Un destro potente scagliato dalla distanza, una traiettoria carica di determinazione che si insacca alle spalle del portiere della Recanatese, mettendo fine a un periodo buio durato mesi. Per Armin Nasic, il gol che ha deciso l'ultima sfida non è stata una semplice marcatura, ma il punto esclamativo su una rinascita faticosa, iniziata dopo la rottura del legamento crociato subita nella passata stagione.

Il centrocampista della Maceratese ha voluto raccontare le sensazioni vissute in quegli istanti magici: «È stato un momento difficilmente descrivibile. Segnare un gol così importante, dopo mesi complicati e di lavoro silenzioso, ha avuto un valore enorme per me. In quell’istante sono riaffiorati tutti i sacrifici, i momenti di difficoltà e anche i dubbi che inevitabilmente si affrontano dopo un infortunio serio».

La gioia incontenibile si è trasformata in un'esultanza carica di significati sotto la Curva Just, cuore pulsante del tifo biancorosso, dove Nasic si è arrampicato per ricevere il calore della sua gente: «Sentire l’abbraccio della Curva Just è stato fondamentale. Durante il lungo stop ho sempre percepito la vicinanza dei tifosi e dei compagni, ma viverla così, in campo, dopo il gol, è stato qualcosa di speciale. È una spinta emotiva incredibile».

Il percorso di recupero del calciatore è stato facilitato dalla fiducia incrollabile mostrata dal club, che ha scelto di blindarlo con un rinnovo contrattuale nonostante la gravità del problema fisico: «Questa rete vale tanto, non solo per il risultato, ma soprattutto a livello personale. La società ha fatto un gesto che non è scontato e che poche persone nel calcio hanno ricevuto. Sono contento di questa cosa e l’apprezzo molto».

Tuttavia, nonostante l'euforia per la vittoria contro la Recanatese, Nasic sa bene che la strada verso la salvezza matematica dell'Atletico Ascoli è ancora in salita e richiede la massima allerta per gli ultimi impegni stagionali: «Questa vittoria pesa tanto, ma sappiamo che il nostro obiettivo non è ancora raggiunto. Mancano tre partite e dovremo affrontarle con la stessa concentrazione e spirito di squadra».

Il prossimo ostacolo sulla strada dei marchigiani sarà la trasferta sul terreno dell'UniPomezia, un match che si preannuncia come un vero e proprio scontro diretto per la sopravvivenza nella categoria: «A partire dalla gara con l’UniPomezia servirà massima attenzione, perché ogni punto sarà decisivo. Dobbiamo mantenere lo stesso spirito visto nell'ultima domenica».

Al termine di una giornata così densa di emozioni, il pensiero del centrocampista vola subito alle persone che lo hanno sostenuto quando le telecamere erano spente e il ritorno in campo sembrava un miraggio lontano: «Dedico questo momento alla mia famiglia, che mi è sempre stata accanto nei mesi più duri, alla mia ragazza che ha cercato nonostante tutto di farmi trovare la carica giusta nei momenti no».

Il ringraziamento finale di Nasic è per chi non ha mai smesso di credere nelle sue qualità, nemmeno nei momenti di sconforto: «La dedica va a tutte le persone che hanno creduto in me anche quando ero lontano dal campo. Ora testa alle ultime tre finali per completare l'opera».

Sezione: Serie D / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 20:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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