Il tecnico del Südtirol, Fabrizio Castori, ha analizzato il momento critico della squadra in vista della trasferta di lunedì a Cesena, ponendo l'accento su un'emergenza infortuni che sta condizionando pesantemente le scelte tattiche e il rendimento complessivo del gruppo. L'allenatore ha spiegato come le ultime due settimane siano state dedicate interamente al tentativo di recuperare pedine fondamentali, pur senza certezze assolute.
«In queste ultime due settimane abbiamo cercato di recuperare i giocatori infortunati perché ne abbiamo purtroppo molti e sinceramente ad oggi non siamo ancora riusciti a chiarire quelle che possono essere le scelte finali. Ci sono ancora due o tre allenamenti, cercheremo di arrivare a lunedì con una maggiore conoscenza della situazione» ha esordito il mister.
La lista degli indisponibili resta lunga e preoccupante, con assenze che pesano in ogni reparto. Oltre allo squalificato Peccarisi, il tecnico dovrà fare a meno di elementi certi come Kofler, mentre per altri si attenderà il responso dei test dell'ultima ora per capire l'effettiva disponibilità a scendere in campo.
«Molina, Davi, Simone, Pietrangeli ed Ercolani sono quei giocatori che dobbiamo ancora testare per verificarne la possibilità di recuperarli. Siamo in una situazione sicuramente non semplice, ma la difficoltà deve rafforzare il carattere e cementare ancora di più la coesione del gruppo. Dobbiamo fare risultato e andremo con il cuore a superare questo ostacolo» ha proseguito Castori.
Nonostante un margine di quattro punti sulla zona calda, l'allenatore ha respinto ogni tentativo di fare calcoli matematici prematuri sulla quota salvezza, invitando l'ambiente a mantenere la massima concentrazione su ogni singolo impegno per evitare brutte sorprese nel finale di stagione.
«Noi viviamo sempre partita per partita cercando di fare il massimo, perché fare i conti prima si rischia di rimanere fregati. Secondo me potrebbero bastare anche meno di 44 punti, dipende dagli scontri diretti, ma la Serie B ti insegna che non ti puoi mai rilassare. Non eravamo fenomeni prima e non siamo depressi adesso, siamo realisti» ha sottolineato il tecnico marchigiano.
Il prossimo avversario, il Cesena, rappresenta un test di altissimo livello per le ambizioni del Südtirol. Castori ha speso parole di grande stima per la formazione romagnola, definendola una delle realtà più solide del campionato e mettendo in guardia i suoi sull'effetto che il cambio in panchina potrebbe generare.
«Il Cesena è una delle squadre migliori, da due anni naviga costantemente nel novero delle candidate ai play-off. È una squadra forte e sarà una partita difficile, anche perché il nuovo corso porterà sicuramente una maggiore attenzione e un atteggiamento più attento da parte loro. Per me è una partita particolare, se dovessi parlarne ci vorrebbe un libro» ha ammesso con un pizzico di emozione.
L'analisi del mister si è poi spostata sulle cause del recente calo di risultati, individuando nelle numerose e contemporanee assenze la ragione principale della perdita di competitività della squadra. Una situazione che però non deve diventare un alibi, ma uno stimolo per ritrovare l'identità perduta.
«A me non piace accampare scusanti, ma quando sono 5, 6 o 7 assenti per molto tempo è chiaro che la squadra perde un po’ di spessore. Detto questo, siamo consapevoli di dover ancora raggiungere la salvezza senza guardare né dietro né avanti. Questo è il campionato più difficile che c’è perché è molto equilibrato e non c’è tanta differenza tra le prime e le ultime» ha concluso Fabrizio Castori.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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