La Reggina continua la sua marcia vincente nel campionato di Serie D, conquistando tre punti preziosi sul campo del Ragusa in una partita risolta soltanto nei minuti finali. Il successo, arrivato grazie a una rete di Girasole, rappresenta la decima affermazione nelle ultime undici partite disputate, confermando il momento straordinario della squadra guidata da mister Torrisi.
Il match disputato domenica scorsa in Sicilia si è rivelato più complicato del previsto, seguendo un copione ormai ricorrente per gli amaranto: la vittoria conquistata sul filo del rasoio. Un epilogo che ricorda quanto accaduto nelle trasferte di Enna e contro la Gelbison, dove la formazione calabrese aveva già dimostrato la capacità di trovare il guizzo decisivo quando sembrava impossibile.
Non ottenere i tre punti avrebbe rappresentato un ostacolo difficile da superare, soprattutto considerando che tutte le dirette concorrenti hanno ottenuto risultati positivi nel turno di campionato. L'imminente derby dello Stretto contro il Messina rendeva ancora più imperativa la necessità di mantenere il passo in classifica.
La frequenza con cui la Reggina riesce a imporsi negli ultimi minuti delle partite non può essere considerata casuale. La determinazione e lo spirito combattivo dimostrati dalla squadra sono ormai caratteristiche consolidate, molto apprezzate dalla tifoseria amaranto. Dal punto di vista difensivo, la prestazione offerta a Ragusa ha confermato l'ottimo momento: i padroni di casa non sono riusciti a creare nemmeno una vera occasione da rete.
La sfida nascondeva insidie non trascurabili. Il Ragusa si presentava all'appuntamento forte di sette pareggi per 0-0 totalizzati in stagione, segnale inequivocabile della solidità difensiva e della capacità di chiudere gli spazi agli avversari. La Reggina ha pagato principalmente l'incapacità di capitalizzare alcune occasioni importanti create nel corso dell'incontro, che avrebbero permesso di indirizzare la gara sui binari giusti senza attendere l'ultimo minuto.
La splendida conclusione di Girasole ha comunque garantito il successo numero dieci in undici partite, un rendimento straordinario che pone interrogativi sul percorso della stagione. Se l'avvio di campionato fosse stato semplicemente deludente anziché disastroso, questo filotto di risultati positivi avrebbe già potuto consentire alla Reggina di chiudere anticipatamente i conti per la promozione.
La realtà attuale vede invece gli amaranto ancora costretti a inseguire le prime posizioni, con un margine d'errore praticamente nullo. La fatica accumulata nelle ultime tre partite solleva alcuni dubbi sulle condizioni psico-fisiche della rosa. Nelle gare contro Gelbison, Savoia e Ragusa si è registrato un calo rispetto allo strapotere tecnico e atletico che la squadra di Torrisi aveva mostrato nelle settimane precedenti.
Un aspetto particolarmente evidente riguarda il dominio sui contrasti e sulle seconde palle. Se in un recente passato la Reggina prevaleva costantemente in questo fondamentale, a Ragusa si sono verificate diverse situazioni in cui gli avversari hanno anticipato i giocatori amaranto. Alcuni elementi della rosa non sembrano brillare come un mese fa, evidenziando segnali di affaticamento.
L'obbligo di mantenere un rendimento quasi perfetto porta inevitabilmente a riflessioni approfondite, che probabilmente saranno oggetto di analisi da parte dello staff tecnico e della squadra. Nelle ultime settimane non sono mancati episodi di sfortuna che hanno reso più ardua la scalata verso le posizioni di vertice.
La situazione di Ferraro rappresenta un esempio significativo: difficilmente l'attaccante avrebbe iniziato la partita di Ragusa dalla panchina se fosse stato nelle condizioni fisiche ottimali. Nonostante l'impegno di Guida nell'integrarsi al meglio dopo il suo recente arrivo, la squadra dispone di un'arma in più quando può contare sull'ex centravanti del Sambiase. Anche i problemi fisici di Di Grazia stanno privando l'allenatore di una risorsa fondamentale nella rotazione degli esterni offensivi.
L'attenzione si sposta ora sul derby contro il Messina, una sfida che vale doppio: per i punti in palio nella corsa alla promozione e per il significato che riveste per i tifosi delle due sponde dello Stretto. La Reggina dovrà recuperare energie fisiche e mentali per affrontare al meglio questo appuntamento cruciale, cercando di ritrovare quella superiorità atletica e tecnica che aveva caratterizzato il periodo migliore della sua rimonta in classifica.
Il cammino verso l'obiettivo promozione passa attraverso la capacità di gestire la pressione e mantenere alta la concentrazione in ogni partita. La vittoria di Ragusa ha confermato il carattere di una squadra che non si arrende mai, ma ha anche evidenziato la necessità di trovare soluzioni per affrontare un finale di stagione che si preannuncia intenso e privo di margini di errore.
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