La Pro Vercelli si appresta a vivere una trasferta carica di insidie sul terreno delle Dolomiti Bellunesi, una sfida che il tecnico Michele Santoni ha definito fondamentale per il prosieguo del cammino dei bianchi. Dopo l'ottima prestazione fornita contro la capolista Vicenza, nonostante la sconfitta che ancora brucia per il modo in cui è maturata, l'allenatore ha voluto riportare tutti con i piedi per terra, sottolineando come la stima incassata dagli avversari debba trasformarsi in cattiveria agonistica immediata.
Secondo il mister, la gara di domani rappresenta un vero e proprio esame di maturità per un gruppo giovane che sta imparando a gestire le diverse fasi di una stagione serrata. «I complimenti hanno un valore solo se vinciamo con le Dolomiti, perché se non dovessimo vincere quella partita lì anche i complimenti che abbiamo ricevuto valgono poco», ha dichiarato Santoni, mettendo in chiaro che la bellezza del gioco non può essere fine a se stessa se non viene supportata dai risultati concreti.
Il contesto ambientale non sarà dei più semplici, con un terreno di gioco che si preannuncia lontano dagli standard ideali per lo stile di manovra palla a terra caro alla Pro Vercelli. Santoni ha chiesto ai suoi ragazzi di essere pronti a una battaglia fatta di duelli e tatticismo, accettando anche la possibilità di soffrire e di snaturarsi parzialmente se le condizioni del campo lo richiederanno, come già accaduto in altre trasferte insidiose.
«È una partita che mentalmente chiede più sforzi, non è una partita che si prepara da sé perché non giochi contro la prima in classifica o non è un derby. Il campo non è il miglior campo di gioco per fare il calcio che piace a noi», ha ammesso il tecnico, ricordando però che la crescita della squadra passa anche dalla capacità di adattarsi a situazioni climatiche e strutturali non ottimali, tipiche dei mesi più freddi del campionato.
Per quanto riguarda le scelte di formazione, peserà l'assenza per squalifica di Gianmario Comi, un elemento di esperienza a cui il mister ha concesso qualche giorno di riposo extra per ricaricare le pile. Il peso dell'attacco sarà diviso tra il rientrante Satriano e Akpa, due profili diversi che potrebbero alternarsi durante il match per garantire freschezza e diverse soluzioni offensive in base all'andamento della gara.
«Satriano rientra, Akpa può fare la punta centrale, ma tutti e due non possono fare novanta minuti in quel ruolo e ci gestiremo durante la gara», ha spiegato Santoni, lasciando intendere che il turnover sarà limitato ma strategico per mantenere alta l'intensità in una settimana che ha visto la squadra impegnata ogni tre giorni, con un notevole dispendio di energie fisiche e nervose.
L'allenatore ha poi rivolto un pensiero ai nuovi arrivati, ragazzi intelligenti che si stanno integrando velocemente nonostante il poco tempo a disposizione per gli allenamenti tattici tra un impegno ufficiale e l'altro. La loro crescita è vista in chiave futura, ma il tecnico è consapevole di poterli sfruttare già in questo finale di stagione per dare fiato ai titolari e mantenere la Pro Vercelli agganciata al treno dei play-off.
Il passaggio critico vissuto dopo le festività natalizie sembra ormai alle spalle, grazie a una ritrovata continuità di rendimento che ha consolidato la fisionomia di un undici titolare più definito rispetto al girone d'andata. Santoni ha lodato il lavoro del suo staff nel gestire un gruppo partito quasi da zero con molti giovani della primavera, sottolineando come la mentalità vincente si costruisca giorno dopo giorno attraverso il sacrificio.
«Nel girone di ritorno il campionato cambia e noi non vogliamo farci trovare impreparati. Adesso iniziano i due mesi dove si vanno a cogliere i frutti di questo duro lavoro», ha ribadito il mister, evidenziando come l'obiettivo primario sia ora quello di capitalizzare gli sforzi estivi e autunnali per posizionarsi nel modo migliore possibile in vista della volata finale di aprile.
La sfida contro le Dolomiti Bellunesi è dunque vista come il bivio decisivo tra il rimanere protagonisti e il dover rincorrere le posizioni che contano. Santoni non vuole cali di tensione e ha chiesto ai suoi di non farsi ingannare dal momento meno brillante degli avversari, i quali cercheranno proprio contro la Pro Vercelli la scintilla per dare una svolta alla loro stagione.
«Questa è la partita che mi aspetto, deve essere la gara della maturità. È quella sfida che ti permette di rimanere sempre sul famoso treno play-off o ti sganci e poi devi rincorrere», ha concluso l'allenatore, ribadendo che la fame di punti deve superare il desiderio di mostrare quanto si è bravi palla al piede.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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