciplina del lavoro sportivo dilettantistico. La soglia esentasse scende, come detto, da 10mila a 5.000. Sotto questa cifra non si applicano né ritenute previdenziali né ritenute fiscali. Alla base di questa scelta l'idea che il lavoratore non viva esclusivamente di quel contributo economico. Per venire incontro alla società dilettantistiche il nuovo decreto prevede che fino al 31 dicembre 2027 la contribuzione previdenziale è dovuta nei limiti del 50 per cento dell’imponibile contributivo e la prestazione pensionistica è ridotta in maniera equivalente.

Capitolo vincolo sportivo. La FIGC, insieme ad altre federazioni sportive, ha chiesto una norma transitoria che permettesse alle società di adeguarsi all'abolizione entro il 2025. Niente d afare. L'abolizione del vincolo sportivo comincerà il prossimo 31 luglio 2023.