Il tempo dei rimpianti e delle analisi è esaurito. Per il Messina è arrivato il momento della verità: quattro partite, tutte da vincere, per scongiurare una retrocessione diretta in Eccellenza che, appena qualche mese fa, sarebbe sembrata fantascienza.
La sconfitta subita a Torre Annunziata contro il Savoia ha aggravato ulteriormente una situazione di classifica già critica, con i giallorossi che occupano la penultima posizione nel girone. Un piazzamento che, a campionato concluso, significherebbe cadere nella categoria inferiore senza nemmeno la possibilità di giocarsi la permanenza attraverso i playout.
Nessuno, al termine del girone di andata, avrebbe potuto prevedere un simile tracollo. Eppure, nel corso dei mesi successivi, qualcosa si è rotto in maniera profonda, tanto sul piano dei risultati quanto su quello delle prestazioni. Il rendimento della squadra ha subito un crollo progressivo e difficilmente spiegabile, trascinando una piazza intera in un'altra stagione da incubo.
Sulla panchina peloritana siede da qualche settimana mister Vincenzo Feola, ma il cambio tecnico non ha ancora prodotto la scossa sperata: in sette gare, il nuovo allenatore ha raccolto appena tre punti, senza ancora riuscire a centrare una vittoria. Un dato che pesa come un macigno, e che rende ancora più urgente l'inversione di rotta.
L'ultimo successo in campionato risale all'1 febbraio, sul campo di Paternò. Da allora, un digiuno di risultati che ha progressivamente eroso certezze, morale e posizioni in classifica.
Il calendario non concede pause. Da questa settimana il gruppo è tornato ad allenarsi con un obiettivo chiaro e ineludibile: vincere domenica contro il Ragusa, che farà visita ai messinesi allo stadio "Franco Scoglio". Si tratta di uno scontro diretto di fondamentale importanza, da approcciare nel modo giusto non solo sotto il profilo tattico, ma soprattutto mentale.
Il confronto con gli azzurri rappresenta il primo e imprescindibile passo di un cammino che non ammette ulteriori errori. Gli eventuali risultati favorevoli dagli altri campi potranno incidere sullo scenario complessivo, ma la priorità assoluta resta fare punti in casa propria.
Superato l'ostacolo Ragusa, il Messina dovrà affrontare due trasferte consecutive nel mese di aprile. Il 19, i giallorossi saranno ospiti della Vigor Lamezia, formazione che naviga in acque tranquille e senza particolari pressioni di classifica. Il 26 aprile, invece, è in programma il derby contro l'Igea Virtus a Barcellona: i barcellonesi, usciti dalla corsa al primo posto, stanno combattendo per conquistare un posto nei playoff, il che li rende avversari tutt'altro che arrendevoli.
A chiudere la stagione regolare sarà, il 3 maggio, il derby interno contro il Milazzo, che ha già conquistato la salvezza con ampio anticipo e potrà affrontare la sfida con minore pressione.
Quattro partite, quattro finali. Con la consapevolezza che vincerle tutte potrebbe non bastare, se le rivali dirette dovessero fare altrettanto.
Al di là degli aspetti tattici e tecnici, è sul piano psicologico che si gioca forse la partita più importante. Lo stesso mister Feola ha individuato nella paura di vincere uno dei mali che affliggono la squadra: un blocco mentale che si è manifestato in modo evidente nelle ultime settimane e che ha trasformato ogni gara in un percorso ad ostacoli.
Garufi e i suoi compagni sono chiamati a scrollarsi di dosso insicurezze e pressioni, a ritrovare quella leggerezza e quella determinazione necessarie per affrontare uno sprint finale in cui ogni punto vale doppio. Voltare pagina non è più un'opzione: è una necessità.
La città di Messina, costretta a fare i conti con un'altra annata travagliata, attende risposte. E il tempo per darle si sta esaurendo rapidamente.
Altre notizie - Serie D
Altre notizie
- 11:30 Virtus Francavilla, il ds Fernandez a NC: «Playoff impensabili fino a poco fa. Barletta-Fasano dirà tanto...»
