Il successo ottenuto nell’ultimo turno ha permesso alla Fidelis Andria di respirare e di allontanare quel digiuno di risultati che stava diventando pesante, ma per il tecnico Catalano il tempo dei festeggiamenti è già terminato. La vittoria è stata archiviata rapidamente per lasciare spazio alla concentrazione necessaria ad affrontare la prossima sfida, con la consapevolezza che ogni domenica rappresenta un esame a sé stante.
«La vittoria ha fatto bene a tutto l'ambiente, ma quella partita è in archivio già da un po'. Domani abbiamo un altro severo giudice che è il campo e dobbiamo farci trovare pronti» ha spiegato l'allenatore alla vigilia della trasferta campana. Nonostante il morale rinfrancato, la settimana di lavoro è servita a mantenere alta la tensione, evitando cali di concentrazione che potrebbero risultare fatali in un girone così equilibrato.
Il prossimo ostacolo si chiama Nola, una compagine che Catalano rispetta profondamente per l'organizzazione e la qualità dei singoli. Secondo il mister, affrontare una squadra con un'identità così marcata rappresenta il test ideale per misurare le reali ambizioni di crescita della Fidelis, che deve dimostrare di saper lottare ad armi pari contro chiunque, specialmente lontano dalle mura amiche.
«Mi aspetto una prestazione importante perché vedo come i ragazzi si allenano. Il Nola è una squadra con un'identità forte e giocatori di rilievo per la categoria, ma se vogliamo migliorare dobbiamo avere la voglia di confrontarci con realtà di questo tipo» ha precisato il tecnico, evidenziando come la mentalità debba essere quella di chi cerca il salto di qualità definitivo attraverso il gioco e il sacrificio.
Sebbene il calendario proponga una serie di impegni esterni che potrebbero dire molto sul futuro della stagione, Catalano preferisce mantenere i piedi per terra e non fare calcoli a lungo termine. La filosofia del tecnico è chiara: ogni gara mette in palio tre punti fondamentali e disperdere energie mentali su scenari futuri sarebbe un errore che la squadra non può permettersi di commettere in questo momento.
«Inutile fare discorsi a lunga scadenza, il calcio ti propone tre punti ogni settimana. Domani ci aspetta una gara complicata ma ho una fiducia massimale in tutti gli elementi della mia rosa, nonostante alcune defezioni che purtroppo fanno parte del gioco» ha ribadito l'allenatore, cercando di responsabilizzare anche chi finora ha trovato meno spazio ma che domani sarà chiamato a dare il proprio contributo.
La situazione dell'organico non è però delle più semplici, tra squalifiche pesanti, problemi personali di alcuni elementi come Frank e Ciracci, e qualche acciacco fisico rimediato nell'ultima uscita stagionale. Nonostante l'emergenza, Catalano non vuole sentire parlare di scuse e pretende che la formazione che scenderà in campo sia all'altezza del blasone del club e delle aspettative della piazza.
Proprio il tema dei provvedimenti disciplinari è quello che sembra aver lasciato l'amaro in bocca al condottiero azzurro. Le sanzioni piovute dal giudice sportivo negli ultimi quindici giorni hanno privato la squadra di pedine fondamentali per periodi prolungati, una situazione che complica non poco le rotazioni e la gestione tattica delle partite in un momento cruciale del campionato.
«Se mi chiedete se mi ha dato fastidio, rispondo di sì. Mi dà molto fastidio perché in due settimane abbiamo perso giocatori importanti per troppo tempo. Onestamente, da allenatore, è spiacevole dover assistere a certe dinamiche» ha confessato con amarezza, sottolineando come certi episodi pesino sull'economia del lavoro quotidiano e sulla pianificazione delle gare.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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