Un gesto dettato dalla tensione agonistica, un pentimento immediato e la volontà di voltare pagina assumendosi ogni responsabilità. Roberto Taurino, allenatore della Virtus Francavilla, ha diffuso attraverso i canali ufficiali del club una dichiarazione nella quale esprime le proprie scuse per il comportamento tenuto nei confronti del direttore di gara al fischio finale dell'ultimo incontro disputato dalla formazione pugliese.

L'episodio, che ha suscitato attenzione nell'ambiente calcistico locale, è stato oggetto di un'immediata presa di posizione da parte del tecnico, che non ha esitato a definire il proprio comportamento inappropriato e contrario ai principi che hanno sempre caratterizzato la sua attività professionale.

Nella nota diffusa dalla società, Taurino ha voluto chiarire immediatamente la propria posizione: "Desidero esprimere le mie più sincere scuse per quanto accaduto al termine della gara di ieri. Il gesto compiuto nei confronti del direttore di gara è stato frutto della tensione del momento, e non rispecchia in alcun modo i valori di rispetto, equilibrio e correttezza che considero fondamentali nello sport e nel mio lavoro quotidiano e che ho sempre perseguito nel corso della mia carriera sia da calciatore che da allenatore".

Il tecnico ha quindi voluto precisare la natura del proprio comportamento, evidenziando come l'accaduto non fosse animato da intenti ostili: "Nel mio gesto, assolutamente censurabile, non c'era alcun intento violento o intimidatorio".

L'allenatore della Virtus Francavilla ha inoltre reso noto di aver già manifestato privatamente il proprio dispiacere all'interno del club, estendendo pubblicamente il proprio rammarico anche verso le componenti istituzionali del mondo arbitrale: "Ho già manifestato personalmente il mio rammarico alla società e rinnovo pubblicamente il mio pieno rispetto per gli ufficiali di gara e per le istituzioni sportive".

La dichiarazione prosegue con un'assunzione piena di responsabilità e con l'impegno affinché simili situazioni non si verifichino più in futuro: "Accetto ogni responsabilità per quanto avvenuto e mi impegno affinché episodi simili non si ripetano. Il calcio deve essere un esempio di educazione e lealtà, e sono il primo a voler rappresentare, come ho sempre fatto, questi principi con coerenza e serietà".

Le parole di Taurino rappresentano un chiaro richiamo all'importanza del fair play e del comportamento esemplare che chi opera nel mondo del calcio, soprattutto in ruoli di responsabilità, dovrebbe incarnare. Il riferimento ai valori di educazione e lealtà sottolinea come lo sport debba costituire un modello positivo, specialmente per le giovani generazioni che guardano ai protagonisti delle competizioni come punti di riferimento.

L'episodio, per quanto spiacevole, ha offerto l'occasione per una riflessione più ampia sul controllo emotivo in momenti di alta tensione agonistica e sulla necessità di mantenere sempre un comportamento rispettoso verso tutti i componenti della famiglia calcistica, arbitri compresi, il cui ruolo risulta fondamentale per il regolare svolgimento delle competizioni.

Ciò che emerge con particolare evidenza dalla comunicazione ufficiale è la tempestività con cui il tecnico ha voluto affrontare pubblicamente la questione, senza attendere eventuali provvedimenti o sviluppi ulteriori. Una scelta che testimonia la volontà di assumersi in prima persona le conseguenze del proprio operato, riconoscendo apertamente l'errore commesso.

L'approccio trasparente adottato da Taurino potrebbe rappresentare un elemento significativo anche in vista di eventuali valutazioni da parte degli organi competenti, chiamati a esaminare l'accaduto secondo i regolamenti vigenti. La disponibilità al confronto e il riconoscimento esplicito delle proprie mancanze costituiscono infatti elementi che vengono generalmente presi in considerazione nei procedimenti disciplinari.

Nelle sue dichiarazioni, l'allenatore ha tenuto a sottolineare come il comportamento contestabile dell'ultimo incontro rappresenti un'eccezione rispetto a una carriera, sia da calciatore che da tecnico, sempre improntata al rispetto delle regole e degli avversari. Un curriculum professionale che ora Taurino intende preservare correggendo immediatamente la rotta e ribadendo il proprio impegno verso i principi che hanno sempre guidato il suo operato.

La vicenda si inserisce in un dibattito più ampio sul rapporto tra allenatori e arbitri, spesso caratterizzato da tensioni che nascono dall'intensità emotiva delle competizioni sportive. Episodi come quello verificatosi al termine della partita della Virtus Francavilla riportano l'attenzione sulla necessità di trovare sempre il giusto equilibrio tra la passione agonistica e il rispetto delle persone e delle istituzioni.

Ora l'attenzione si sposta sugli eventuali provvedimenti che potrebbero essere adottati dagli organi giudicanti e sulla capacità del tecnico di dimostrare concretamente, nelle prossime uscite, quell'impegno al rispetto delle regole che ha voluto ribadire attraverso la propria dichiarazione pubblica.

La Virtus Francavilla, dal canto suo, potrà contare sulla volontà manifestata dal proprio allenatore di rappresentare al meglio i valori del club e dello sport, trasformando un episodio negativo in un'occasione di crescita personale e professionale. La capacità di riconoscere i propri errori e di impegnarsi per non ripeterli costituisce infatti uno dei tratti distintivi della maturità professionale e umana.

L'auspicio è che quanto accaduto possa servire da monito non solo per il diretto interessato, ma per l'intero movimento calcistico, ricordando a tutti gli attori coinvolti – allenatori, giocatori, dirigenti e tifosi – che il rispetto reciproco e il fair play rappresentano i pilastri irrinunciabili su cui costruire una competizione sportiva sana ed educativa.

Sezione: Serie D / Data: Mar 06 gennaio 2026 alle 07:45
Autore: Ermanno Marino
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