- 11:15 Ternana, incubo fallimento: il 13 aprile la verità sul futuro delle Fere
- 11:00 Chi incide di più nel girone E di Serie D? Caon vale quasi il 60% dei gol dell'Orvietana
- 10:45 Seravezza, un campionato strepitoso: ora c'è il Siena
- 10:30 Messina sull'orlo del baratro: quattro finali per evitare la retrocessione
- 10:15 Portelli e il no alla Nocerina: «Volevo aiutarli, ma non era un buon investimento: lo stadio non è adeguato»
- 10:00 Chi incide di più nel girone D di Serie D? Nessuno come Minessi
- 09:45 L'Adriatico si tinge di biancazzurro: Pescara-Sampdoria, una battaglia per la sopravvivenza
- 09:30 Castellanzese, Stefano Boccadamo a NC: «Stagione positiva, l'obiettivo è la salvezza. Che sorpresa lo striscione dei tifosi»
- 09:15 Simone D'Uffizi, il fattore X dell'Ascoli nella volata promozione
- 09:00 Chi incide di più nel girone C di Serie D? Testa a testa tra due attaccanti
- 08:49 BREAKING NEWS - Ulteriore rinvio per un match di D in programma oggi
- 08:45 Empoli sull'orlo del baratro: Ghion lancia l'allarme in vista del Padova
- 08:30 Chieti, clamoroso addio: Paris sbatte la porta e se ne va
- 08:15 Trapani, prezzi ridotti per la sfida salvezza contro la Salernitana
- 08:00 Chi incide di più nel girone B di Serie D? Il solito Chessa al comando
- 07:45 Emergenza infortuni in casa Cavese: Prosperi studia le mosse anti-Atalanta U23
- 07:30 Mister Fabio Fossati a NC: «Sanremo piazza affascinante, ora guardo avanti con la solita fame»
- 07:15 Pergolettese, Tacchinardi guarda già a sabato: «Partita più importante dell'anno»
- 07:00 Chi incide di più nel girone A di Serie D? Sul podio Djorkaeff, Naamad e Busato
- 06:45 «Abbiamo bisogno del calore del pubblico», Ciro Danucci chiama a raccolta lo stadio: «Vi spiegherò perché non emergono più talenti»
- 00:30 Dati, movimenti e precisione: come i talent scout scoprono i campioni
- 00:15 Murese, Giovanni La Licata: “Sto cercando di dare il massimo fino alla fine”
- 00:00 FOCUS: Posizionamento e visione, il talento si costruisce
- 23:45 Juventus Next Gen, Guerra fa cento: «L'emozione era tanta...»
- 23:30 Volata finale: Il Siena a caccia del secondo posto
- 23:15 Lecce, il presidente Sticchi Damiani: «Dobbiamo fare autocritica»
- 23:13 Arsenal, colpo nel finale: Havertz firma il vantaggio a Lisbona
- 23:12 Bayern Monaco espugna il Bernabéu: 2-1 nell'andata dei quarti
- 23:00 Nuova Igea Virtus, è l'ora del riscatto: Marra carica la squadra per il rush finale
- 22:45 Padova, emergenza infortuni dopo Frosinone: Lasagna a rischio stagione
- 22:30 «Il Taranto è una minaccia per chiunque», Danucci avvisa il campionato: «Vogliamo riconquistare i nostri tifosi»
- 22:15 Il Casarano guarda al futuro: Elio Di Toro nel mirino per la direzione sportiva
- 22:00 Acireale, scalpo di bovino appeso con un cappio davanti all'abitazione del presidente Di Mauro
- 21:45 Serie C, recupero della 34ª giornata: designati gli arbitri per le tre gare in programma
- 21:30 Tutti allo stadio per 5 euro: il Messina lancia l'appello per la sfida salvezza
- 21:15 Albinoleffe, Obbedio: «Salvezza raggiunta, ma puntiamo ai playoff per dare ulteriore valore alla stagione»
- 21:00 Tre squadre, quattro giornate, un solo destino: il girone D di Serie D non ha ancora il suo Re
- 20:45 Albinoleffe, Obbedio non si accontenta: «Speriamo di completare l’opera»
- 20:30 Il calcio piange Mircea Lucescu: maestro di sport e di vita
- 20:15 Stadio Renzo Barbera, accordo totale per il nuovo look: ecco il piano per Euro 2032
- 20:05 Alessandria, Cesaretti uomo promozione: i grigi vogliono riconfermarlo
- 20:00 Il Prato si prepara alla sfida decisiva: a Foligno per blindare i playoff
- 19:45 Giudice Sportivo: stangata su Maniero del Cittadella, tre giornate di stop per il pugno a un avversario
- 19:30 La Viterbese alla prova del nove: quattro passi per la salvezza nel girone A
- 19:15 Grosseto in Serie C, il diggì Vetrini: «Riportata la squadra dove merita di stare»
- 19:00 L'età media del girone I di Serie D: agli antipodi Enna e Nissa
- 18:45 Martina, il primato è scivolato via: ora il calendario rema contro
- 18:30 San Donato Tavarnelle, colpo a sorpresa per la salvezza: arriva l'ex Lucchese
- 18:15 Acireale, orrore nella notte: macabra intimidazione al presidente Di Mauro