Siamo giunti al trentesimo e infuocato capitolo di questo girone A di Serie D. Mancano appena quattro curve alla bandiera a scacchi: i margini di errore sono azzerati, le speranze si assottigliano e ogni singolo punto pesa ora come un macigno. La 30ª giornata ridisegna i contorni della vetta e infiamma una lotta salvezza che promette scintille fino all'ultimo secondo.
La copertina di questo turno spetta, senza ombra di dubbio, al Vado. I rossoblù (ora primi a 66 punti) piazzano un allungo in vetta dal sapore epico contro un Chisola ostico, che cercava punti per blindare il quinto posto. Sotto per via del gol di Cavallotti a inizio ripresa, il Vado ha gettato il cuore oltre l'ostacolo ribaltando tutto nel giro di centoventi secondi di puro delirio: al 42' della ripresa ci pensa il solito, implacabile Vita (sempre a segno negli ultimi tre turni e mattatore con un poker alla 28ª) a rimettere la barca in linea di galleggiamento, e al 44' Raffini fa esplodere i tifosi per il 2-1 definitivo.
Un "ribaltone" che acquisisce un'importanza capitale alla luce di quanto accaduto sugli altri campi. Il Ligorna, l'antagonista principale, incappa in un deludente 0-0 casalingo contro una Cairese (37 punti) brava a fare scudo. Per i genovesi, ora scivolati a -2 dalla vetta (64 punti), è un campanello d'allarme preoccupante: dopo la sconfitta di misura nel turno precedente contro la Valenzana Mado, la squadra sembra aver perso brillantezza proprio nello sprint decisivo verso la Serie C.
Alle spalle del duo di testa, il Sestri Levante (54 punti) blinda il terzo posto con una prova di forza straripante, spazzando via il NovaRomentin con un tennistico 5-2. Sugli scudi uno scatenato Attuoni, autore di una doppietta in due minuti, e il solito Ferretti, che conferma il suo straordinario momento di forma dopo la decisiva doppietta della 29ª giornata.
Rallenta invece la Biellese (quarta a 51 punti), fermata sull'1-1 da un indomito Club Milano. Dietro ai piemontesi, crolla clamorosamente il Varese (47 punti). I biancorossi cadono in casa per 1-2 contro la vera squadra del momento: la Valenzana Mado. Sotto l'impulso di un Doria letale (in gol da due domeniche consecutive) e di Montini, la Valenzana infila l'ennesimo successo del suo magico filotto, issandosi a quota 41 punti e allontanando in modo definitivo i fantasmi della bassa classifica. Bene anche la Sanremese, che con la rete di Andreis espugna Saluzzo (0-1) e aggancia i piemontesi a quota 42, scavando un solco rassicurante sulla zona calda.
Se in cima c'è tensione, dal dodicesimo posto in giù siamo nel vero e proprio inferno dei play-out e della retrocessione. Il risultato più folle di giornata arriva da Imperia, dove i padroni di casa, avanti 2-0 grazie a Casagrande e Boccia, si fanno riprendere da un Asti disperato. L'eroe assoluto di giornata è Mazzucco, che con una doppietta da antologia tra il 39' e un clamoroso 47' del secondo tempo regala ai suoi un 2-2 vitale. L'Asti sale così a 28 punti: la situazione resta critica (sestultimo posto), ma il cuore mostrato è quello di chi non vuole arrendersi.
Chi invece fa un balzo gigantesco verso la speranza è il Celle Varazze (32 punti). Con una prestazione autoritaria, i liguri schiantano il Derthona a domicilio per 0-3 (Borteletti, Melani e Capra a chiudere i conti). È il coronamento di un trend positivissimo: 7 punti nelle ultime tre partite e aggancio al Gozzano, fermato su uno scialbo 0-0 da una Lavagnese (27 punti) sempre più vicina al baratro.
Il Derthona, fermo a 35, sente ora il fiato sul collo delle inseguitrici, tra cui figura anche il Club Milano (33 punti), salvato in extremis contro la Biellese dalla rete al 45' st del provvidenziale Vedovati, vero trascinatore dei lombardi in questa fase finale di campionato.
In coda, la matematica non emette ancora sentenze definitive, ma la clessidra è quasi vuota per il NovaRomentin. Zavorrata dal punto di penalizzazione e ferma a quota 20 dopo la quarta sconfitta consecutiva, la squadra ha ormai un piede e mezzo in Eccellenza.
Mancano solo quattro partite. Dodici punti sul tavolo. Il Vado ha ora il destino nelle proprie mani: due lunghezze di vantaggio sul Ligorna sono un tesoro da difendere coi denti in ottica promozione diretta. In coda, dal Derthona (35) fino all'Asti (28) nessuno può dormire sonni tranquilli: la corsa per evitare gli spareggi e la retrocessione diretta sarà un autentico thriller sportivo. Preparatevi, il gran finale è appena iniziato.
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