Siamo solamente alla seconda stazione di un lungo viaggio che ne prevede ben 34, ma il Girone F della Serie D 2026-2027 inizia già a delineare le primissime gerarchie. Con 32 giornate ancora da disputare, è prematuro emettere sentenze definitive: la strada verso l'unica poltrona che vale la promozione in Serie C è una maratona, non uno sprint. Tuttavia, i 180 minuti fin qui giocati ci regalano già spunti interessanti, conferme e qualche campanello d'allarme nelle retrovie.


In testa alla classifica, a quota 6 punti, si è formato un terzetto che ha saputo capitalizzare al massimo questo avvio di stagione. La copertina di giornata spetta senza dubbio a L’Aquila, che dopo il successo di misura all'esordio sul Termoli, ha letteralmente travolto il Fossombrone in trasferta con un netto 4-0. A sbloccare il match ci ha pensato Gasperoni in avvio, ma la vera furia si è scatenata nella ripresa con un Curatolo in stato di grazia, autore di una clamorosa tripletta in soli dieci minuti (tra il 30' e il 40' del secondo tempo).

Condivide la vetta la Vigor Senigallia, che dopo i fuochi d'artificio e i cinque gol rifilati al Trestina sette giorni fa, questa volta bada al sodo: basta un guizzo di Pesaresi per piegare 1-0 un ostico Giulianova. Cinismo e solidità anche per il Foligno, che bissa il successo dell'esordio espugnando il campo della Pietralunghese (0-1) grazie alla rete decisiva di Vecchi alla mezz'ora della ripresa.


Appena dietro il trio di testa, a quota 4 punti, stazionano Teramo e Santegidiese, entrambe frenate in questo turno. Il Teramo mastica amaro: nonostante un Pavone in forma smagliante (già autore di tre reti in campionato, grazie alla doppietta siglata nei primi 24 minuti della ripresa), la squadra si è fatta riprendere sul 2-2 casalingo da un caparbio Notaresco. Decisivi per gli ospiti Di Sabatino e il rigore di Infantino (anche lui al secondo centro consecutivo dopo la rete all'Ancona). Pareggio che sta stretto anche alla Santegidiese, bloccata sull'1-1 interno da una Recanatese che si conferma specialista dell'X (secondo pareggio di fila, a segno Casolla nel primo tempo e risposta di De Marco).

Nel folto gruppo a 3 punti spiccano vittorie pesanti arrivate sul filo di lana. L'Atletico Ascoli riscatta il ko dell'esordio superando la Maceratese per 2-1: la rete al 47' del secondo tempo di Vechiarello fa esplodere i padroni di casa, vanificando il momentaneo pari ospite di Baumwollspinner che aveva risposto al vantaggio iniziale di Minicucci. Balzo in avanti anche per il Termoli, che piega l'Angelana 1-0 grazie alla zampata di Iasevoli all'88', e per il K Sport Montecchio Gallo, capace di un importante colpo corsaro ad Ancona (0-1 firmato Camilloni), che lascia i dorici a quota 3 in compagnia dei cugini dell'Angelana e del Fossombrone.


In coda, muovono i primi passi stagionali il Città di Lanciano e lo Sporting Trestina, che impattano in un prudente 0-0 che serve a smuovere il morale dopo le sconfitte della prima giornata, agganciando a quota 1 Notaresco e Pietralunghese.

Resta invece a zero punti la coppia formata da Maceratese e Giulianova. Se per gli abruzzesi le due sconfitte sono arrivate di misura contro avversari temibili (Fossombrone e l'attuale capolista Vigor Senigallia), per la Maceratese le ferite del 3-0 subito dal Teramo e la beffa nel recupero contro l'Atletico Ascoli bruciano particolarmente.


Siamo solo alla seconda giornata su 34, ed è ancora prestissimo per guardare con ansia alla griglia degli spareggi (sia l'insolita zona alta dal secondo al quinto posto, sia la consueta e infuocata zona dal terzultimo al sestultimo posto). Tuttavia, chi ha iniziato con il piede giusto può già lavorare con serenità, mentre chi si trova a zero punti deve cercare un'immediata inversione di rotta per non trasformare un normale ritardo di preparazione in un pericoloso stazionamento in zona retrocessione diretta. Il campionato di Serie D non aspetta nessuno: domenica prossima ci sarà già l'occasione per nuove conferme o clamorosi ribaltoni.

Sezione: Serie D / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 13:00
Autore: Anna Laura Giannini
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