La stagione della Virtus Francavilla sta vivendo una fase di cruciale importanza, segnata da una risalita costante che ha riportato entusiasmo in una piazza ferita dalla retrocessione di due anni fa. Oggi il club occupa stabilmente il sesto posto nel girone H di Serie D, un raggruppamento storicamente complesso e agonisticamente acceso.
Merito di una programmazione che, negli ultimi tre mesi, ha visto la società e la squadra remare verso un'unica direzione sotto la guida tecnica e organizzativa dei suoi dirigenti. Per analizzare questo momento positivo, la solidità dimostrata lontano dalle mura amiche e le prospettive in vista del finale di campionato, la redazione di Notiziariocalcio.com ha intervistato in esclusiva il direttore sportivo dei biancazzurri, Mariano Fernandez.
Direttore, come valuta l'attuale rendimento della Virtus Francavilla?
«È sicuramente un momento positivo per noi. I risultati che stiamo ottenendo ormai da diverso tempo sono il frutto di un lavoro e di un percorso iniziato circa tre mesi fa; adesso si sta finalmente raccogliendo ciò che i ragazzi hanno seminato con dedizione. Si è creato un bel gruppo, c'è un forte senso d'appartenenza e si lavora con grande armonia. Sappiamo che la retrocessione di due anni fa è un evento che può lasciare scorie pesanti, ma attraverso il lavoro quotidiano siamo riusciti a tirarci fuori da una situazione di classifica complicata. Ora l'obiettivo è chiaro: vogliamo dare il massimo in queste ultime quattro gare per cercare di centrare l'accesso ai playoff».
I numeri dicono 20 punti raccolti in casa e ben 27 in trasferta: un rendimento esterno quasi da primato.
«Posso parlare per quanto riguarda il periodo trascorso dal mio arrivo. In alcune partite casalinghe avremmo meritato qualcosina in più, mentre altre le abbiamo oggettivamente sbagliate. Sicuramente in casa avremmo potuto raccogliere qualche punto extra, avendo pareggiato alcune gare di troppo, talvolta anche immeritatamente. Di contro, fuori casa abbiamo una media punti davvero importante. Questa marcia ci permette oggi di essere in una posizione di classifica che ci dà la possibilità di ambire a un traguardo che, fino a poco tempo fa, sembrava quasi impensabile».
Domenica vi attende la sfida contro la Fidelis Andria. Che partita si aspetta?
«Ci attende una gara molto difficile, esattamente come tutte le sfide di questo girone. L'Andria era partita probabilmente con altre aspettative rispetto all'attuale classifica, ma resta una squadra dotata di grandi qualità individuali e collettive, che forse avrebbe meritato qualcosa in più nelle ultime uscite stagionali».
Uno sguardo alla lotta per la promozione diretta: chi vede favorito per il salto in Serie C?
«Sicuramente domenica prossima lo scontro diretto tra Barletta e Fasano potrà dire molto, se non tutto. Se il Barletta dovesse riuscire a vincere, metterebbe una seria ipoteca sulla promozione in C; se invece il Fasano dovesse compiere l'impresa a Barletta, allora tutto resterebbe in bilico fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata».
In conclusione, quale sarà il futuro di Mariano Fernandez e della Virtus?
«È chiaro che sono arrivato in una situazione difficile e, insieme al presidente, ci siamo concentrati immediatamente per sistemare le cose. Abbiamo lavorato duramente sia a livello tecnico che organizzativo, guardando all'immediato ma con un occhio rivolto anche al futuro. Oggi la mia testa è totalmente focalizzata sulle prossime quattro gare: per noi sarebbe un grande risultato centrare i playoff e restituire entusiasmo alla nostra piazza. Una volta terminato il campionato, avremo sicuramente modo di iniziare a programmare con calma la prossima stagione».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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