Nonostante il passo falso maturato sul terreno di gioco della Juventus Next Gen, il Guidonia Montecelio può ufficialmente festeggiare la permanenza in categoria, un traguardo che certifica il valore del percorso intrapreso dal gruppo guidato da Ciro Ginestra.
Il tecnico ha analizzato la sfida di Torino mettendo in luce l'approccio autoritario dei suoi uomini: «Abbiamo iniziato molto bene la partita, secondo me abbiamo fatto un ottimo primo tempo. La Juve era in grande difficoltà, poi ha preso le misure».
La differenza, secondo l'allenatore, è emersa nella ripresa grazie alle giocate individuali degli avversari: «Nel secondo tempo loro sono stati bravi, hanno trovato il gol con un tiro all’incrocio grazie alla qualità dei singoli».
Ginestra ha individuato con precisione il gap che ha deciso l'incontro: «La differenza l’abbiamo vista soprattutto negli ultimi 30 metri: noi non siamo riusciti a finalizzare quello che avevamo creato, mentre loro con la qualità dei giocatori hanno fatto gol».
Il calo fisico registrato nella seconda parte della gara è stato considerato fisiologico dal mister: «Probabilmente nel secondo tempo ci siamo un po’ abbassati, perché tenere quel ritmo alto per 90 minuti è difficilissimo, soprattutto con questo clima».
Nonostante la sconfitta, il tecnico ha voluto difendere a spada tratta l'operato della squadra: «Non posso tollerare niente ai miei ragazzi. La partita l’abbiamo fatta nella giusta maniera, soprattutto nel primo tempo».
Il tentativo di raddrizzare il match è passato anche attraverso scelte tattiche audaci: «Nel secondo potevamo fare qualcosa in più, ma abbiamo utilizzato anche due attaccanti e due esterni offensivi», ha spiegato Ginestra evidenziando il coraggio dei suoi.
Il rammarico più grande resta legato alla scarsa concretezza sotto porta, un limite che ha condizionato l'intera annata: «Purtroppo nella finalizzazione abbiamo avuto sempre dei problemi per tutta la stagione, altrimenti avremmo fatto un altro tipo di campionato».
Il gioco espresso, tuttavia, non è mai mancato anche su palcoscenici prestigiosi: «La squadra ha sempre condotto buone azioni, ha cercato di giocare anche su campi difficili come questo, contro una squadra forte che è arrivata ai playoff».
La mancanza di cinismo ha vanificato la mole di gioco prodotta: «Quando non finalizzi tutto il lavoro fatto nei primi 70 minuti, se non c’è la qualità negli ultimi 30 metri, a volte per imprecisione e a volte per sfortuna, diventa complicato».
Il bilancio finale resta comunque ampiamente positivo per la compagine laziale: «Sapevamo di avere difficoltà sotto quel punto di vista, però siamo soddisfatti del campionato che abbiamo fatto: ci siamo salvati con tre giornate d’anticipo».
La certezza matematica è arrivata ancor prima del fischio finale: «Prima di giocare noi eravamo già salvi per quello che è successo a Campobasso», ha ricordato il tecnico sottolineando la serenità con cui è stata affrontata la gara.
Il focus ora si sposta sulle ultime fatiche stagionali per onorare al meglio il torneo: «Adesso dobbiamo cercare di tenere alti gli impegni in queste ultime due partite e fare più punti possibile, anche se saranno molto difficili».
Il futuro è un capitolo ancora tutto da scrivere, nonostante la solidità del legame attuale: «Da quando sono arrivato è passato un anno e mezzo. Abbiamo fatto un campionato di grandissimo livello, anche se c'è un po' di rammarico per il girone di ritorno».
Sulla sua permanenza sulla panchina del Guidonia, Ginestra ha fatto chiarezza sulla situazione contrattuale: «Il mio futuro? Ancora un altro anno di contratto con il Guidonia. Non ho ancora parlato con la società, ma abbiamo un ottimo rapporto».
La decisione definitiva arriverà solo dopo un confronto sereno con i vertici societari: «Ci siederemo a tavola e decideremo insieme il da farsi. Non c’è problema», ha concluso l'allenatore guardando già alla programmazione della prossima annata.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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