Il sapore del successo torna a farsi sentire tra le mura del "Degli Ulivi", dove la Fidelis Andria ha saputo imporsi con un secco 2-0 ai danni del Fasano, cancellando prontamente l'amarezza per la recente sconfitta subita contro il Nola. La vittoria assume un peso specifico notevole non solo per la classifica, ma soprattutto per il morale di un ambiente che veniva da un periodo avaro di soddisfazioni e segnato da una certa dose di sfortuna, ritrovando finalmente il sorriso davanti ai propri sostenitori.
«Si tratta di un'affermazione di capitale importanza, ottenuta affrontando una compagine di assoluto valore come il Fasano» ha esordito Pasquale Catalano nel post-partita, rendendo merito alla caratura dell'avversario per sottolineare l'impresa compiuta dai suoi uomini. Il tecnico ha voluto mettere l'accento sulla generosità mostrata dal gruppo, apparso trasformato nella determinazione e nella capacità di gestire i momenti chiave della sfida contro una rivale che lottava per i vertici.
Secondo l'analisi dell'allenatore biancazzurro, la chiave della vittoria risiede proprio nell'atteggiamento battagliero mostrato dal primo all'ultimo minuto di gioco, un fattore che ha permesso di ricucire il rapporto con la gradinata. «In questa giornata i calciatori hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo, dando davvero tutto ciò che avevano in corpo sul terreno di gioco; sono convinto che i nostri tifosi abbiano apprezzato l'impegno e siano rimasti contenti della prova offerta» ha spiegato Catalano.
Il successo nel derby ha immediatamente rinvigorito l'animo della piazza, portando una ventata di aria fresca in uno spogliatoio che aveva bisogno di certezze concrete. Il mister non ha nascosto la propria soddisfazione per il clima che si è venuto a creare dopo il fischio finale: «È evidente che vincere in questo modo generi un grande entusiasmo, un sentimento che fa bene alla città, alla tifoseria e a tutto il gruppo squadra, che può lavorare con maggiore serenità».
Entrando nel merito della prestazione e del valore dei tre punti conquistati, Catalano ha ribadito come nel calcio moderno la concretezza debba sempre precedere ogni altra valutazione estetica, specialmente in un campionato spigoloso come quello di Serie D. «In questa disciplina i punti restano l'unico parametro fondamentale e oggi siamo stati capaci di ottenere il massimo risultato possibile pur trovandoci di fronte a un ostacolo decisamente arduo» ha puntualizzato il timoniere della Fidelis.
Nonostante la gioia per un risultato definito «di spessore», l'allenatore ha mantenuto i piedi ben saldi a terra, richiamando immediatamente l'attenzione sui prossimi impegni che attendono la formazione pugliese. «In questo istante è assolutamente legittimo gioire per quanto fatto, ma il nostro pensiero deve già proiettarsi in avanti; dobbiamo riprendere subito a lavorare duramente per organizzare al meglio la trasferta sul campo del Nardò» ha ammonito il tecnico.
La sfida contro il Nardò rappresenterà un altro banco di prova fondamentale per capire se la Fidelis Andria ha definitivamente imboccato la strada della continuità o se quella contro il Fasano sia stata solo una fiammata isolata. Catalano sembra avere le idee chiare sulla gestione del gruppo, puntando tutto sull'equilibrio tra l'entusiasmo del momento e la cultura del lavoro quotidiano necessaria per scalare posizioni in graduatoria.
Il successo del "Degli Ulivi" viene dunque archiviato come una tappa fondamentale di un percorso di rinascita che la società e i tifosi sperano possa proseguire senza ulteriori soste. La capacità di soffrire e colpire mostrata contro il Fasano dovrà diventare il marchio di fabbrica di una squadra che ha dimostrato di avere i mezzi tecnici e caratteriali per recitare un ruolo da protagonista, a patto di mantenere altissima la soglia dell'attenzione in ogni singolo scontro.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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