Siamo ufficialmente entrati nella seconda metà della stagione. La 18ª giornata del Girone F di Serie D, la prima del girone di ritorno, ha emesso un verdetto chiaro: non c'è ancora un padrone assoluto. Se fino a poche settimane fa l'Ostiamare sembrava poter gestire il vantaggio, i risultati del 4 gennaio hanno rimescolato le carte in tavola, trasformando la vetta in una bagarre incandescente dove tre squadre sono ora racchiuse in soli tre punti.

Il match-clou di giornata si giocava in casa della capolista Ostiamare (42 punti), che ospitava un Ancona (39) obbligato a non sbagliare. E la partita non ha tradito le attese, risolvendosi con il più classico dei finali al cardiopalma. Quando lo 0-0 sembrava scritto, è arrivata la zampata di Babbi al 45' della ripresa: un gol pesantissimo che vale tre punti e, soprattutto, lancia un messaggio psicologico devastante alla capolista. I lidensi restano primi, ma ora sentono il fiato degli inseguitori sul collo.

Ne approfitta immediatamente il Teramo (41), che non si lascia scappare l'occasione. Nonostante lo spavento iniziale contro l'Unipomezia (andata in vantaggio con Gemini dopo soli 5 minuti), gli abruzzesi hanno dimostrato carattere da grande squadra. La rimonta firmata nella ripresa da Alessandretti e Persano permette al Teramo di portarsi a una sola lunghezza dalla vetta. La lotta per la C, a 16 giornate dal termine, è più aperta che mai.

Dietro il terzetto di testa, la classifica si muove. Passo falso casalingo per L'Aquila (35), che cade tra le mura amiche contro un sorprendente Atletico Ascoli (32). I bianconeri si confermano la mina vagante del torneo: dopo aver battuto il Teramo nel turno precedente, stendono anche gli aquilani con un uno-due micidiale firmato Maio e Coppola nella prima mezz'ora. Inutile il gol tardivo di Sparacello; l'Ascoli si candida prepotentemente per un posto al sole nei play-off.

Sorride il Notaresco (33), che liquida la pratica Recanatese con un solido 2-0 (a segno Paudice e Pjetri), consolidando il quinto posto. Più staccate, ma vive, la Vigor Senigallia (29), che ringrazia Braconi per l'1-0 di misura sulla Maceratese, e il Fossombrone (26), che regola il Chieti con le reti di Kljajic e del solito Kyeremateng.

Se in vetta si corre, in coda la paura inizia a farsi sentire. Il Chieti, fermo a 13 punti, incassa l'ennesima sconfitta a Fossombrone e vede allontanarsi la zona salvezza diretta, distante ora ben 10 punti (Giulianova e Maceratese a quota 23). La situazione dei neroverdi si fa preoccupante.

Nelle retrovie, sussulto d'orgoglio dell'Inter SM Sammaurese. Nello scontro diretto tra ultime della classe contro il Castelfidardo, i romagnoli si impongono per 3-1 (decisivi Bertani, Valentini e Dimitri), lasciando i marchigiani soli all'ultimo posto con 8 punti. La strada per la Sammaurese è ancora lunghissima (9 punti totali), ma la vittoria dà morale.

A centro classifica, nella zona "limbo" che confina con i play-out, il Sora (20) trova una vittoria fondamentale contro il Giulianova grazie alla giornata di grazia di Curatolo, autore di una doppietta tra fine primo tempo e inizio ripresa. Chiude il quadro il pareggio rocambolesco tra Termoli e San Marino: i molisani acciuffano l'1-1 in extremis con Sambou al 47' st, rispondendo al vantaggio ospite di Magnani. Un punto che muove la classifica (entrambe a 19), ma non risolve i problemi di nessuno.

Con 18 giornate in archivio e 16 ancora da giocare, il campionato entra nel vivo. La fuga dell'Ostiamare è stata arginata: Teramo e Ancona hanno dimostrato di avere le carte in regola per il sorpasso. In zona play-off l'Atletico Ascoli è la squadra più in forma del momento, mentre in coda Castelfidardo e Sammaurese dovranno compiere un miracolo sportivo per rientrare nel gruppo. La prossima giornata potrebbe già dirci se il "colpaccio" dell'Ancona è stato solo un episodio o l'inizio di una nuova gerarchia.

Sezione: Serie D / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 20:00
Autore: Luigi Redaelli
vedi letture
Print