Il sipario sulla stagione agonistica si è appena abbassato, lasciando spazio a una fase di profonda e accurata analisi gestionale all'interno del sodalizio granata. Nonostante il raggiungimento degli obiettivi minimi sul rettangolo verde, il domani della compagine pugliese appare sospeso in un limbo di incertezza strategica che la dirigenza intende sciogliere soltanto dopo aver valutato attentamente ogni singola componente economica e umana. Nel corso della trasmissione televisiva LuNeDì Puglia in onda sui canali di Antenna Sud, l'amministratore unico del club, Alessio Antico, ha tracciato un bilancio complessivo che unisce i risultati del campo alle pesanti fatiche legate alla conduzione organizzativa.
«È stato un campionato importante e abbiamo partecipato per quattro volte ai playoff, vincendo per due volte consecutive. Quest’anno è stato positivo come gli ultimi anni. Rappresento tanti sponsor, ogni anno ci sono diversi sponsor che ci danno una grossa mano. Ovviamente c’è la competenza del direttore Corallo e Di Toma, facciamo un lavoro di gruppo. Chiuderemo prima tutti i conti di quest’anno e poi vedremo se ricominciare una nuova avventura» ha esordito il massimo dirigente del club granata, mettendo in luce l'enorme complessità che si cela dietro la gestione quotidiana di una simile realtà calcistica.
«Ho un incontro con direttori, maggiori sponsor e il resto della società per vedere se è il caso di ricominciare o se qualcuno è in grado di subentrare a noi. Questo è l’ottavo anno che abbiamo la società, magari staccare un po’ non ci farebbe male. Avere una squadra simile a Nardò sta diventando sempre più difficile. Non dimentichiamoci che Nardò vive di calcio ed è una piazza importante per la Serie D. Sta diventando sempre più difficile mantenere realtà come la nostra. Mi sono confrontato anche con il patron del Martina perché sono piazze simili» ha confessato apertamente l'amministratore unico, aprendo a scenari di potenziale disimpegno.
«Quest’anno siamo riusciti a creare una squadra importante con calciatori forti, top player per la categoria: Simone D’Anna, Sall, Garnica, Fornasier, Gigliotti, Calderoni, Risolo, Addae, Galli. Tutti calciatori che qualsiasi squadra vorrebbe, ma per averli bisogna mettere le mani in tasca. Siccome siamo ambiziosi, cerchiamo di fare il massimo senza fare follie. Gli ultimi tre o quattro anni sono stati dispendiosi sotto tutti i punti di vista» ha proseguito il dirigente, analizzando lo spessore dell'organico allestito e lo sforzo finanziario profuso nel recente passato dalla compagine societaria.
«Non posso farmi condizionare dai malumori. Io capisco i sacrifici dei tifosi, ma non so se loro possano capire quelli che facciamo noi in società. Non mi faccio condizionare: se ho voglia e stimoli di andare avanti lo faccio a prescindere. Non posso però dire che non sono dispiaciuto. Quello fatto in questi anni non vale nulla, nonostante i playoff disputati e gli impegni mantenuti. È fisiologico avere momenti di difficoltà, ma questo non vuol dire non avere potenzialità per sistemare ciò che va sistemato. I ritardi dispiacciono anche a noi: devo fare gli interessi della società, rispettare le scadenze e mandare avanti il club» ha puntualizzato Antico con fermezza, rispondendo alle critiche della piazza.
«La squadra ha fatto il massimo. Dopo un inizio difficile ha avuto un filotto importante di risultati. Il Barletta era la squadra più forte per rosa e struttura, sarebbe presuntuoso pensare di poter vincere un campionato contro il Barletta. Alla lunga i valori escono sempre. A novembre, quando Da Silva era in difficoltà, ci abbiamo fatto un pensierino. Sono stati bravi a resistere nei momenti complicati, la società forte si vede lì. Abbiamo in mano Sall, un ragazzo che giocherà in altre categorie, capocannoniere al Viareggio. Abbiamo raggiunto i playoff con l’under17 e la semifinale regionale con l’under 15. Il lavoro di una società non è solo vincere, anche se noi siamo i primi a volerlo: ci sono anche altre soddisfazioni che ripagano» ha spiegato il patron esaltando la crescita complessiva del club.
«Garnica ha il contratto in scadenza il 30 giugno. Con il suo procuratore abbiamo un accordo. Siamo riusciti a farlo esprimere al massimo, merito del mister e dello staff. Siamo contentissimi per lui, merita altre categorie. Speriamo trovi una sistemazione almeno in Serie C. Sall sta recuperando dall’infortunio: siamo in contatto con tante società, ma fino ai 18 anni non può trasferirsi nei professionisti. Ha un contratto di tre anni con noi. Lo accompagneremo con serenità nella crescita» ha concluso l'amministratore unico Alessio Antico, delineando il futuro dei singoli gioielli della rosa.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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